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Milano | Segrate – Milano4You il nuovo smart district

Milano4You sarà il primo smart district in Italia, che sorgerà a Segrate alle porte di Milano, su un’area di 300.000 mq, a bordo tra il tessuto urbano e la campagna: un progetto a scala urbana con spazi per concerti, sport e gioco che, insieme alla Collina dei giochi, alla piazza della Cascina e a tutto il tessuto ciclo-pedonale delle aree pubbliche e della Promenade, farà convivere armoniosamente Architettura, Tecnologia e Natura.

Il complesso intervento è gestito da Sagitta SGR, in qualità di gestore del fondo immobiliare proprietario dell’area, e RED S.r.l, il developer che ha concepito e sviluppato il progetto, coinvolgendo un ecosistema pluridisciplinare di professionisti e importanti partner industriali italiani e internazionali, eccellenze nelle rispettive aree di attività e nell’innovazione tecnologica. 

Lo sviluppo del progetto è reso possibile dall’intervento finanziario del gruppo Arrow Global, investitore e asset manager pan-europeo, specializzato nell’acquisto, gestione e valorizzazione dei crediti non performanti, sia attraverso un’ottica single name che di portafoglio. 

Drees & Sommer sono state affidate le attività di Project Management, quale azienda leader in Europa per la consulenza, la pianificazione e la gestione di progetti in tutti gli ambiti del settore immobiliare e delle infrastrutture, affiancando proprietari e investitori internazionali, sia del settore pubblico che privato. Ha alle spalle un’expertise di oltre 50 anni, offrendo un’ampia gamma di servizi, dal Project Management allo sviluppo di processi strategici in ambito Real Estate, infrastrutturale e urbanistico.

Milano4you, il cui Masterplan e Piano Attuativo è stato progettato dallo studio MAB Arquitectura – in ATI con lo studio Ag&P greenscape per la progettazione del Landscape – è un quartiere allo stesso tempo di città e di campagna, che fa dell’infrastruttura digitale il suo grande punto di forza. L’integrazione tra i sistemi energetici, le infrastrutture digitali, le caratteristiche costruttive e l’ecosistema dei servizi a misura d’uomo, consentirà un contesto di benessere, volto al raggiungimento di obiettivi economici, di sostenibilità ambientale e umana. La presenza di un sistema energetico basato su fonti rinnovabili come geotermia e fotovoltaico, abilitato da una smart-grid, consentirà un significativo abbattimento delle spese condominiali, rendendo così anche economicamente sostenibile il distretto.

Drees & Sommer Italia, con le sue competenze nell’ambito del Project Management, ha iniziato la sua collaborazione con RED nel progetto Milano4You nel 2017, svolgendo come primo incarico un’analisi a 360° e affiancando RED fin dalle prime fasi di set-up del progetto, con la selezione dei progettisti, le prime stime dei costi e l’elaborazione delle strategie di investimento. 

Ad oggi si sono concluse le indagini preliminari su tutta l’area interessata dal progetto e, sulla base della Variante al Piano di Intervento Integrato già approvata, sono stati completati il Progetto Definitivo delle Opere di Urbanizzazione e il Progetto Preliminare del primo lotto di Residenza Libera. L’iter autorizzativo per le Opere di Urbanizzazione è in corso di istruttoria da parte del Comune di Segrate, mentre quello relativo al lotto residenziale sarà avviato nei prossimi mesi. 

Il progetto ha un’edificabilità di 90.000mq di superficie lorda e si compone di tre aree identificabili come una successione di spazi pubblici e privati, aperti e costruiti, con caratteri e tipologie abitative differenti. La Promenade è l’elemento strutturante del progetto e, su questo asse ciclo-pedonale che attraversa l’area da sud a nord, si affacciano le tre Piazze di Milano4You. Questa successione è concepita come un “Gradiente di Urbanità” che varia dall’ambiente più urbano e costruito a sud, fino a quello esclusivamente naturale e rurale a nord.

Vengono così definiti tre paesaggi: UrbanoPeriurbano Rurale.

