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Milano | Mobilità – La linea Rosa, l’anello mancante da Sud all’area Mind Expo

La metropolitana M6, la Rosa, potrebbe essere l’anello mancante ‘ideale‘ della famosa e citatissima Circle Line (linea circolare, che per esser tale deve essere un anello e al momento non lo è, dato che correrà sulla cintura ferroviaria), di questo (e altro) hanno parlato il Sindaco di Milano Beppe Sala e l’Assessore alla Mobilità, Arianna Censi, con il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini.

L’assessore Censi ha riferito in un’intervista: “Al ministro presentiamo una proposta che ha un obiettivo: completare il percorso di Circle Line per cui chiediamo il finanziamento con lo scopo di connettere tutte e cinque le linee e costruire una rete capillare che faccia da moltiplicatore delle potenzialità del sistema del trasporto pubblico. La valutazione del percorso è legato a una serie di variabili: il numero di abitanti, la copertura dela trasporto pubblico, la distanza media da una fermata del metrò valutata in 500 metri. Insomma, un’altra declinazione della città dei 15 minuti. Il dettaglio del percorso della metropolitana sarà definito successivamente — dice Censi —. Ciò aiuterà gli abitanti dei Municipi 4, 5 e 8 che necessitano di un sistema più capillare di trasporto pubblico.”

Intanto il Sindaco ha dichiarato e rassicurato che sarà l’ultima linea di metropolitana ad essere in progetto, poi in teoria non ne serviranno più (solo prolungamenti al massimo). La dichiarazione ci lascia un poco perplessi, a dire il vero.

Insomma, completare il semicerchio Ovest connettendo tutte le altre linee sarebbe la proposta della giunta per chiedere ulteriori finanziamenti allo Stato di modo da poterla mettere in cantiere nel prossimo decennio.

Per ora il tracciato è stato solo ipotizzato molte volte, ma niente di più di schemi da verificare; ultimante si è definito maggiormente il percorso nella parte Sud e Sud-Est, mentre l’intenzione è proprio quella di portare la Rosa nell’area Nord-Ovest di Milano. Una delle ipotesi da anni messa in campo sarebbe lo sbinamento della linea Rossa da Pagano, dove la Rosa potrebbe innestarsi e cambiare casacca alla storica linea 1 in quel tratto diventando parte della Rosa. Altre ipotesi considerate la vedono zigzagare verso nord nei quartieri occidentali in più alternative.

Intanto dovrebbero arrivare i primi stanziamenti da 4,5 milioni per il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione della linea M6.

Attualmente per la linea rosa, la M6, si è visto delineare un primo tratto che dovrebbe collegare i quartieri dell’area meridionale della città unendosi alle altre linee. Il percorso ipotizzato vedrebbe la linea partire da Ponte Lambro, passando da Santa Giulia, Morsenchio, Piazzale Cuoco, il Vigentino, Chiesa Rossa (piazza Abbiategrasso M2), la Cartiera Binda giungendo alla Barona San Paolo. Questo, ovviamente, nel primo tratto, dato che si sta studiando un percorso che proseguirà verso Nord Ovest per collegarsi all’area di Merlata-MIND.

Tra le principali ipotesi c’è quella che prevede la linea Rosa passare nel cuore della Barona, dal Santuario di Santa Rita, risalire fino a piazza Frattini realizzando nel mezzo la connessione con la probabile stazione FS Canottieri (vicino alla chiesa di San Cristoforo). Risalire ancora verso la stazione di Bande Nere M1, e proseguire per Rembrandt (o Aretusa), Segesta M5, QT8 M1, quindi svolta verso piazzale Accursio (Cagnola) e dritta verso piazza Santorre di Santa Rosa (Musocco), poi la stazione FS di Certosa e quindi risalire Quarto Oggiaro Centro, Vialba e Rosario, terminando il suo lungo percorso a Mind Merlata dove si connetterebbe con la futura stazione FS. Un percorso un po’ contorto che però unirebbe (si spera meglio della M5) le altre linee e altre stazioni FS.

