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Milano | Porta Lodovica – Rinnovo dei binari e degli scambi nel piazzale di Porta Lodovcia

Partiti puntualmente il 2 maggio, termineranno l’11 settembre, i lavori per la riqualificazione dei binari e degli scambi dei tram in piazzale di Porta Lodovica.
L’intervento, realizzato da Atm, è stato progettato nell’ottica di un costante miglioramento della sicurezza e prevede un rinnovamento straordinario dei binari che, in Porta Ludovica, risalgono per la maggior parte agli anni ’80.

I lavori sono stati divisi in tre fasi, con relative cantierizzazione e modifiche del trasposto pubblico locale, per ridurre il più possibile l’impatto sulla viabilità.

Le opere necessarie per la realizzazione dei nuovi impianti di armamento tranviario implicheranno interventi su 600 metri di binari, la realizzazione di sette nuovi scambi in radiofrequenza e l’adeguamento della linea di alimentazione aerea al nuovo tracciato tranviario. Cambierà anche la pavimentazione dell’area: i masselli attualmente presenti saranno sostituiti dall’asfalto.

I cantieri avranno impatto anche sul trasporto pubblico: sul tram 9, dall’inizio lavori fino al 30 luglio, e sul tram 15, dal 9 luglio fino a fine lavori. Modifiche saranno previste anche per le linee autobus 59, 71, 79 e N25/26.

Ulteriori dettagli sono disponibili a questi link: Pagina informativa – Versione web della brochure 

Qui di seguito la situazione del cantiere in questi giorni di fine maggio 2022.

Referenze immagini: Valter Repossi

Porta Lodovica, Piazzale Porta Lodovica, Corso Italia, Viale Col di Lana, Tram, Binari, Riqualificazione, Viale Bligny

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


18 thoughts on “Milano | Porta Lodovica – Rinnovo dei binari e degli scambi nel piazzale di Porta Lodovcia

  1. Andrea

    Rilevo che l’armamento tranviario di Porta Lodovica fu interamente ricostruito nel 2003 ,in occasione dei lavori per la metrotranvia Sud (linea 15) che poi non é mai stata tale per la mancata introduzione (sono passati ben 19 anni, sigh!) dei semafori con precedenza al tram! Gli impianti dunque non risalgono agli anni ottanta. La sostituzione del pavé con l’asfalto é una scelta discutibile, in zone che dovrebbero essere destinate perlopiù al mezzo pubblico ed al traffico locale. Tutte queste sostituzioni di binari e scambi (spacciate per innovazioni) rientrano quindi nell’ordinaria opera di manutenzione dell’ infrastruttura,tantopiù se i tram continueranno ad essere lenti come non mai,detenendo il primato di tranvie più lente d’Europa. Comune ed Atm intendono attuare quei provvedimenti già previsti da decenni per velocizzare ed efficientare la martoriata rete tranviaria Meneghina oppure fanno finta parlando di scambi a radiofrequenza e binari insonorizzati? Attendiamo i semafori asserviti e la fine del divieto di accodamento in fermata… Ci sono speranze? 🙄🙄😒😒😬

    1. Anonimo

      Se gli avanza tempo, ATM potrebbe anche sostituire i binari del 2 che lungo il naviglio spaccano l’asfalto e dissestano il pavè e prima o poi ci scappa il morto (in bici o in moto)?

    2. robi

      l’armamento di porta Lodovica venne rivisto in occasione dei lavori della metrotranvia solo nelle parti inerenti il collegamento con via Teulliè, il resto rimase invariato. Successivamente hanno sostituito gli scambi dal centro per averli in radio frequenza, mentre di quelli da via Teulliè non ricordo se sono stati sostituiti o erano già predisposti alla radiofrequenza nel 2003. Gli scambi da Col di Lana e Bligny erano ancora tipo vecchio vecchio (lancio di corrente) fino ai lavori attuali.