Il primo paesaggio Urbano a sud dell’area è caratterizzato dalla più alta densità, e ospita diverse funzioni oltre a quella residenziale: la struttura commerciale, il centro sportivo e l’Hotel. La parte residenziale libera – cuore del progetto – è organizzata su quattro lotti lungo la passeggiata. Questi blocchi residenziali sono progettati con una disposizione a corte aperta, composta da più edifici: le tipologie linea, torre e linea + torre sono combinate tra loro in modo tale da minimizzare il “vis-a-vis”, creando anche un sistema di grande qualità pertinenziale, con spazi semipubblici al piano terra.

Procedendo verso nord, il paesaggio si trasforma in un ambiente Periurbano, sempre più verde e caratterizzato da edifici bassi e Ville circondate da ampi spazi verdi, dove troviamo anche la Senior Housing. Qui, inoltre, trova posto il Centro Culturale, che è stato realizzato mediante il restauro e riuso dell’antica Cascina Boffalora e diventerà motore pubblico e culturale dell’intervento. 

Il terzo ambito dell’intervento è quello cosiddetto Rurale, in quanto l’architettura lascia il posto allo spazio pubblico attrezzato e il paesaggio diventa completamente naturale, con un Parco urbano attrezzato di 65.000mq incentrato sul tema del Wellbeing e dell’incentivazione dello sport e della musica open air.

I servizi di Project Management forniti da Drees & Sommer, in questo caso, sono mirati ad una gestione organizzata ed efficace della complessità che comporta lo sviluppo di uno smart district così fortemente connotato come Milano4You, con particolare attenzione alle interfacce tra i diversi campi di applicazione, dalla prefabbricazione alla mobilità sostenibile, dalla digitalizzazione alla progettazione degli spazi pubblici. 

A partire dall’elaborazione dello studio di fattibilità, Drees & Sommer ha inoltre svolto ricerche di mercato per individuare i più importanti player nell’ambito della prefabbricazione e valutarne tecnicamente i modelli più innovativi di industrializzazione del processo costruttivo. Le ricerche di mercato si sono successivamente ampliate con l’obbiettivo di selezionare potenziali partner commerciali da coinvolgere nello sviluppo del progetto in ambito digitale, architettonico e impiantistico.

Secondo pilastro del progetto Milano4You, oltre all’edilizia off-site, è l’infrastruttura digitale del quartiere, che ha l’obiettivo di essere il primo intervento nativo digitale in Italia. In quest’ottica Drees & Sommer ha impostato e guidato insieme a RED il processo di progettazione, richiedendo l’utilizzo della metodologia BIM fin dalla fase preliminare e coinvolgendo fin dall’inizio il facility management, che potrà così contare su un modello informativo idoneo alle sue specifiche esigenze.

Anche per quanto riguarda il tema centrale della sostenibilità, terzo pilastro di Milano4You, Drees & Sommer ha contribuito all’elaborazione del progetto nell’ambito del protocollo LEED (Campus),  mettendo a disposizione il suo team di esperti per un approccio Cradle-to-Cradle e implementando l’utilizzo di materiali certificati EPEA (Environmental Protection Encouragement Agency) con l’obbiettivo di ottenere il primo Building Circularity Passport in Italia.

Milano4You ha potuto beneficiare della vasta esperienza di sviluppi urbani attuati da Drees & Sommer in Europa, denominata Blue City – Integrated Urban Solutions: una gamma di servizi innovativi riuniti in una visione olistica che integra digitalizzazione, energia, mobilità, socialità e servizi alla persona.

La complessità di un progetto così vasto e articolato viene gestita attraverso i tools digitali forniti da Drees & Sommer nell’ambito dei servizi di Digital Project Management. All’interno della piattaforma di condivisione dati PKM sono stati infatti sviluppati modelli di flussi approvativi e informativi specifici per Milano4You, con l’obbiettivo di garantire l’integrità dei dati, la tracciabilità dei processi autorizzativi e il consolidamento di una data room facilmente consultabile da parte di tutti gli stakeholder. 