Come ha concluso l’assessore Censi: “È un’idea razionale, abbiamo 16 linee che attraversano la città e 6 metrò che la servono. Sufficienti per il trasporto dei prossimi anni. La vera scommessa è che anche Trenord si allinei”

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Metropolitana, Trasporti, Mobilità, M6, M1, M4, Progetto, Finanziamento

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


56 thoughts on “Milano | Mobilità – La linea Rosa, l’anello mancante da Sud all’area Mind Expo

  1. UMS

    Da Canottieri andando ad est è un doppione del tracciato della Circle Line a un paio di km di distanza…

    Mi cadono le braccia, sembra uno scherzo se non si parlasse di investimenti di centinaia di milioni di euro !

    1. Jo

      Ragionandoci su però, dopo Canottieri dove avrebbe senso andare? Non abbiamo tantissime alternative che ti tengano “lontano” dalla ferrovia.
      Per come la vedo io ci sono due tracciati possibilI. Il primo sostituisce in toto la 95, seguendone il percorso fin quasi al Corvetto, per poi puntare su Rogoredo passando a sud dei vari quartieri (dove fa capolinea la 93 a sud per intenderci). Da Rogoredo si attraversa Santa Giulia per valutare se puntare verso Ponte Lambro o Linate. Il secondo invece segue il tracciato previsto fino al Vigentino, per poi puntare dritto su Rogoredo e Santa Giulia.
      Il primo tracciato ti consente di tirar via la 95, e si inserisce su un asse molto trafficato, rimanendo però vicino alla ferrovia e alla cerchia filoviaria. Il secondo permette di tenerti distante dall’area di attrazione della ferrovia, ma serve aree meno dense, specialmente fra il Vigentino e Rogoredo.

      Servire Rogoredo (stazione di porta sud e fermata di Suburbani, Regionali e lunga percorrenza) mi sembra un buon plus a mio avviso, assieme al collegamento con Santa Giulia e la nuova Arena.

      1. UMS

        Infatti andrebbe semplicemente chiuso l’anello della Circle Line, non c’è bisogno di proseguire a tutti i costi dopo Canottieri verso est, con tutte le zone scoperte che ci sono a Milano.
        Se invece i soldi sono infiniti, allora beh…facciamolo.

        Però facciamo anche la metro da Cascina Merlata all’Arco, sbiniamo il ramo Bisceglie che ha frequenze troppo basse col 3:1 su Rho, facciamo la metro Noverasco-Crocetta e sbiniamo la MM4 verso Ovidio-Mecenate come da primo progetto….

        1. Anonimo

          anche secondo me invece che fare due “mezze” circle line. chiudiamone una… e poi se vogliamo iniziare a fare la seconda circle a sud, ben venga, ma finiamo UN lavoro prima di lasciare incompleto un altro 🙂

  2. Anonimo

    Percorso assurdo, c’erano sul PUMS 3 proposte molto più sensate di cui una (passante per il centro) era vicino alla positività nell’analisi costi benefici. Chi ha deciso di stravolgere le ipotesi? Sulla base di cosa?

  3. Wf

    Oddio…

    Fare una metro circolare non è che sia una cattiva idea..

    Milano ha praticamente solo linee radiali e una forma di stella della rete.

    Intercettare tutte le linee di metro con un semicerchio radiale metterebbe in interconnessione la periferia ovest e sud con tuttle le linee gia oresenti di metro..

    È da approfondire…

  4. Wf

    Il senso di questa linea cmq appare chiarissimo:

    Passare da periferie dove saranno concentrare le nuove urbanizzazioni di domani:

    1. Certosa Urban District
    2. Merlata Mind
    3. Baggio
    4.Sei Milano
    5.Abbiatergasso
    6. Quarto Oggiaro

    Tutte zone dive sorgeranno nuove case

    Invece di passare in quartieri gia saturi e urbanizzati si è scelto di portare la metro verso l’espansione futura della città.

