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Milano | Centro Storico – Ma ANPI e sindaco conoscono piazza Mercanti?

Mi lascia perplesso il dibattito tra Sindaco di Milano e ANPI Milano, a proposito degli atti vandalici che continuano a verificarsi nel luogo simbolo della Resistenza milanese, la Loggia dei Mercanti nell’omonima piazza posta tra il Cordusio e piazza del Duomo.

Mi viene da chiedermi se il Sindaco Beppe Sala e il presidente dell’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia si siano mai recati in piazza dei Mercanti al di là dei momenti di inaugurazione e di qualche cerimonia; se abbiano mai osservato chi frequenta questa piazza e se le persone si accorgano del monumento alla Resistenza.

Il loggiato, che già ospitava lapidi che raccolgono i nomi dei caduti della guerra, è stato “arricchito” lo scorso anno da altre 2 lapidi in vetro (ormai sporche) e da sedute in pietra progettate da Cini Boeri.

Io ci passo ogni giorno e la situazione è sempre, ma sempre, stata così da anni, forse decenni.

Piazza Mercanti è l’unica piazza dal sapore medievale di Milano, ma che pare più il retrobottega dei fastfood che la costellano che un luogo da visitare nonostante i bei monumenti qui presenti.

L’errore su questa piazza è stato perpetrato da sempre.

Fulcro della vita cittadina durante il Medioevo, col tempo ha perso importanza in favore di altri luoghi.

Il duecentesco Palazzo della Ragione è stato utilizzato come archivio nel ‘700 e quel senso di “retrobottega” ha segnato il suo percorso nell’Ottocento e nel Novecento, nonostante il restauro della Casa dei Panigarola e la Loggia degli Osii.

Uffici e banche hanno snaturato questo luogo poco frequentato per lungo tempo.

I tavolini del ristorante presente in passato davano un senso di vivacità al luogo ma con l’arrivo dei fastfood questa idea di “piazza” si è smarrita.

Anche l’architettura non ha agevolato questo luogo. Infatti nell’Ottocento, quando venne aperta via Mercanti tra piazza del Duomo e piazza Cordusio, piazza Mercanti venne abbassata di un metro circa per allinearsi alle altre due piazze più basse di poco, lasciando la loggia su un “piedistallo”, una barriera architettonica che ha tagliato anche visivamente la piazza dal flusso di gente che passeggia in via Mercanti.

Adesso Sindaco e ANPI vorrebbero chiudere il loggiato con delle cancellate ma la Sovrintendenza si oppone: a mio parere sarebbe un ulteriore barriera e snaturamento del loggiato.

Già lo scrissi tempo fa: il monumento ANPI lo sposterei altrove, in un luogo più consono, mentre piazza e loggiato dovrebbero essere riportati alla loro vitalità che onestamente è sempre mancata.

Mi immagino bar, ristoranti e pasticcerie ai lati, un mercatino di oggettistica o antiquariato sotto il loggiato ogni giorno, che attiri turisti e visitatori. Magari sollevando il livello della piazza quasi all’altezza della piastra del loggiato, dove possibile, da permettere anche a chi usa una carrozzina di accedervi senza fatica. Sopratutto sarebbe opportuno sistemare la scala antincendio al lato del palazzo della Ragione, magari con un modello più consono al luogo. Ora è una quinta dove c’è gente che si nasconde per urinare indisturbatamente.

Insomma, al di là del sacrosanto diritto al rispetto del monumento, penso che si debba lavorare per riportare questa piazza all’attenzione di cittadini e visitatori eliminando finalmente la percezione attuale di “non luogo” adatto a bivaccare, consumare un pasto velocemente, sporcare e sopratutto urinare e defecare agli angoli come succede quasi sempre. Qui l’articolo precedente.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

Piazza dei Mercanti, Loggia dei Mercanti, Sindaco, Giuseppe Sala, ANPI Milano, architetto Antonio Boeri, Milano per la Resistenza, Studio Stefano Boeri Architetti, Duomo, Monumento, Degrado, Palazzo della Ragione, sciatteria

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


33 thoughts on “Milano | Centro Storico – Ma ANPI e sindaco conoscono piazza Mercanti?

