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Milano | Comasina – Piazza Gasparri dopo 3 anni di urbanistica tattica

Più di tre anni fa, era la primavera del 2019, piazza Pietro Gasparri alla Comasina è stata sistemata e pedonalizzata tramite un intervento di urbanistica tattica che ha eliminato molte auto che qui venivano parcheggiate rendendo di fatto poco fruibile lo spazio urbano. Qui di seguito alcune immagini del 2016 e di come appariva la piazza prima dell’intervento.

In pratica Piazza Gasparri era già una piazza pedonale con giardino, ma con qualche paletto e pochi accorgimenti è stata resa veramente pedonale.

La piazza è il cuore del quartiere Comasina, costruito a partire dal 1953 e completato nel 1969. Il grande quartiere è rimasto uno degli interventi dall’Istituto Autonomo Case Popolari più impegnativi (84 edifici in un contesto autosufficiente) che lo resero «la maggiore realizzazione non solo dello IACP di Milano ma di tutti gli istituti d’Italia». Al suo progetto collaborarono diversi architetti, come:

  • progetto urbanistico: Irenio Diotallevi; Max Pedrini; Camillo Rossetti; Enrico Ratti
  • progetto: Piero Bottoni; Pietro Lingeri
  • progetto per la chiesa: Angelo Sirtori
  • progetto: Giancarlo De Carlo; Carlo Perogalli; Attilio Mariani

Naturalmente intervennero altri architetti, posteriori alla scomparsa di Irenio Diotallevi. Il quartiere così sorse attorno a una serie di strade che serpeggiano immerse nel verde, le vie: Val Sabbia, Spadini, Teano, Comasina, Madre Merloni Clelia ed Esculapio. Al centro la piazza (Piazza Pietro Gasparri) con la chiesa e delimitato da edifici bassi destinati a servizi commerciali e ricreativi, nonché alle scuole primarie.

La viabilità automobilistica è separata dai percorsi pedonali, seguendo i principi della progettazione urbanistica codificati dal Movimento Moderno, e gli edifici sono frutto del lavoro di circa una trentina di architetti che vi hanno lavorato in un lasso di tempo che copre oltre quindici anni.

Tra i tanti interventi va segnalato: il condominio di via Esculapio disegnato da Camillo Rossetti; la casa a tre piani di Giancarlo De Carlo che fu tra i primi ad essere completata; le case INA di Piero Bottoni e Pietro Lingeri in via Teano (1954-1957); l’edificio di Bottoni in via Madre Clelia Merloni; quello di Mariani e Perogalli in via Teano.

Tutto quest’insieme eterogeneo di architetti ha prodotto un insediamento interessante e ancora, a distanza di decenni dal suo completamento, abbastanza vivibile.

Qui di seguito tre immagini della fontana posta davanti al sagrato della Chiesa di San Bernardo alla Comasina. Una grande fontana moderna costruita negli anni Sessanta del 900 formata da una vasca, una serie di zampilli alla base di una scultura astratta in bronzo. L’attraversa una passerella in cemento.

Qui di seguito una serie di immagini dello stato della piazza in questi giorni, dove, a distanza di almeno tre anni, si può notare come sia ben tenuta e ordinata, oltre ad essere il centro del quartiere.

Lo scorso anno venne realizzato un bellissimo murale, “Master the Force”, realizzato dall’artista Mister Thoms in collaborazione con ActionAid nell’ambito del progetto UIA.Città di Milano

L’artwork mostra un enorme drago, che oltre a ricordare il biscione visconteo – simbolo della città di Milano -, rappresenta la forza interiore che ognuno di noi ha e che bisogna scoprire e imparare a domare. È proprio da questo che deriva il nome “Master the Force”. Per tutta la sua lunghezza, il drago ospita sulla sua schiena diversi personaggi ed elementi, ciascuno dei quali incarna superpoteri o speranze descritte dai ragazzi e dalle ragazze durante i laboratori artistici tenutisi nel quartiere.

Che dire, qualche pecca c’è, come la scarsa accessibilità da via Comasina e dalla stazione M3, dove la gente ha creato dei sentieri spontanei nei prati dei giardini, deturpando un po’ il verde.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


One thought on “Milano | Comasina – Piazza Gasparri dopo 3 anni di urbanistica tattica

  1. Gian Luigi

    Grazie a Urbanfile! La Comasina è poco apprezzata dai milanesi, ma ci si sta piuttosto bene, in realtà.
    A quando la riqualificazione definitiva della piazza?

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