    1. Anonimo

      Non dappertutto sorgeranno nuove case, perchè in parte è nel Parco Sud o lo costeggia… ma aspetta… ecco forse ho capito l’arcano…

        1. Anonimo

          Dai, da Canotttieri (dove è prevista una fermata Circle Line nel PUMS) vai a Lodi TIBB (dove c’è fermata S9/Circle Line) duplicando il tratto a due chilometri di distanza!
          Poi vai a Zama (dove nel PUMS c’è già fermata sempre della Circle line…)

          “Nice to have”, ma difficile giustificare il costo di una metro. Che richiesta di percorso radiale ci sarà mai a sud per giustificare due infrastrutture parallele??
          (a parte che al limite c’è tutto lo spazio per una metrotramvia di superficie vera)

          Se penso che 5 anni fa hanno bloccato la MM6 “vera” perchè uno studio diceva che non c’era abbastanza traffico passeggeri previsto….

  5. MUC72

    Anni fa, tra le prime ipotesi di tracciato, c’era il progetto del secondo passante che all’altezza della ex stazione della Bullona si sarebbe staccata la tratta che avrebbe incrociato Pagano per finire a Porta Genova e da lì proseguire su due direttrici: sulla cintura sud o verso Corsico ecc.Che fine ha fatto?? E pensare che dove ora ci sono i giardini Pallavicino c’era la stazione Sempione.. se non fosse stata dismessa ora si avrebbe già la soluzione! E lo stesso errore li stanno facendo ora costruendo sugli scali ferroviari! Questi parlano di metrò che chiuderebbe la parte mancante… Ma la parte esistente sono/saranno treni S mentre la parte sud pensano ad un metrò.. con cambi e rotture di carico! Ma sta gente è cosciente di cosa si fa in Europa?

      1. Anonimo

        Si ma non puoi pianificare e spendere un miliardo di euro in infrastrutture parallele e duplicate perchè ti sta antipatico il modo in cui è al momento gestita la rete ferroviaria suburbana !
        Siamo mica all’asilo…

        1. Wf

          Io la possente infrastruttura trenord di passante a ovest non la vedo.

          Tu la vedi?

          Di quale duplicazione stai parlando?

          Esiste un passante a ovest?

          Io non vedo nulla.

          Ps.
          Ripeto. La metro non è minimamente paragonabile ai treni regionali chiamati passanti.
          Per servizio, infrastruttura stazioni e tutto il resto…

          Dovresti vedere la realtà per quello che è.

          Se vuoi connettere 5 metro diverse in un arco tangente da nord ovest a sud ovvio che fare una metro semi periferica ha senso per rivitalizzare quartieri un po degradati e un po periferici e MOLTO serviti male dal trasporto pubblico…

          Col treno trenord non cambi un cazzo.
          Farà lanfine della stazione Certosa snodo sfigato di traffico pendolare.

          Non è certo una fermata della metropolitana.

          Seintu che stai allasilo a giocare con i trenini solo sulla carta…

          Vedi la realtà per quello che è nonnper come la disegni sul quadernino

          1. Anonimo

            Wf guarda il ramo est:
            Da Canottieri (fermata in comune tra nuova linea Rosa e Circle Line) vai a Lodi TIBB (fermata in comune tra Rosa e Circle Line) a Cuoco (fermata in comune tra Rosa e Circle Line, si chiama Puglie) a Zama (idem) a Santa Giulia (che è a un Km da linea gialla e passante (che già questo…)

            Non dico sia tutto perfetto ma qui sembra il kaos primigenio 🙂

          2. Wf

            Il lato est è terribile…
            Hai ragione.

            Io ragionavo sul lato nord e ovest.

            Il lato est è tutto da rifare secondo me

    1. Vast

      Giustissimo, era il secondo passante a ovest la vera soluzione, a chiudere l’anello ferroviario. Riproporre il tragitto con una metro non ha senso. Ma sono boutade estemporanee giusto perché ci sono i soldi del PNRR da buttare via, o dietro ci sono studi seri? Si possono vedere?