  1. Est71

    ..quando l’appagamento delle istituzioni nei confronti del valore storico perde di vista il pragmatismo dell’utilità (e viceversa). L’Italia è pregna di questa cultura sfocata

  2. Anonimo

    Va chiuso e commercializzato!
    Perché non fare un mercato?
    Cibo Made in Italy, visto la posizione turistica,
    Ci guadagnano pure un sacco.

  3. lisander

    Francamente non capisco perchè L’Anpi si ostini a voler mantenere un monumento ai caduti in quel luogo, che è decisamente poco consono a quella funzione, ancorchè sia molto centrale, inoltre anche la nuova installazione di Cini Boeri è oggettivamente insulsa e concepita in modo da incoraggiare i bivacchi; detto cio’ credo che anche il mancato restauro e valorizzazione di Palazzo della Ragione abbia contribuito al degrado esistente sotto la loggia, che a onor del vero è stata da sempre ignorata dalle istituzioni cittadine, se non quando ricorre l’anniversario del 25 aprile e si cerca di dare lustro al luogo.Si potrebbe pensare di ripristinare li, il piccolo mercato dei fiori che negli anni 80 occupava piazzetta Reale, oppure installando i tanto cari (anche se ormai in via di estinzione) chioschetti verdi di libri usati (spostandoli da Piazza Mercanti).Inoltre in Via Mercanti è presente da tempo una camionetta di militari che dovrebbero in teoria presidiare l’intera area, ma evidentemente non lo fanno, forse perchè le loro regole di ingaggio non gli permettono di intervenire, se non coadiuvati falle Forze dell’Ordine.Come sempre volere è potere, e se manca la volontà politica di agire parliamo del nulla.

  4. massy

    Il monumento alla Resistenza lo trovo veramente banale e mal progettato, ragionevole che la gente ci si sieda sopra. urinarie e defecare invece è inaccettabile ma abbiamo il “sindaco del permissivismo” (e non solo per quanto accade qui)

  5. Anonimo

    Adesso non esageriamo, sala è il meglio che ci poteva capitare al momento, non è affatto facile governare, poi in Italia diventa mille volte più difficile!

    Non credo proprio che a lui piaccia vedere un monumento così centrale in queste condizioni, ma dobbiamo capire che tante volte non è questione di non saper gestire;
    gli enti come anpi, sovrintendenza, burocrazia, e ufficio del paesaggio non aiutano anzi,,,,

    Certamente per quanto riguarda il problema piazza dei mercanti si dovrà prendere una decisione drastica o come scrivevano sopra affittarlo e ricavare del denaro.

    Ma ripeto credo sia tutto fuorché facile!

    1. El

      Ma per favore ad oggi uno dei peggiori sindaci… tutto è lasciato all’incuria! Si è ritrovato una città funzionante grazie alle passate amministrazioni e adesso la sta peggiorando seppur con lentezza. Città dove soldi girano e dove le aziende comunali sono comunque in attivo. Eppure riesce a peggiorare… i milanesi prezzolati che l’hanno votato ora saranno contenti

    2. Franco

      Non entro nel merito delle polemiche sul sindaco, che ovviamente dipendono dell’orientamento politico di chi le esprime, ma il monumento alla Resistenza di Piazza Mercanti è proprio un obbrobrio e quanto di più inadatto ad un luogo di raccoglimento e rispetto.
      È un invito a fare una sosta senza dover spendere in qualche bar, magari per mangiarsi un panino portato da casa e bersi una lattina …
      E poi, suvvia, in un contesto monumentale di questo genere che c’entrano dei cubi di pietra?

