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Milano | Lorenteggio – La riqualificazione di Piazza Frattini dopo la M4

Mentre nel quadrante orientale di Milano i cantieri per la realizzazione della linea M4 sono molto avanzati, tanto che da mesi sono in corso i lavori di ripristino delle aree superficiali di viale Argonne, piazzale Susa e a breve anche in piazza Tricolore, presto ci saranno le prime grandi “liberazioni” dai cantieri anche nella tratta Ovest del percorso della blu.

Ricordiamo che la linea Blu, la M4, in totale percorrerà 15,2 chilometri in galleria con 21 stazioni che vanno da Est, aeroporto di Linate, a Ovest in piazza Tirana.

Uno dei punti più importanti della tratta ovest è senza alcun dubbio il ripristino di Piazza Frattini al Lorenteggio, la quale è già stata “liberata” in parte dalle cesate di cantiere dallo scorso anno.

Infatti, sono state completate le scale d’uscita poste a Nord e Sud della piazza, e in questi giorni sono in corso i lavori di impermeabilizzazione e posa della pavimentazione dei corridoi di accesso.

Così, entro giugno di quest’anno (2022) saranno rimossi i cantieri nei pressi delle nuove uscite sui marciapiedi e sarà, finalmente, allargato il marciapiede (chissà mai che questo riporti in vita anche i negozi qui presenti prima dei cantieri). L’intera piazza sarà restituita “al rustico” entro un anno e quindi seguiranno i lavori per la riqualificazione dell’intera superficie stradale e del parterre centrale.

Il progetto prevede una piazza molto più verdeggiante, con la piantumazione di nuove piante e il recupero di quelle salvate e già presenti (in tutto sono previsti 107 alberi). Alla fine non sarà più la vecchia rotonda in mezzo al traffico che conoscevamo in precedenza, ma diverrà un’isola pedonale con spazi per nuovi bar, passeggio, zona eventi, area cani e isola dei giochi con tavolo da ping pong. L’anello pedonale in prossimità dei palazzi sarà ampliato, dotato di pista ciclabile e soprattutto verrà alberato.

Referenze immagini: M4, Comune di Milano

Stazione M4, M4, piazza Frattini, Lorenteggio, Arredo Urbano, Cantiere

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


35 thoughts on “Milano | Lorenteggio – La riqualificazione di Piazza Frattini dopo la M4

  1. Anonimo

    “Alla fine non sarà più la vecchia rotonda in mezzo al traffico che conoscevamo in precedenza, ma diverrà un’isola pedonale con spazi per nuovi bar, passeggio, zona eventi, area cani e isola dei giochi con tavolo da ping pong. L’anello pedonale in prossimità dei palazzi sarà ampliato, dotato di pista ciclabile e soprattutto verrà alberato.”

    Peccato solo che la via Lorenteggio, che taglia la piazza in direzione centro NON avrà le ciclabili che son invece previste in una vietta residenziale parallela.
    Quindi la piazza rimane “isolata” dalla ciclabile che dalla periferia porta al centro.

    Ieri leggevo su questo sito il commento di un lettore che teorizzava “ciclabili bidirezionali su entrambi il lati di Corso Sempione” altrimenti è scomodo per chi abita sul lato opposto… qui invece si fanno le ciclabili radiali a 500 metri dalla piazza che deve essere il centro della zona. Solo a me sembra poco astuto?

    1. Anonimo

      La ciclabile a 500 metri dalla piazza ?!?!
      Ma è inaudito!
      E vogliamo parlare anche della scomodità per chi abita in Corso Sermpione se per la direzione che deve prendere dovrà addirittura andare sulla ciclabile sul lato opposto ?
      Ma chi le progetta è mai andato in bicicletta?

      1. Anonimo

        Beh almeno al Lorenteggio arriverà la metro.
        I ricconi blasé di Corso Sempione invece è giusto usino la bici che fa tanto chic – se non la usano loro… 🙂

  2. Anonimo

    Perfetto, un’altra terrosa e puzzolente area cani a deliziarci…nonché rubarci il poco spazio verde in città..

    Quando la capiranno i nostri amministratori che i cani in città vanno disincentivati perché creano degrado dentro, ma soprattutto fuori, dalle aree cani ??

    I possessori di cani andrebbero quantomeno tassati per compensare il costo e il degrado che i loro cani creano agli spazi comuni

    1. Albe

      Concordo, i bambini li mettiamo in gabbie di legno e plastica intasate mentre ci sorbiamo campi interi specialmente ai giardini pubblici o a Sempione di quadrupedi che corrono e cacano per cui si richiede alla collettività la stessa comprensione che si ha per un bimbo.