  6. Anonimo

    Canottieri- Zama- Cuoco (Puglie) sono tutte fermate della S9/Circle Line che dovevano essere fatte come compenso per l’accordo scali.

    Adesso che ci fanno una metro, vuol dire che passano in cavalleria e non si fanno più? E la ferrovia che fine fa? Lodi TIBB l’hanno appena rifatta….

    1. _

      Notare che quando si suggeriva di interrare la ferrovia a Lodi TIBB per fare un parco vero nell’area FS/Villaggio Olimpico ci hanno spiegato che c’era la M3 e il Redefossi ed era IMPOSSIBILE.

      Adesso magicamente arriva la nuova metro rosa che agilmente passa sotto a Redefossi e MM3 proprio a Lodi TIBB 🙂

      1. Anonimo

        finalmente qualcuno con memoria storica.

        Coprire 500 mt di treno scalo romana? COSTOSISSIMO!

        Fare la fermata della S line coincidente con la MM (sempre scalo romana)? NON siamo dei maghi, e poi 300 metri a piedi cosa vuoi che siano?

        Passare sotto il re dei fossi? PIU facile fare il tunnel della manica

        Chiudere il cerchio della S? NON sai cosa chiedi, ci sono le case, impossibile.

        Aprire la M4 quando è pronta, per andare a linate / idroscalo? Costa troppo

        Fare un metro che duplica il percorso della Circle-line? YEAH BABY, GIMME MORE

        Manica di cialtronazzi.

    2. Jumbo

      Veramente Zama sarebbe in corrispondenza della ferrovia, e quindi pensata per essere fatta insieme a una fermata ferroviaria.

  7. R. Bitter L.A. Gantz Yaroom

    Il percorso ipotizzato nell’articolo, sulla scorta delle dichiarazioni di massima e un tanto al chilo di Sala, è del tutto illogico e farraginoso. Prendiamo per buona giusto l’intenzione di Sala, dopo 6 anni da sindaco (buongiorno, ben svegliato!) di voler proseguire a costruire metropolitane. E di sicuro non dovrà essere l’ultima.

  8. Anonimo

    Il tracciato nord-ovest è privo di ogni logica, come sempre si continua a tagliare fuori viale Certosa (da Accursio in su) penalizzando il miglioramento che la zona sta avendo. E il senso di un interscambio a QT8? Dovesse essere circle line dovrebbe essere più esterna, passando da Lampugnano (e forse verrebbe ri-riqualificato il terminal bus, un’indecenza); ma la circle line dovrebbe essere un’altra linea a sé.
    Inoltre, sempre altro giro dell’oca da Certosa a Quarto Oggiaro per arrivare poi a Mind, e come sempre si taglia fuori il lato residenziale di Merlata…
    Prendo queste proposte con le pinze ma si sa mai…

    1. Wf

      Anche chi abita a Quarto Oggiaro ha diritto ad avere servizi.

      Mica solo i ricchetti di corso Sempione.
      O i nuovi ricchetti di Cascina merlata…

      Giustissimo che passi in zone dimenticate da tutti.
      Anche loro devo avere le stesse opportunità.

      1. Anonimo

        Nessuno ha detto che Quarto Oggiaro debba restare senza metro e che solo ricchi e ricchetti debbano averla, smettiamola di cercare classismo laddove nessuno lo sta facendo.
        Dico solo, anche a beneficio di chi abita a Quarto Oggiaro ma pure nelle altre periferie in generale, che tutto questo zig zag è veramente inutile, ci sono già altre infrastrutture vicine che potrebbero essere meglio sfruttate (tram) ma se i tempi son quelli della famosa “metrotranvia” nord allora stiamo freschi.
        Inutile parlare di circle line quando altre zone ad ovest continueranno a restare scoperte – ci vorrebbe qualcosa di sensato per collegare velocemente Molino e Bisceglie piuttosto, allora sì si potrebbe parlare di circle, e poi valutare una maggiore capillarità… Che a Milano non serva oltre alla 6 un’altra linea è un’affermazione esagerata

        1. Wf

          Tutte le linee di metro del mondo fanno zig zag…

          Poi sulla cartina non te ne accorgi perche le disegnano dritte…

          Non capisco la polemica.