      1. Anonimo

        Non ci voleva una laurea in sociologia per capire che se piazzi delle sedute in un luogo poco visibile a 5 metri da un fast food diventa un punto di ritrovo per bimbiminkia in tempo zero.

        1. Maurizio

          “Si è ritrovato una città funzionante grazie alle passate amministrazioni”: ma dove vivi? Prima di Pisapia e Sala Milano era caduta al punto più basso, con una giunta paralizzata dalla propria incompetenza e dal malaffare. Chiedere ai milioni di visitatori che l’hanno vista rifiorire negli ultimi anni. Poi si possono fare svariate critiche a Sala, ma su tutt’altro tipo di cose.

          1. Luca

            Ma per favore, prima di Pisapia e Sala … Sala, deve tutto a Letizia Moratti, che lo ha nominato prima Direttore Generale del Comune e poi AD di Expo 2015 (i milioni di visitatori sono partiti da Expo, a cui la sinistra era contraria, come il PCI negli anni 50 era contrario alla metropolitana – tram proletario, metrò borghese! – per dirne un’altra). Senza la Moratti, Sala oggi sarebbe uno sconosciuto. Se malaffare c’è stato, allora lui c’era dentro in pieno, o no? Pisapia invece è l’esempio del politico con origine nella sinistra estrema. Lo sappiamo: più vai a sinistra e più l’interesse è rivolto alla pura dialettica verbale, con scarso interesse al miglioramento della qualità della vita delle persone. All’estremo c’è il gruppo di LC. Mughini, Liguori, Ferrara, ecc.: basta far polemica e sono contenti. Che si parli di calcio o altro, poco conta. Aspettano solo che qualcuno gli dia addosso con qualche argomento: è quello che vogliono. Anche Pisapia, nel suo piccolo lo si è visto. Finché c’è stato da fare campagna elettorale, era felice come una Pasqua. Poi quando è arrivato il bello (lavorare per migliorare la qualità della vita delle persone), che noia!  Gli è passata la voglia di fare il sindaco e neppure s’è ricandidato. 

          2. Anonimo

            Anzichè fare il solito inutile commento, vai a correggere la voce di wikipedia su LC che cita Ferrara tra i suoi membri….

          3. Annalisa ferrario

            Notoriamente Giuliano Ferrara (figlio di un dirigente PCI) era anche lui un dirigente del PCI a Torino, corrente migliorista, avverso a LC. Su Wikipedia ho controllato e non c’è Ferrara come appartenente a LC, ti sbagli

          4. Anonimo

            Piuttosto che scrivere glosse inutili su un forum di urbanistica io mi dedicherei a:
            1) Imparare a leggere una voce di wikipedia
            2) Modificarla se la ritieni sbagliata.
            (Suvvia te la sei cercata)

            https://it.wikipedia.org/wiki/Lotta_Continua

            quote “Tra i suoi esponenti si trovarono tra gli altri giornalisti come Giuliano Ferrara, ex appartenenti a Lotta Continua come Gad Lerner (ex collaboratore del giornale) e Paolo Liguori[11], ex esponenti del Soccorso Rosso Militante come Dario Fo e alcuni tra gli autori della campagna di stampa contro Calabresi che ne precedette l’assassinio.”

          5. Annalisa Ferrario

            Mi spiace, ma sei tu che hai letto male. Giuliano Ferrara è citato fra i componenti di un movimento di opinione relativo al caso Calabresi:

            “La confessione di Marino e l’attendibilità che gli fu attribuita furono oggetto di critiche da parte della difesa dei tre chiamati in correità e da un movimento di opinione.

            Tra i suoi esponenti si trovarono tra gli altri giornalisti come Giuliano Ferrara” ecc ecc.

