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Milano | Lorenteggio – Al via i lavori per la costruzione del parcheggio interrato in largo Scalabrini

Partiranno entro fine mese i lavori di realizzazione del parcheggio interrato in largo Scalabrini al Lorenteggio. I lavori avranno durata di circa due anni e consentiranno di liberare oltre duecento spazi sosta su strada. Qui ne parlavamo in un articolo del 2019.

L’area messa a disposizione dal Comune al privato, che realizzerà l’opera, è stata individuata tenendo conto in particolare dei bisogni dei residenti della zona, oltre alla facilità di interscambio con la rete di trasporto pubblico e con la rete dedicata alla mobilità sostenibile.

La struttura interrata avrà una superficie di 3.580 metri quadrati e un volume complessivo di oltre 23.000 metri cubi, sarà suddivisa in due piani sotterranei con 216 posti auto totali (160 box singoli e 28 doppi).

Alla realizzazione del parcheggio interrato seguirà anche la sistemazione della parte superficiale, con un ridisegno complessivo dello spazio pubblico e dell’area verde. Per quanto riguarda invece l’organizzazione del cantiere, è stato avviato l’iter per ottenere l’autorizzazione alla parziale pedonalizzazione della piazza, come richiesta dal Municipio 6 su indicazione dei commercianti e dei residenti, per migliorare la fruibilità dello spazio pubblico.

La sosta interrata è ritenuta strategica da Palazzo Marino perché corrisponde sia alla necessità per i residenti di avere uno spazio privato e riparato, sia all’esigenza di liberare spazio pubblico per tutti i cittadini, aumentando le aree pedonali, il verde, le ciclabili e gli spazi sosta per biciclette.

L’intervento si inserisce in un’area, quella di Lorenteggio-Giambellino, oggetto di grandi cambiamenti e di interventi urbanistici tra cui la realizzazione della nuova M4 con le relative sistemazioni superficiali che prevedono grandi spazi pubblici attrezzati, la nuova pista ciclabile di via Vespri Siciliani che passerà da largo Scalabrini e la nuova Biblioteca Lorenteggio in via Odazio.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Comune di Milano

Lorenteggio, Giambellino, parcheggio, largo Scalabrini,

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


20 thoughts on “Milano | Lorenteggio – Al via i lavori per la costruzione del parcheggio interrato in largo Scalabrini

  1. Anonimo

    Leggo nell’articolo:
    “L’intervento si inserisce in un’area, quella di Lorenteggio-Giambellino, oggetto di grandi cambiamenti e di interventi urbanistici tra cui la realizzazione della nuova M4 con le relative sistemazioni superficiali che prevedono grandi spazi pubblici attrezzati, la nuova pista ciclabile di via Vespri Siciliani che passerà da largo Scalabrini e la nuova Biblioteca Lorenteggio in via Odazio.”

    In realtà a 200 metri ci sarebbe anche la riqualificazione di Largo Balestra, deliberato con Bilancio Partecipativo di 5 anni fa e abbastanza perso nel Porto delle Nebbie.
    https://bilanciopartecipativo.comune.milano.it/monitors/show/fate-largo-verde-in-largo-balestra

    Speriamo si faccia!

  2. Andrea

    Non capisco: la ciclabile sarà a doppio senso oppure i ciclisti, per girare a sinistra, dovranno scegliere se circumnavigare l’intera rotonda o se andare in contromano?

  3. Anonimo

    Hai voglia a costruire parcheggi sotterranei per liberare (chi ci crede…) la città dalle auto. Servirebbero 200 anni.

    La soluzione dovrebbe essere ridurre il numero di auto inutili che la gente possiede. La stragrande maggioranza degli spostamenti in città può essere fatta con i mezzi, con la bici, con lo sharing, a piedi o in taxi.

    Se invece di 50 o più auto ogni 100 abitanti ne avessimo 30 non avremmo bisogno di costruire parcheggi. 30 auto ogni 100 abitanti è una cifra più che ragionevole per una città con ormai 5 linee di metro, tram, treni suburbani ecc.

    1. Wf

      A ogni modo adesso bisogna blindare la piazza in superficie non permettendo più il parcheggio.

      Come fanno in Francia.
      Dove c’è un silos interrato obbligano automobilista a parcheggiare sotto.

      Blindando la superficie con pilomat e barriere di marmo o ferro.

      Questo deve essere categorico.
      Non come in piazza Diaz dove è tollerato il parcheggio in superficie.

      Sennò questi silos sono una grande presa per il culo nei confronti dei cittadini.

      1. Joe

        Potremmo anche pensare a tartarughe Ninja e ai cavalieri dell’apocalisse gentile Wf.
        Va bene che il web è libero ma lei ne approfitta

    2. Andrea

      Quindi deduco che sarai lei, gentile Anonimo delle 14.05, a decidere quali siano le auto utili e quali quelle inutili. E su quale base si deciderà? In base al colore dei capelli, al numero dei figli o al tipo di scarpe usate?
      Ma stia zitto, va là. E si ripassi il concetto di libertà

    1. Anonimo

      Scalabrini non è la conversione di Sala sulla via di Damasco ma un vecchio progetto dei tempi di Albertini. Quindi probabilmente gran parte dello studio di fattibilità era già stato fatto mentre in Brasilia/Gelsomini c’era da lavorare… 🙂

    1. Anonimo

      Per gli esegeti del parcheggio sotterraneo, questa serie di progetti che, una volta completati, avrà creato qualche centinaio di posti auto farà scomparire ogni auto posteggiata a raso dall’intero quartiere.

      Qualcuno ha dei miraggi…

      1. Anonimo

        No caro Anonimo non “farà scomparire ogni auto posteggiata a raso dall’intero quartiere.”

        ma se tu non fossi in malafede avresti letto e capito che:

        “La sosta interrata corrisponde sia alla necessità per i residenti di avere uno spazio privato e riparato, sia all’esigenza di liberare spazio pubblico per tutti i cittadini, aumentando le aree pedonali, il verde, le ciclabili e gli spazi sosta per biciclette.”

        1. Anonimo

          Allora che si liberi questo spazio dove già ci sono parcheggi sotterranei mezzi vuoti. Perché non è mai così. Anche in questo caso, si eliminano giusto i posti auto che insistono sulla piazza, lasciando le vie vicine il solito ammasso di auto buttate ovunque ci sia qualche m2 libero.

          1. Anonimo

            Carissimo. Dove siano i “parcheggi sotterranei mezzi vuoti” tra Giambellino e San Gimignano me lo devi dire 🙂

  4. Anonimo

    avanti. i parcheggi in superfice sono brutti. meglio nascondere le nostre scatole di latta sottoterra. per dare più spazio a cittadini e verde. visto i cambiamenti climatici e l’afa terribile d’estate dobbiamo veramente aumentare di molto alberi e piante nella nostra città. e forse anche insistere su tetti verdi nelle nuove costruzioni.

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