Milano4You è pensato per essere un modello replicabile e riconfigurabile in diverse scale e luoghi, volto a dimostrare che l’innovazione tecnologica può non essere invasiva e tradursi concretamente in un minor costo e in una migliore qualità della vita, creando un quartiere “data driven” dove i dati diventano l’elemento dinamico per attribuire valore e generare servizi sempre più innovativi.

Referenze immagini: MAB Arquitectura

Segrate, Milano, Milano4You, Sagitta SGR, RED S.r.l, Arrow Global, MAB Arquitectura

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


25 thoughts on “Milano | Segrate – Milano4You il nuovo smart district

  1. Anonimo

    a me sembra un ottimo progetto o avresti preferito che costruissero per parcheggi per auto o un bel centro commerciale?

  2. Anonimo

    Consumo di suolo lontano da linee di forza di trasporto pubblico. Aberrante. Non dovrebbero più permettere cose simili. Tutte quelle persone condannate al possesso e utilizzo di auto private anche per andare a comprare un litro di latte.

    1. paolo

      Anche a me l’operazione non quadra, però passano due linee di autobus che collegano a metropolitane e il testo parla di una struttura commerciale interna

  3. Anonimo

    Aberrante e vergognoso. Segrate dovrebbe prendere esempio dal vicino comune di Vimodrone. A pochi metri da questo scempio, sono stati abbattuti alcuni capannoni industriali e un palazzo per uffici abbandonato e in loro sostituzione sono state realizzate residenze e alcuni locali commerciali. Forse non è condivisibile la realizzazione dell’ennesimo supermercato, ma quello di Vimodrone rimane tutto sommato un esempio virtuoso di riutilizzo di suolo già urbanizzato.

    1. Ale di Segrate

      ESATTTOOOOO!!!! Porca miseria, a Segrate è pieno di aree già asfaltate/cementificate che potrebbero essere convertite in tal senso, ma questo sindachino, pavido e incapace, non sa cosa voglia dire governare. (N.B. mi sono imposto di non dire l’appartenenza politica, proprio per non influenzare il mio commento, e definirlo erroneamente “di parte”)

      1. Anonimo

        Dare la colpa a Micheli di Milano 4u non ha senso, considerando che quando ne ha avuto la possibilità ha bloccato/ridimensionato degli sviluppi.

    1. Anonimo

      2 chilometri dalla stazione di Segrate, passante, prolungamento MM4 e AV
      In fondo ci sono zone di Milano collegate ben peggio…

      1. Anonimo

        2km non sono pochi e Segrate non ha la stessa capillarità di mezzi di superficie di Milano, se vivi in hinterland e non sei vicino a una metro la macchina è una scelta obbligata.

  4. Anonimo

    Ma scusate, chiedo a chi ne sa più di me, come si fa a non “consumare suolo” se un sacco di gente vuole venire ad abitare a Milano (o vicino) e un monolocale di conseguenza costa come un quadrilocale altrove? Personalmente sono un estremista dell’ecologia e della transizione energetica ma ci sono così tante aree di capannoni abbandonati? E cosa significa “pura speculazione edilizia”? Qualunque nuova costruzione? Chiedo… grazie

    1. Anonimo

      Riconversione, demolizione e ricostruzione con criteri di sostenibilità e in altezza.

      Evitare di costruire in zone poco servite dai mezzi pubblici.

  5. Anonimo

    Questo è un progetto approvato da parecchio. Il comune non poteva fermarlo.
    Comunque è vero occorre evitare nuovo consumo di suolo, soprattutto in luoghi lontani dai mezzi pubblici.

    Per fare fronte alle esigenze abitative ed ecologiche c’è una sola ricetta: costruire in altezza.

    Una città che consuma poco è una città compatta.

    1. Anonimo

      Andiamo avanti ancora con questa logica palazzinara invece di inglobare questa area con il parco delle cascine adiacente

    1. Anonimo

      volevi fare un esempio di tautologia?