            Leggere bene prima di parlare!
            Cordialità

          6. Anonimo

            Vero!
            A una lettura veloce era facile confondersi, grazie per la precisazione!!
            Resta il punto di che cosa c’entrino le vecchie affiliazioni politiche di Ferrara con l’ANPI che si incaponisce su Piazza Mercanti ma è più marginale… 😉

  6. Proxi

    e` vero, parlo da milanese che vive a milano, lavora a milano e lo ha votato.
    il degrado ultimamente e` imbarazzante e sembra stupido dirlo ma basterebbe cosi poco per rendere una citta` accettabile, piu` pulizia delle strade, piu decoro del patrimonio comunale.
    Le strade sono ormai disseminate di buche, i marciapiedi sono i nuovi parcheggi auto, la sporciazie e` ovunque…basterebbe farsi un giro per vedere di cosa parlo con un po di sincerita` intellettuale.
    questo non e` un commento politico, ma rassegnato di chi vive e lavora in una citta` che si sta trascurando e abbandonando sempre di piu`.
    dite quello che volete e pensatela come preferite, ma guardatevi in giro…

  7. Anonimo

    Ho letto che la Soprintendenza ha cassato tempo fa un progetto per chiudere il portico. Una miopia davvero incomprensibile.

    1. Vast

      Sono d’accordo. Chiudere (in modo rispettoso e poco invasivo) è una possibile soluzione (vedi i caselli dell’Arco della Pace, che sono stati chiusi con vetrate proprio per lo stesso motivo). Se un progetto è stato bocciato, se ne può fare un altro più bello

  8. Manuel

    A mio avviso il sindaco più inutile che abbia avuto Milano per non parlare degli assessori che ha nominato in aree importanti per una città (vedasi; traffico, sicurezza).
    Basta sentirlo parlare ma soprattutto guardare in che stato è la città.
    Quello che fa rabbia che si sono persi ulteriori anni.

  9. Lorenzo Lamas

    Ma non vedete che il problema è il degrado in generale della città? Praticamente ogni palazzo, monumento o via è soggetta al degrado di bande, maleducati che parcheggiano dove non si dovrebbe o fanno tag.

  10. Anonimo

    Ma non si possono eliminare i fast-food semplicemente? Se piazzi bar e fast-food stile autogrill dappertutto non puoi stupirti che la piazza diventa un mega autogrill . È talmente logico !

    1. Annalisa Ferrario

      Notoriamente Giuliano Ferrara (figlio di un dirigente PCI) era anche lui un dirigente del PCI a Torino, corrente migliorista, avverso a LC. Su Wikipedia ho controllato e non c’è Ferrara come appartenente a LC, ti sbagli

      1. Anonimo

        Piuttosto che scrivere glosse inutili su un forum di urbanistica io mi dedicherei a:
        1) Imparare a leggere una voce di wikipedia
        2) Modificarla se la ritieni sbagliata.
        (Suvvia te la sei cercata)

        https://it.wikipedia.org/wiki/Lotta_Continua

        quote “Tra i suoi esponenti si trovarono tra gli altri giornalisti come Giuliano Ferrara, ex appartenenti a Lotta Continua come Gad Lerner (ex collaboratore del giornale) e Paolo Liguori[11], ex esponenti del Soccorso Rosso Militante come Dario Fo e alcuni tra gli autori della campagna di stampa contro Calabresi che ne precedette l’assassinio.”

  11. Vast

    Alzare il livello della piazza (soluzione che rispetterebbe l’architettura originale) mi sembra difficile se non impossibile. Meglio chiudere con vetrate cercando di fare un progetto che piaccia alla soprintendenza. Ed eliminare gli angoli bui generati dalla scala antincendio (ad esempio modificandola, non sarà un monumento anche quella, no?)

  12. Anonimo

    Anno 2000, bellissimo film, fantastici attori. Partita di basket…naso statua del santo (…che non è mai esistita) mozzato. Finale con fugone finale …ghisa compreso, memorabile. Povera piazza da sempre. Meglio sorridere.

  13. Annalisa Ferrario

    Ripeto quanto scritto sopra: su Wikipedia Ferrara è citato come componente di un movimento di opinione relativo al caso Calabresi, non come componente di LC.
    Leggere bene prima di sentenziare!

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