      1. Anonimo

        Per non parlare di parchi, tipo il Baden Powell sempre in Municipio 6, che ha due (2) aree cani ma dove il pomeriggio tardi tutti lanciano i cani a correre nel parco dappertutto senza guinzaglio.

        Se dici qualcosa, si offendono. Ovviamente i Vigili Urbani nemmeno danno che il parco esiste.

    2. Anonimo

      Ma che spazio verde è quello su cui uno deve avere schifo a sedersi perché un cane ci ha appena pisciato, spulciato, sbavato????

      Questo non è un VERO spazio verde, ma un vergognoso gabinetto open-air

      1. Anonimo

        Hai stufato con questi post tutti uguali, caro Lorenzo.
        Stattene a casa sul tuo bel divano pulito e piantala di rompere.

        1. Anonimo

          Oltre al divano, di pulito (o quanto meno di non pisciato e pulcioso) vorremmo anche le aiuole, i parchi e i marciapiedi.

          Disincentivare il possesso di cani in città e sanzionare gli incivili che fanno ricadere sulla comunità la sporcizia del loro cane è una lotta di civiltà che spero un giorno capirà anche lei.

          Nel frattempo può anche provare a rivolgersi agli altri in modo più gentile

          1. Anonimo

            Il 99% dei proprietari di cani raccoglie le loro deiezioni dimostrando di essere molto piu’ civili di altri che lasciano bottiglie,bicchieri e sporcizie varie sicuramente in misura molto maggiore ma evidentemente Lei che non sa cosa sia l’amore per gli animali fa finta di non vedere e non perde occasione di ammorbarci su questo blog con infiniti aridi post tutti uguali.

          2. _

            E’ come gli automobilisti (o i motociclisti o i ciclisti): la stragrande maggioranza rispetta le regole.

            Poi vai all’estero e non vedi macchine in sosta vietata, non vedi ciclisti sui marciapiedi e nemmeno cacche e pipì di cane dappertutto. Misterioso… 🙂

  3. Albe

    E ancora con questi rondò riqualificati inutilmente.
    La gente vive e vivrebbe di più i marciapiedi, vanno ristretti ed al più al centro ci mettiamo una fontana e l’area cani ma almeno allarghiamo sul serio i marciapiedi e teniamo spazio per dehors, verde ed aree attrezzate.

    1. Wf

      La mappa delle piazze di Milano: “Sono 336 in tutta la città, ma la metà è solo per le auto”

      Lo studio di Urban Center, Comune e Triennale rilancia il valore dei luoghi di prossimità come “punto di incontro per la comunità”. Da piazza Maggi regno dei motori al potenziale di piazza Argentina

      23 APRILE 2022AGGIORNATO ALLE 09:18 2 MINUTI DI LETTURA

      La metà delle 336 piazze di Milano non è fruibile per le persone perché ha caratteristiche veicolari, con rotonde, incroci e parcheggi. Dai risultati di una ricerca promossa da Milano Urban Center, Comune di Milano e Triennale emerge che “90 piazze sono un incrocio stradale, 27 sono adibite a parcheggi, e 49 sono puramente delle rotonde”, spiega Diego Terna, architetto partner dello studio Quinzii Terna Architecture.

      1. Anonimo

        Stessa cosa in piazzale Bacone: 2 aree cani, ma al di fuori di queste, cani sui prati e aiuole spesso senza guinzaglio.

        Stessa cosa in piazza Piola, due enormi aree cani che occupano quasi metà piazza, e al di fuori, altri cani anche senza guinzaglio.

        Uguale alla BAM: soprattutto mattina e sera cani cani senza guinzaglio che corrono e giocano sui prati destinati agli umani. Il divieto è scritto in piccolo all’ingresso del parco, ma gli incivili se ne infischiano e i vigili pure se ne infischiano

      2. Anonimo

        Lei si è innamorato di un cane? Ok, però per favore lo tenga a pisciare nel giardino di casa sua e lo tenga fuori dagli spazi dove dovrebbero poter giocare i nostri bimbi in condizione di sicurezza e igiene

    2. Anonimo

      @anonimo 20.04

      Il 99% raccoglie?? Ahaha. Ma il problema non è tanto questo. Direi piuttosto che:

      1) il 100% dei cani piscia su marciapedi, aiule, portoni, cestini, auto.

