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Roma | Grande MAXXI, vince il concorso lo studio italo – francese LAN

Il 14 giugno scorso è stato presentato alla stampa il progetto vincitore del Concorso Internazionale di Idee Grande MAXXI promosso dalla Fondazione MAXXI per l’ampliamento del Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma realizzato da Zaha Hadid nel 2010.

Il Concorso richiedeva l’individuazione della migliore idea progettuale relativamente a un edificio multifunzionale e dei relativi spazi pubblici prospicienti via Masaccio nell’area del MAXXI, più in particolare la realizzazione di MAXXI HUB (un nuovo edificio multifunzionale) e MAXXI GREEN (un sistema di verde pubblico attrezzato).

Tra le 103 proposte pervenute il primo progetto classificato, presentato da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI; Margherita Guccione, Direttore Scientifico progetto GRANDE MAXXI, è dello studio italo – francese LAN di Benoit Jallon e Umberto Napolitano.

Studio LAN, primo classificato

Nella stessa occasione la commissione, costituita da Giovanna Melandri (Presidente), Petra Blaisse, Maria Claudia Clemente, Mario Cucinella, Lorenzo Mariotti (con membri supplenti Pippo Ciorra e Simone Gobbo), ha inoltre presentato gli altri 4 classificati, studio Vacuum Atelier (Italia), Resell+Nicca (Norvegia), Arquivio Architects (Spagna) e Galar-Velaz-Gil (Spagna),e le due menzioni speciali al gruppo multidisciplinare guidato dallo studio Gustav Düsing & Max Hacke e a quello guidato da Nicola Ragazzini.

Il gruppo di progettazione vincitore guidato dallo studio italo-francese LAN insieme ai coautori SCAPE Architecture, SNA, Bollinger + Grohmann Ingegneria, Franck Boutté Consultants, Bureau Bas Smets, Folia Consulenze ha ideato un progetto caratterizzato da un confronto tra architettura, natura, paesaggio e città.  
L’intervento si compone di un edificio scatolare dalla configurazione volumetrica minimale e materiali costruttivi semplici, le cui facciate sono scandite da elementi in cemento levigato e da ampie aperture finestrate, mentre al piano di copertura trova posto un rigoglioso giardino pensile

Il sistema del verde a terra è pensato in modo funzionale come “contenitore” per gli edifici esistenti, un giardino a servizio dei cittadini la cui funzione primaria è quella di riconnettere il fronte secondario del museo con Piazza Mancini.

La Commissione giudicatrice ha scelto il progetto di LAN per: “il rapporto con il contesto urbano, la presenza di un giardino pensile generoso e accessibile e allo stesso tempo di forte valore architettonico. Il progetto costruisce inoltre un rapporto virtuoso ed efficiente sia con la piazza Boetti che con l’affaccio su via Masaccio e prevede una buona flessibilità nell’organizzazione delle funzioni e degli spazi a loro destinate. L’ampia presenza di spazi verdi sia nell’area del nuovo edificio che nell’altra zona interessata dal concorso e l’uso di tecniche costruttive “a secco” contribuiscono in modi diversi al tono “sostenibile” dell’intervento”.

“Questo progetto” – racconta Umberto Napolitano – “ha l’ambizione di completare dei momenti di organizzazione urbana precedente, di essere quell’elemento che fa ruotare tutte le parti insieme, tra via Masaccio e via Guido Reni. Questa forma mancante dal punto di vista urbano e programmatico, è un’architettura pensata non come fatto in sé ma come inizio di una storia che coinvolge altre storie, come il pezzo di un puzzle.”

La disponibilità del finanziamento di 20 milioni di euro da parte del MIMS (Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili) permette alla Fondazione MAXXI di affidare la progettazione dell’edificio e del sistema del verde e confermare il timing previsto per l’intera opera, il cui completamento è previsto entro il 2026

Studio LAN, primo classificato


Referenze immagini: Art Tribune

Roma, Arte, Cultura, Museo, Maxxi, via Masaccio, MAXXI HUB

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


15 thoughts on “Roma | Grande MAXXI, vince il concorso lo studio italo – francese LAN

  1. Anonimo

    Ottimo complemento.

    Peraltro era proprio richiesto dal bando di non entrare in competizione estetica con il progetto della Hadid, per chi reclama svolazzi mirabolanti.

    1. Anonimo

      Mi piacerebbe leggere il bando per capire come si fa a esprimere il concetto che devi progettare qualcosa ma che non entri in “competizione estetica” con qualcos’altro !

      Hanno scritto che doveva essere smorto e banale così non faceva ombra all’Archistar??? 🙂 🙂

      Qualcuno ha un link? Vi prego !

  2. Joe

    Il Maxxi è un museo che architettonicamente è orrendo all’esterno e gradevole all’interno. Ma come contenuti è altamente sopravvalutato.
    Litalia ha smesso di fare cose belle da un centinaio di anni .
    E pensare che nei secoli precedenti eravamo dei geni

    1. Anonimo

      Forse ci vogliono più persone come Joe… da come parli sembra che tu sia il tipo di genio di cui l’Italia ha bisogno. Tu con cosa contribuisci?

    2. Anonimo

      Il Maxxi è un museo non sopravvalutato perché tutti sanno che è assolutamente mediocre. Propina giusto qualche mostra di Salgado (Perché non fate anche la solita mostra non autorizzata di Banksy già che ci siete?) e la collezione è ridicola, ma come si fa a dire che è orrendo all’esterno?
      Magari ci fossero più progetti come questo di Zaha Hadid in Italia

      Il Maxxi è bellissimo purtroppo la gestione ha lasciato a desiderare.

  3. Anonimo

    La milagna arriva a Roma… ma come riuscite a vedere e valutare da immagini minuscole che non fanno neanche vedere interni, usi e funzionalità?!

    Siete tutti architetti e designer o forse vi basate semplicemente su scarsa conoscenza, tre rendering, e molta voglia di criticare perché non avete altro da fare nella vita?

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