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Milano | Vigentino – Torre di via Adamello 10: ottobre 2022

Aggiornamento di inizio ottobre 2022 dal cantiere di via Adamello 10 nel distretto di Vigentino, in zona Scalo Romana e di fronte a Fondazione Prada e al complesso di Symbiosis. Qui sorgerà una torre residenziale di 15 piani progettata da Arassociati.

Nei giorni scorsi è stata montata finalmente la gru, una Raimondi MRT 234 alta circa 70 metri con un braccio di 71 metri. L’arrivo della gru significa l’avvio, finalmente, del cantiere vero e proprio. Dopo mesi d’attesa, dopo le demolizioni, dopo lo scavo, è giunto il momento per l’edificazione.

Riferimenti fotografici: Valter Repossi, Roberto Arsuffi

Milano, Vigentino, via Adamello, Scalo Romana, Fondazione Prada, Symbiosis, Arassociati




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


7 thoughts on “Milano | Vigentino – Torre di via Adamello 10: ottobre 2022

  1. Andrea

    L’edificazione in altezza dovrebbe servire a limitare l’impronta a terra degli edifici, riservando porzioni dei lotti a terreno profondo e permeabile, dove possano crescere alberi di prima gradezza. Vedo tuttavia che persiste la tendenza ad occupare con volumi sia alti che bassi tutta la superficie disponibile. Non dimentichiamo poi i volumi ipogei che estendono l’impronta a terra ben oltre le parti in elevazione. Mi domando come queste condizioni “progettuali” che ormai sono la regola possano mantenere l’invarianza idraulica e mitigare il fenomeno delle isole di calore. L’impressione é che si scriva e si parli molto di questi temi senza attuare misure nel concreto. Nel distretto di Symbiosis infatti la situazione mi pare non proprio all’insegna della sostenibilità e del verde diffuso… L’unico verde ad essere diffuso è quello degli slogan del greenwashing!

    1. L.

      L’impressione è che persone sceme in culo, come te caro Andrea, scrivono sempre gli stessi commenti noiosi e pieni di palle solo perché possono ed, evidentemente, perché sono ignoranti. Hai visto il progetto? Hai approfondito sul sito dello studio di architettura e dello sviluppatore? Io non credo, altrimenti non avresti scritto ancora lo stesso commento che ormai copi e incolli sotto ogni post di una nuova costruzione. Un saluto, sperando che la prossima volta non sarai così superficiale e inizierai a informarti per bene.

    2. _

      Anche io trovo Andrea spesso troppo pesante.
      Ma in Symbiosis c’è qualcosa che tocca. Credo che Andrea abbia assolutamente ragione….come non ci fosse un masterplan. Ogni edificio col suo inutile pezzetto di verde che serve a poco, manco fossimo negli anni 80.

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