          A Quarto Oggiaro la metro ce la farei arrivare senza se e senza ma… Punto.

  9. Maurizio

    Qui siamo alla Corrida, dilettanti allo sbaraglio.
    Invece di studi trasportistici, indagini sul traffico, stime dei carichi, rapporti costi-benefici, abbiamo 4 amici al bar (qualcuno a Milano, qualcuno a Roma) che tirano delle righe a caso su una mappa, tanto per poter intercettare i fondi ministeriali, poi si vedrà.
    Non ho mai sentito idee più confuse, metro che diventa circle line, e poi… non si sa, magari diventerà tram. Credevo che con l’ultimo tragico Pums
    vuoto e senza idee, avessimo toccato il fondo, ma mi devo ricredere.

    1. Anonimo

      Ma hai letto l’articolo? Comprendi un testo scritto nella tua lingua? Il tracciato NON è ancora stato definito. Hanno chiesto al ministro dei fondi per degli studi di fattibilità per determinare il tracciato.

      Nulla è ancora stato progettato, siamo lontani anni dal progetto e almeno un decennio o più dall’inizio dei lavori.

      Quando i tecnici e gli esperti (non noi lettori di blog) avranno determinato la proposta di tracciato sarà possibile commentare con i tuoi toni.

      1. V.

        Ammesso e non concesso che sia vero, ma allora a cosa serve il PUMS?

        Che senso ha scrivere e rivedere periodicamente il piano della mobilità sostenibile e poi andare a fare il “progetto di fattibilità” su un progetto differente da quanto scritto (e approvato) nel piano?

        C’è qualcosa che tocca….

      2. Anonimo

        Anche così, questo tracciato a sudest sembra disegnato a caso su una mappa senza tenere in nessun conto le esigenze trasportistiche della città. Attraversa in larga parte aree del parco Sud dove, teoricamente, non si costruirà mai.

        Stiamo parlando di un asse con così poco traffico che già decenni fa la 95 è stata declassata da filobus a bus perché perfino il filobus era sovradimensionato e lo scarso traffico non giustificava i costi della struttura.

        1. Jumbo

          Veramente il parco Sud è ben più esterno, e la capienza dei bus usati sulla 95 è sostanzialmente la stessa di quella dei filobus.
          Capisco che molti credono che a sud di Porta Romana ci siano solo le nutrie, ma in realtà ci sono ancora centinaia di migliaia di milanesi.

        2. vigo stefano

          Una precisazione sulla ex filovia 95, che effettuava il tragitto “Rogoredo FS-Piazza Miani”: Con l’apertura del ponte di piazza Ohm, molti anni fà, invece di prolungare gli impianti filoviari fino a Piazzale Lotto M1, gli intelligentoni di Palazzo Marino, e l’ATM, eliminarono in toto quest’ecologica linea, smantellando pure le Filovie 81; 82; 83; 84; 96; 97, e limitando la rete alle sole 90; 91; 92; 93, con la rottamazione di centinaia di vetture filoviarie…
          Per la cronaca la Filovia 95 inizialmente era sul percorso “Rogoredo FS-Vigentino” (capolinea nei pressi di Piazza Chiaradia), che venne poi prolungata a Piazza Miani, ed infine “eliminata!
          Una scelta suicida passare in blocco agli inquinanti bus a gasolio, senza neanche valutare il GPL, o il Metano, ed ovviamente il mantenimento rilancio della rete Filoviaria, e Tranviaria.
          In ogni caso anche adesso dal punto di vista dei trasporti si dovrebbe lavorare concretamente per ampliare la rete Filoviaria, su nuovi percorsi, sostituendo alcune Linee di Bus come la 56; o la 67 (e pure la 95; 98) con Filovie (da Roma se ci sono i progetti, li finanziano pure..). Si attendono segnali in tal senso dalla “giunta ambientalista”, eccessivamente concentrata sulle piste ciclabili, a scapito dell’effettivo miglioramento della rete di superficie (sparite per esempio nuove corsie preferenziali per Bus; Tram; Filovie), per non parlare della frequenza di passaggio dei mezzi ridicola, a fronte di forti aumenti dei biglietti-carnet…

  10. Gianluca Brescia

    Io aspetto prima di vedere aperta la M4. Al momento è l’unica cosa imminente.

