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Milano | Porta Genova – Architettura: Gigi Ghò, Via San Calocero 2 e 4

Nel distretto di Porta Genova, negli anni Cinquanta, sulle macerie della Seconda Guerra mondiale vengono costruite diverse nuove palazzine, una di queste venne progettata da Gigi Ghò (Milano, 19 dicembre 1915 – 23 giugno 1998).

Fino alla Seconda Guerra Mondiale nell’isolato compreso tra via San Calocero e via San Vincenzo si trovava il sontuoso Palazzo Pallavicini, che assieme alla chiesa di San Calocero, venne ritratto in una delle incisioni di Marc’Antonio Del Re, famoso per aver inciso le 88 vedute di Milano.

Palazzo andato completamente distrutto nei bombardamenti e già compromesso esteticamente prima della guerra con addizioni e modifiche.

Tra il 1958 e il 1960 Gho’ progetta e realizza un nuovo condominio da costruire al posto dei ruderi bellici suddiviso in due diverse proprietà in via San Calocero 2 e 4. Sul lotto era già stata stipulata una convenzione con il Comune di Milano che prevedeva un preciso disegno planimetrico: a questo progetto preliminare Gho’ apporta alcune modifiche migliorative, eliminando un cavedio centrale e due corpi minori addossati al volume principale.

Ne scaturisce un corpo simmetrico, arretrato rispetto al filo stradale, che lascia più spazio ai due piccoli giardini rivolti sulle vie San Calocero e San Vincenzo.

Per rispondere alle necessità date dalla doppia committenza, l’architetto milanese progetta un edificio che – pur nella sua unitarietà formale – risulta suddiviso in due parti completamente indipendenti: la parte ovest è di proprietà della famiglia Leva, quella est della Società Anonima Immobiliare S.a. Icsa, con ingressi e percorsi distributivi autonomi.

Ad ogni piano, entrambi i vani scala e ascensori consentono l’accesso dai due ai quattro appartamenti ciascuno. Per distinguere le due parti, Gho’ sceglie di differenziare la forma delle due scale: la proprietà Leva è dotata di un elegante rampa singola, mentre per la società immobiliare viene realizzata una più tradizionale rampa curva con ascensore centrale. Gli alloggi prevedono marcate variazioni distributive, dimensionali e diverse tipologie di logge e balconi, come evidenziato dalla varietà formale dei prospetti. Il corpo edilizio è rivestito in tesserine di gres colorate; le aperture dei locali di servizio e le logge sommitali sono schermate da diaframmi traforati in klinker.

Referenze immagini: Archivio Gigi Gho; Roberto Arsuffi

Fonte: Archivio Gigi Gho; Bibliografia relativa all’opera: Jolanda Ventura (a cura di), Gigi Gho’: progetti e architetture 1950-1995, [s.e.], 1997, pp.80-83

Archivio Gigi Gho, Porta Genova, via San Calocero, via San Vincenzo, Architettura, Dopoguerra




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


One thought on “Milano | Porta Genova – Architettura: Gigi Ghò, Via San Calocero 2 e 4

  1. Anonimo

    Grazie!! Ci passo spesso e mi ero sempre chiesto chi lo avesse disegnato…E’ molto grazioso specie per il periodo in cui è stato costruito.

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