  2. Camillo

    In alcuni punti di Milano il piano urbanistico e viabilistico sarebbe molto migliorato dalla rimozione dei tram. Le rotaie obbligano a brutture e spazio sprecato. Chissà se all’estero stanno andando in questa direzione. Adesso poi che i bus verranno poco per volta sostituiti da quelli elettrici

      1. Anonimo

        Il tram NON è obsoleto.

        E’ obsoleta la rete di Milano, come è fatta, come è gestita, come non è cambiata dagli anni 20 ad oggi.

        Niente semafori asserviti, i percorsi non protetti con milioni di fermate e sei linee che si imbottigliano in Duomo? Ma siamo seri….

      2. Anonimo

        Milano ha strade strette per cui il tram non ha senso almeno nel centro storico…in più costa tantissimo di manutenzione tra i binari e i cavi elettrici.. in più la prima macchina parcheggiata male bloccare per mezza ora un intera linea…

        1. Franco

          Per le strade strette sono proprio i tram a essere i mezzi più indicati, essendo a guida vincolata.
          In tutto il mondo negli ultimi 20 anni il tram è stato reintrodotto in centinaia di città che l’avevano soppresso negli anni 50/60, e la tendenza è in continuo allargamento.

    1. Anonimo

      I team li stanno rimettendo ed espandendo in tutte le città d’Europa, altro che smantellarli!

      Sono le auto il vero mezzo obsoleto per girare in città. Togliamo le auto e tutti si sposteranno molto più velocemente con mezzi, sharing, piedi e bici.

      I bus elettrici? Non sono altrettanto efficienti di una buona linea di tram, imparagonabili per capacità e durata nel tempo. Hai mai visto un bus che ancora effettua servizio come le nostre Carrelli?

      1. _

        Siamo seri, l’unica cosa che hanno in comune i tram che stanno reintroducendo in mezzo mondo e le folkloristiche linee di Milano sono le ruote e i binari.
        Ma se ci lavoriamo sul serio, si rimette a posto, basta volerlo.

        1. Anonimo

          Appunto basta volerlo. Basterebbe raddoppiare il bassissimo ticket di accesso delle auto in area C per dimezzare il traffico privato che congestiona il centro. Basterebbe attivare l’asservimento semaforico che già c’è, introdurre corsie protette nei punti strategici, pedonalizzare delle strade, sanzionare senza pietà la sosta selvaggia.

          Il nemico del trasporto pubblico è il trasporto privato, sono le auto. Non c’è altro da dire. Non puoi avere trasporto pubblico di superficie efficiente e auto ovunque. Si deve fare una scelta.

          Se abbiamo il trasporto pubblico lento è perché lo vogliamo. A parole lo esaltiamo ma nei fatti preferiamo sempre e comunque il trasporto privato, con l’inefficienza che è sotto gli occhi di tutti.

          1. Anonimo

            Però se svilisci il problema alla sola lotta alle auto, ottieni lo stesso degli ultimi 15 anni, ossia lo zero assoluto…

  3. Wf

    Che minkia scrivete che i tram non è adatto nei centri storici.???

    In tutto il mondo il tram è lunico mezzo usato nei centri storici.

    Sono i suv le automobili e i bus ad essere stati eliminati dai centri storici.

    Fumate erba?

  4. Emilio Federico Russo

    Quanto meno salire e scendere dai tram è facile il problema e fare lo stesso con gli autobus ai quali si accede e dai quali si scende in mezzo alla strada perché il divieto di parcheggio nei pressi delle pensiline non è mai rispettato e quasi mai punito. Il tutto complica la vita soprattutto agli anziani. Inoltre gli autisti pur potendolo fare, anziché accostare ai marciapiedi, fermano i mezzi in mezzo alla carreggiata per evitare la manovra di immissione nel traffico. Quindi viva i tram che oltrettutto non inquinano e usiamo l’auto solo quando non se ne può fare a meno.

    1. Anonimo

      Anche il bus elettrico e a idrogeno non inquina… le rotaie del tram sono pericolosissime sia per i pedoni per le moto e per le bici…inoltre hanno bisogno di un sacco di manutenzione… il tram è adatto solo per i grandi circonvallazioni a corsia riservata…

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