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Milano | Porta Venezia – La Casa delle “Tartarughe Ninja”  di via Benedetto Marcello

Vi volevamo segnalare questa curiosa villa-palazzo che si trova in via Benedetto Marcello 33 nel distretto di Porta Venezia e Loreto (M1 Lima). Si tratta di villa Edmea, un edificio realizzato nel 1904 su progetto dell’Ing Cesare Jonghi Lavarini nello stile eclettico e neoromanico.

Diciamo che il titolo lo abbiamo esagerato un po’, solo un piccolo giochetto per incuriosire, chiamando quest’edificio la “Casa delle Tartarughe Ninja“, il famoso quartetto di tartarughe mutanti che imperversarono per tutti gli anni Ottanta e Novanta nei cartoni animati delle tv i tutto il mondo.

Cosa c’entrano le Tartarughe Ninja con questo palazzo? Niente se non per il fatto che la graziosa casa o villa di inizio Novecento è caratterizzata da quattro decorazioni in ceramica poste tra il primo e il secondo piano, con le effigi di quattro grandi artisti del rinascimento italiano, Leonardo, Michelangelo, Raffaello e Donatello, proprio come gli stessi nomi delle famose tartarughe dei cartoni animati.

La villa Edmea fu edificato ad opera dell’Ingegnere Cesare Jonghi Lavarini e venne realizzata sul terreno acquistato dalla famiglia Jonghi Lavarini su un lotto precedentemente di proprietà della famiglia Ingegnoli Ceriani, vivaisti da lungo tempo che avevano pensato bene di realizzare a fine Ottocento un quartiere con una prevalenza di ville o casette a schiera tutte dotate di giardino privato, così da garantirsi lavoro di manutenzione negli anni successivi.

La villa, posta all’angolo con via Boscovich, si presentava con tre piani (piano terra, primo e secondo) e una mansarda. Le decorazioni tipiche del periodo eclettico strizzavano l’occhio allo stile antico e romantico di epoche passate, con le finestre del piano terra e del primo piano decorate con una cornice che riprendeva la forma ogivale del periodo gotico. La facciate si presentano con uno zoccolo alto sino al primo piano in cemento che riproduce la pietra e con mattoni a vista per i piani superiori.

Durante i bombardamenti ella Seconda Guerra Mondiale l’edificio venne colpito gravemente perdendo soprattutto il tetto. Nel dopoguerra l’edificio venne riparato e alzato di un piano eliminando il tetto a mansarda e dotato anche di un terrazzamento attorno all’ultimo piano. Sopralzo che ha sconvolto non poco le proporzioni del piccolo stabile, anche se lo stile scelto può considerarsi abbastanza pertinente.

Come dicevamo, la caratteristica delle decorazioni dei quattro medaglioni in ceramica è l’elemento che lo distingue. Realizzati in tondi in ceramica dipinta, i quattro medaglioni sono incastonati in cornici in cemento con motivi floreali.

Su via Boscovich ci osservano dall’alto, Leonardo Da Vinci e Michelangelo Buonarroti, mentre su via Benedetto Marcello troviamo Raffaello Sanzio e Donatello, tutti artisti che hanno dato lustro all’intelletto artistico italiano.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Milano sparita

Porta Venezia, Loreto, via Benedetto Marcello, Via Boscovich, Eclettico, Liberty,




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


2 thoughts on “Milano | Porta Venezia – La Casa delle “Tartarughe Ninja”  di via Benedetto Marcello

    1. Anonimo

      Tutte le volte che ci passo davanti, maledico chi ha effettuato il sopralzo, per di più tenuto in pessime condizioni

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