    Tutto il resto chiacchiere da bar.

    Per la M6 ci vorrà molto tempo, forse 10 anni o anche di più. Neanche Sala sa bene cosa fare.

  11. Anonimo

    Un commento sul secondo passante citato da alcuni commentatori: il secondo passante da Bovisa alla cintura sud è stato cassato da tempo, per le difficoltà tecniche di costruirlo (passare dal sottosuolo a quota cintura sopraelevata), per i costi e per la sostanziale inutilità trasportistica visto che il primo passante non è ancora lontanamente sfruttato alla sua massima capacità, non ha senso costruirne un altro. E poi c’è il problema Trenord, un carrozzone di inefficienza se la Lombardia resterà ancora in mano ai leghisti, purtroppo.

    Molto diverso invece pensare di costruire una linea di forza di tipo metropolitano, usata per creare rete soprattutto, aumentare gli interscambi e aumentare di molto l’uso della metro anche in zone semi periferiche dove l’auto la fa da padrona.

    Il centro di Milano è già ottimamente servito dalla metro, è nelle periferie e nei comuni di prima cintura in cui si devono portare nuove stazioni.

    1. Wf

      Esattamente.

      Il punto centrale sono le interconnessioni con le altre metro.

      Virtualmente un cittadino della fascia nord ovest sud potrebbe raggiungere qualunque punto di Milano semplicemente scambiando con la metro giusta.

      È il concetto di rete

      Non è affatto un concetto stupido

  12. Anonimo ironico

    Urca se la linea passa da ponte Lambro + barona + San siro + quarto oggiaro praticamente si passa tutti i quartieri “pericolosi/degradati” di Milano. Mancherebbe centrale + via Padova/Monza e facciamo bingo. A voi aggiungerne altri 🙃

    1. Anonimo cinico

      I posti abbandonati hanno altri nomi, sono Rozzano, Corsico, Trezzano, San Giuliano, Buccinasco, Opera, Settimo, Noverasco, Pero, Stephenson, ecc ecc?

      Ok, ma l’Assessore medio di Milano manco sa dove sono quei posti 🙂

    2. Wf

      A te sfuggono totalmente i termini riqualificazione, inclusione, sviluppo armonico delle periferie e integrazione.

      Invece conosci bene i concetti di classismo e disuguaglianza sociale.

      Bravo.
      Sei un ottimo urbanista.

      1. Maurizio

        Scusa WF, senza polemica ma qui l’integrazione sociale non c’entra nulla. Per la scelta di un sistema trasportistico, soprattutto per una metropolitana, l’unica cosa che conta è la stima dei carichi e il rapporto costi-ricavi. Una metro ha costi di costruzione enormi e di gestione altissimi e si giustifica solo se ha un certo numero di passeggeri che la utilizzano. Per un percorso come quello ipotizzato basta e avanza una (vera) metrotranvia.

        1. Wf

          Hai ragione.
          Vediamo gli studi di carico e previsioni di carico future.

          Cmq come ho gia scritto non è sufficiente visto che il valore della linea deve essere calcolato sul fstto che crea dei nodi supplementari di rete.

          Tu guardi solo al carico della singola linea.

          Ti perdi l’insieme di rete.
          E di interconnessione.

          Fuori ogni polemica.

          Ps.
          Cmq la faranno finita tra 30 anni se va bene…

          1. _

            Wf: in teoria ci sta, ma poi il “nodo” va alimentato! E un percorso tutto tangenziale ed esterno, alimenta poco.

