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Milano | San Cristoforo – Cantieri in zona: aprile 2022

Siamo passati a vedere come procedono alcuni cantieri nel distretto di San Cristoforo. Cominciamo con due demolizioni in via Franco Tosi (da non confondere con la vicina via Arturo Tosi), un isolato compreso nella vicina via Ettore Ponti vicini al nucleo antico della Barona (dove si trova la Chiesa dei Santi Nazaro e Celso alla Barona). Precisamente, nel lotto compreso tra via Tosi 18 e via Ettore Ponti 8/10, i vecchi fabbricati sono stati quasi completamente demoliti (rimangono quelli su via Ponti) per la conversione in residenziale. Inizialmente era stata proposta la costruzione di una torre di 14 piani promossa da FCMA Real Estate Investment, progetto non approvato dalla commissione, che sarà sostituito da un altro ancora in progettazione.

Segue a pochi metri di distanza l’altro cantiere in via Tosi 12, dove anche qui, gli edifici industriali sono stati completamente demoliti. Per ora non è stato promosso ancora nessuno progetto a riguardo, quindi appena sapremo qualcosa vi informeremo.

Passiamo in via Watt 6 trasformato in Watt-Factory, un complesso residenziale molto interessante che conserva l’aspetto “industriale” che tanto piace e che in questa via trova le fondamenta. Gli edifici su strada sono stati completati da poco. 

In pratica la palazzina centrale è stata preservata, restaurata e ridecorata con pareti in mattonelle disegnate, mentre ai lati, prima liberi e occupati da una struttura solo commerciale, sono stati edificati e allineati in gronda con gli edifici limitrofi. L’aspetto scelto è molto azzeccato anche perché copia un’architettura di un secolo fa. 

Via Giacomo Watt, 6-8 è un progetto dell’arch. Giacomo Bancher per Hub Project.

Giungendo in piazza Ohm, troviamo invariato da mesi il cantiere nel grande lotto occupato in precedenza da capannoni industriali in abbandono ormai da decenni. Qui, verso via Cottolengo, dovrebbe sorgere il bel complesso residenziale di Porta Naviglio Grande. Per nessun segno di lavori in corso, dove mesi fa sono solo state completate le prime bonifiche.

Sul lato opposto di piazza Ohm, si trovano le Torri Richard, dove da qualche mese sono cominciati i lavori per la riqualificazione della torre numero 5 (E5).

Le torri vennero progettate dall’impresa dell’imprenditore Ligresti negli anni Ottanta. Sono state in parte occupate sino a qualche anno fa dalla Nestlè e altre società. Le torri ora appartengono alla società Aedes Siiq, che ha riqualificato la terza torre (C3) affittandola al gruppo WPP, primario gruppo multinazionale della comunicazione.

Le torri Richard sono un complesso direzionale edificato dove vi era parte dello stabilimento della Richard Ginori e sono distribuite lungo la via Giulio Richard. Si tratta di 4 torri gemelle di 13 piani e 3 edifici più piccoli di sei piani. L’aspetto esteriore era caratteristico del periodo: parallelepipedi incorniciati da una cornice e facciate in pannelli di vetro a specchio. Il progetto di riqualificazione è dello studio BMS.

Passiamo sul lato oltre la ferrovia e il Naviglio Grande, dove vi mostriamo i progressi al cantiere posto all’angolo con Via Savona e via Bruzzesi dove sta crescendo il complesso residenziale di Savona 120, un palazzo residenziale che troviamo interessante.

Immagini: Roberto Arsuffi,

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


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