      è ovvio che sia edificabile, così come che sia ai margini di segrate: peccato che ora come ora sia un terreno non edificato e che, come scritto, abbondino capannoni, garage, palazzi in abbandono etc etc in tutta milano e provincia, aree cui sarebbe bene guardare prima di edificare ex novo

      1. Anonimo

        Gli operatori immobiliari di solito costruiscono sui terreni edificabili di loro proprietà, non è che vanno a suonare il campanello dei capannoni per chiedergli se vogliono fare a scambio di area come le figurine così non si “consuma suolo” …
        (quello eventualmente sarebbe lavoro della PA)

  6. Maurizio

    È fantastico leggere che quasi tutti i commenti si focalizzano sul problema del consumo del suolo, questione ormai centrale. È inammissibile che nel 2022 si possano confezionare operazioni così irrispettose dell’ambiente. Basta girare per Segrate, e per tutti i comuni dell’hinterland milanese, per vedere quante aree industriali dismesse ci sono. Il fatto è che i costi sono maggiori, per via delle bonifiche, e quindi si preferisce scegliere aree verdi per massimizzare i guadagni.

    1. Anonimo

      Più che “massimizzare i guadagni” è questione pratica: mettitici tu a cambiare la destinazione d’uso di una zona industriale coi capannoni per consentire di farci edilizia residenziale.
      Poi la casa la costruisci nel ventiduesimo secolo 🙂

      1. Anonimo

        Per la verità dipende dai comuni e molti si stanno già muovendo in questa direzione. A Segrate per esempio hanno bloccato un nuovo intervento immobiliare, ovviamente non sempre è possibile, ma la sensibilità sta cambiando.

        Detto questo di Milano4U si parla da anni. E l’intervento di per se non mi sembra male.

      2. Ale di Segrate

        È decisamente più complicato convertire un terreno agricolo a “edificabile” eppure a Segrate ci riescono tutti

  7. Ale di Segrate

    Sì, bel modo di infiocchettare l’ennesimo abominio ecologico. Potete usare tutte le parole belle che volete, in realtà lì c’erano prati, che la gente attraversa, con bici, o a piedi, porta i cani a far correre sul serio e non nelle aree cani di 30 metri. In questi giorni ci sono milioni di papaveri rossi e arancioni che si mescolano con le reti rosse per la viabilità speciale che collegherà la BreBeMi alla tangenziale di Lambrate. Questo sindaco incapace, dall’animo finto ambientalista, ha già distrutto l’ingresso del Parco della cava con il decimo ipermercato, proprio di fronte alla già esistente Esselunga, un altro megamagazzino dall’altra parte del Parco, si fa bello coi progetti approvati dal sindaco precedente. Lo odiano tutti.

    1. Anonimo

      Io sono di Segrate e lo apprezzo. Tu invece di odiarlo esercita il tuo voto tra cinque anni visto che a dispetto di questo odio generalizzato è stato appena riconfermato.

      1. Franco

        Segrate ha una storia importante che qs strani amministratori probabilmente pensano di riscrivere e chissà se i loro figli ne trarranno un nuovo modo di vivere come il Segrate Village così tanto sventolato per vendere appartamenti davanti alla stazione ferroviaria dove c’è un Ponte storico zozzo e dimenticato.
        L’area ex azienda agricola Sala sulla via Boffalora che affianca l’istituto farmaceutico e termina alla rotonda di Vimodrone del distributore Conad era un incanto quando condotta dai loro Agricoltori.
        I trattori coi carri con le macchine agricole e le mietitrebbie erano caratteristiche di qs luogo.
        Un’area che avrebbe cambiato lo stile di vita di tutti Noi residenti di Segrate se il progetto stile Serravalle Scrivia o Fidenza Outlet andava in porto.
        Purtroppo tutti sti palazzoni tolgono altra identità a Segrate.
        Non serve pubblicizzare piste ciclabili e riempire le strade di auto furgoni camion.
        La bicicletta non è il mezzo di trasporto di un quartiere dove ragazzotti transitano in auto a 120km/h ma dovrebbe essere il mezzo di trasporto di tutta il paese.
        Non serve la pista ciclabile per fare il giretto intorno alle panchine ma la bici serve per andare in posta in comune in farmacia al bar o dove si desidera.

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