            Guarda alla 90/91 è un buon esempio: quanto a nodi dovrebbe essere la linea più frequentata di Milano e invece non lo è (è solo la più pericolosa 🙂 )

            Ma anche le altre linee trasversali più centrali, il 9/10 han lo stesso problema e pure la 94 non è certo una linea dove la gente fa a botte per salire, a differenza di linee come il 14 o il 15 o il 24

          2. Wf

            Non puoi paragonare un autobus (la 90 91) con una infrastuttura di rete meteopolitana…

            La rete metro sviluppa il suo potenziale in interconnessione.

            Mentre i bus sono afferenti e modali alla rete metro.

            Sono due strati completamente diversi… e non paragonabili. Sono due reti differenti seppure stesso servizio pubblico…

            Ed è proprio esattamente così che i cittadini li percepiscono . C’è gente xhe vue prendere solo la metro e non prenderà mai un bus…

            Daje sù

          3. Wf

            Cmq ci sta anche di vedere glia tudi di trasporto.

            E vediti anche la forma delle linee di metro all’estero..

            E poi tiriamo le somme…

            Non sono pregiudizievole a prescindere ma dico solo xhe non mi sembra affatto male uno schema di rete ad anello che interseca 5 linee metro gia esistenti e ne sviluppa il potenziale represso creando nodi di interscambio potenti per accedere allintera rete metropolitana da tutto i quadrante nord ovest sud…

            Rispetto magari a una semplice linea radiale che parte dal centro e si butta fuori come i raggio di una bicicletta…

            Pensaci!..

          4. Anonimo

            Il tratto est duplica in modo imbarazzante la cintura ferroviaria sud o Circle Line che dir si voglia.
            Lato Ovest è strano perchè connette….solo posti già serviti (Canottieri Circle Line, Frattini M4, Bande Nere M1, Segesta M4, QT8 M1 – l’unica fermata non servita è…Rembrandt che francamente non mi sembra la priorità di Milano (è comunque vicina ad altre esistenti). Non è questo il concetto di rete.

            Il pezzo dopo da Accursio a Cascina Merlata ha invece senso, ed infatti è un pezzo del tracciato “vero” della MM6. Per intenderci quello che c’è in tutti i piani di Milano da 20 anni, prima che qualche genio arrivasse a stravolgerlo il mese scorso…. 🙂

          5. Wf

            Cmq Anonimo 4 giugno 9.10 visto che litigare per una cosa che vedremo FORSE realizzata tra minino 25 anni…

            Sono curioso di sapere tu che tratta suggerisci.

            Almeno passiamo da un tono distruttivo ad uno piu colaborativo e di contributo personale…

            Ad maiora

  13. Don Barriga

    Milano ha bisogno innanzitutto di diminuire l’afflusso dai comuni limitrofi verso la città per evitare che si riversino ogni giorno centinaia di migliaia di auto. Quindi l’unica soluzione logica sarebbe coprire una delle poche aree rimaste scoperte (Vigentino-Opera) rispetto ad una direzione Ponte Lambro troppo vicina a M3 e M4. Partire con una linea che da Opera arrivi allo Scalo di porta Romana (che peraltro a breve verrà ripopolato pesantemente con il suo recupero) potrebbe cominciare in poco tempo a creare un’alternativa all’uso dell’auto dovendo interrare solo 3 o 4 fermate sfruttando lo spazio inutilizzato creato al centro della Ripamonti da Opera l Vigentino, risalendo poi interrata dalle vie laterali Guarnieri, Wolf Ferrari, Broni per arrivare a intersecare Lodi M3 e Scalo Romana S9, in modo da non chiudere via Ripamonti al traffico per anni.

  14. Franco

    Prima di nuove metropolitane si dovrebbe rendere efficiente la fitta rete del traporto pubblico di superficie.
    Perché non si fa? Costerebbe molto meno, si potrebbe fare molto più in fretta, e cambierebbe la modalità e il modo di vivere la città in modo radicale.

    1. _

      “Più in fretta” ho seri dubbi.

      Dell’asservimento semaforico dei tram se ne parla da 15 anni e nel frattempo siamo quasi riusciti a finire tutta la MM4 🙂

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