      2) In qualsiasi parco milanese, lei vedrà una percentuale oscillante tra il 20% e il 40% di cani FUORI dalle aree cani e spesso senza guinzaglio

      Ora le chiedo: in una metropoli moderna, con spazi verdi limitati e marciapiedi soggetti a grande flusso di persone, vogliamo continuare a tollerare una simile commistione umano-cane, oppure sarebbe meglio disincentivare il possesso di cani vietando chiaramente l’accesso ai cani sul verde destinato agli umani???

      1. Anonimo

        Basterebbe leggere il Regolamento Comunale del 2020 (e provare a far finta di rispettarlo).
        Ad esempio:

        Art. 17
        Accesso ai giardini, parchi pubblici e aree verdi
        1. Ai cani e agli altri animali d’affezione di piccola taglia ovviamente condotti a guinzaglio, è consentito l’accesso ai parchi, ai giardini, e, in genere, alle aree verdi pubbliche, ad eccezione degli spazi espressamente riservati ai giochi per l’infanzia – e alle aree verdi a tali spazi afferenti nel diametro di 3 metri, ove questi ultimi non siano delimitati con apposita recinzione – e delle aiuole nelle quali l’Amministrazione dispone con apposito provvedimento il divieto di accesso,
        indicato con appositi cartelli, a protezione di vegetazione che richiede particolare tutela. Il proprietario o il detentore deve sempre essere presente e ha la responsabilità della conduzione e del controllo di detti animali e della raccolta e asportazione delle loro feci, nel rispetto delle norme vigenti per la tutela dell’incolumità pubblica e del vigente Regolamento d’Uso e Tutela del verde della città di Milano. Il proprietario o il detentore deve condurre il cane con guinzaglio e avere con sé la museruola come da disposizione normativa vigente. Il trasgressore è punito con sanzione amministrativa ai sensi dell’art. 40.

        Art. 21
        Raccolta deiezioni

        3. I proprietari e i detentori devono fare il possibile per non fare urinare il proprio cane in luoghi dove l’imbrattamento crea disagio per in cittadini, come nei pressi di entrate di case e negozi,
        nonché ruote e catene di sicurezza di moto scooter e biciclette. Qualora ciò avvenisse, il proprietario o il detentore laverà con acqua il luogo imbrattato.

        1. Anonimo

          La tristezza è che alcune regole già ci sono, ma la Polizia Municipale non le fa rispettare con il risultato che gli incivili guastano il (poco) verde di tutti rendendolo non fruibile

          1. c

            La polizia municipale a milano è in smart working….. sono anni che non c’è per nessuno e da nessuna parte

          1. Anonimo

            Nel paese ligure che frequento chi porta fuori il cane deve avere con se una bottiglietta d’acqua, oltre a tre sacchetti.

            Tutti rispettano questa ordinanza perché i vigili controllano e multano.

          2. Anonimo

            Veramente io ho visto spesso usare la bottiglietta dell’acqua sulla pipi. Altrimenti pali, cestini e tutte le cose in ferro marciscono. Non puoi mica farci pisciare sopra decine di cani al giorno.
            Magari non a Milano che va bene tutto ma già subito fuori lo fanno.

  4. Mari

    L’aumento di cani nelle città comporta degrado sia per gli odori nauseabondi e temo malsani che salgono dalle aree cani; sia per le cacche che infestano i marciapiedi, nonostante le aree adibidite e l’obbligo per i proprietari di raccoglierle; sia per l’abbaiare serale e notturno che impedisce il riposo al vicinato.

  5. Wf

    L’assessore Pierfrancesco Maran: “In 10 anni abbiamo riqualificato 100 piazze a Milano e andremo avanti”

    L’assessore con delega al Piano quartieri: “Intorno alle piazze ricostruiremo l’idea della città a 15 minuti. In periferia erano diventate parcheggi, ma stiamo recuperando questi spazi alla vita sociale”

    Pierfrancesco Maran, assessore ai Lavori pubblici, nel Comune di Milano ci sono 88 nuclei di identità locali (quartieri, zone) con almeno una piazza di prossimità, ma 17 che invece non ne hanno neanche una. Si può fare qualcosa per dare una piazza a questi quartieri?

    “In dieci anni sono state riqualificate e create oltre cento piazze a Milano, proprio perché crediamo che la piazza sia il centro di un quartiere e della sua vita sociale e che intorno ad essa vada anche ricostruita quell’idea di prossimità della città a 15 minuti”.

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