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Milano | Acquabella – Cantiere M4 Dateo Corso Plebisciti: ottobre 2022

Aggiornamento di ottobre 2022 dai cantieri per le stazioni della M4, la linea Blu della nuova metropolitana, nel versante orientale della città. Nel distretto dell’Acquabella saranno aperte a breve (a inizio novembre) le stazioni della nuova metropolitana di Dateo, Susa e Argonne, assieme alle stazioni Forlanini FS, Repetti e Linate. Prima tappa. Poi, in primavera, entreranno in funzione anche le stazioni di Tricolore e San Babila, col collegamento centro città-aeroporto in 14 minuti. Mentre per il completamento dovremo aspettare il 2024 con la tratta ovest tra San Babila e San Cristoforo. Ventuno in totale le fermate per trasportare 86 milioni di passeggeri l’anno su un flotta di 40 treni (più 7 di scorta). La frequenza negli orari di punta della «blu» sarà di 90 secondi. Con la quarta linea a regime Milano conterà su 118 chilometri di linee e 136 stazioni e diventerà in questo modo la sesta rete underground in Europa per estensione.

Qui riportiamo un aggiornamento dai cantieri per il ripristino in superficie dell’area centrale di Corso Plebisciti dove si trova la stazione di Dateo, sita nell’omonimo piazzale e che si collegherà al passante ferroviario.

Come si vede, la situazione è decisamente avanzata confronto all’ultima volta che abbiamo fatto il sopralluogo. Sono state anche piantate diverse piante ai lati del percorso centrale occupato anche da una pista ciclabile.

Anche il tratto di Corso Plebisciti che va da Via Giulio Ceradini a Via Leopoldo Cicognara sarà riqualificato con parterre centrale ciclo-pedonale e aiuole ai lati. Qui le alberature di ailanto sono rimase com’erano.

Ultimo tratto che prendiamo in considerazione e che riportiamo con molte foto, riguarda quello che da Via Leopoldo Cicognara arriva sino a piazzale Susa. Anche qui, la presenza del manufatto per l’areazione e tecnico per i tunnel sotterranei ha visto la presenza di un cantiere per circa 7 anni che naturalmente ha stravolto la via. Ora è stata ripristinata con alberature, aiuole e pista ciclo-pedonale.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Acquabella, M4, Susa, Argonne, Stazione, Arredo Urbano, Riqualificazione, Viabilità, Via Francesco dall’Ongaro, via Lomellina, Via Gaspare Aselli, Viale Argonne, Piazzale Susa,




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


31 thoughts on “Milano | Acquabella – Cantiere M4 Dateo Corso Plebisciti: ottobre 2022

  1. Enrico

    A mio avviso avrebbero dovuto puntare un po’ di più su una buona progettazione del “landscape” e verde e meno superfice in cemento che incrementa ulteriormente l’isola di calore.

  2. Alberto

    Quell’asfalto giallo che ricorda l’antitrauma da aree giochi é inguardabile… qual la pietra era davvero imprescindibile.
    Oppure una sorta di pietrisco o alla peggio asfalto nero normale.
    La resa estetica é davvero pessima.

    1. Anonimo

      Ma anche degli autobloccanti sarebbero stati più belli da vedere, però sembra che a Milano si facciano gli spazi pedonali solo in asfalto, per qualche motivo…

  3. Sebastiano

    Gli alberi piantati all’inizio di corso Plebisciti hanno davvero un brutto aspetto. Sopratutto se confrontati alle altre piantumazioni verso Piazzale Susa. Speriamo…

    Nel complesso l’area ha tutta un’altra faccia rispetto alla situazione pre-cantiere! Notevole miglioramento! Concordo sull’utilizzo di pietra al posto del rivestimento giallo… ma sempre meglio dell’asfalto nero. L’asfalto deve andare solo sul manto stradale adibito alle macchine – come in tutte le città europee.

  4. Anonimo

    Un enorme passo avanti alle pessime sistemazioni che avevamo avuto per la M5.

    Certo, si può sempre fare di più ma aver liberato tanto spazio dalle auto è un gran risultato per una città come l nostra dove sono sempre venute prima le automobili e poi tutto il resto.

    Bello anche che Milano scali la classifica e diventi sesta città per estensione metro in Europa. Davanti ci sono capitali come Londra, Parigi, Madrid, Berlino con cui è ovviamente impossibile competere in quanto a stanziamenti centrali, mi sembra un ottimo risultato alla faccia di tanti lamentosi.

  5. Pgl

    Tra le tante belle notizie il pugno nell’occhio sono veramente quegli stuzzicadenti che vogliono chiamare alberi.

    Pochi, senza fronda, giovani= pianticelle da vivaio da 50€ l’una

    Ma davvero un comune grande come Milano non può permettersi di mettere a dimora delle piante adulte che producano immediatamente ombra ossigeno e benessere agli esseri umani?

    1. Anonimo

      Prendi quelli tu passa il convento . Tra poco con il razionamento dell’energia vedrai strade senza luce , blocco delle scale mobili , metro e tram razionati … non c’è un soldo neanche per piangere . Faranno una lotteria per illuminare la scala il 7 dicembre e poi ciaone ….al buio

  6. Andy

    Vado in bicicletta da tanti anni. Ma mi chiedo quale sia il virus mentale che abbia colpito i sinistri che guidano Milano che vedono le piste ciclabili come panacea di ogni male.
    Le mettono ovunque, spesso in luoghi che solo uno psicopatico sceglierebbe.
    La cosa incredibile non sono le piste in sé quanto che le facciano togliendo spazio alle auto con l’errata idea che le bici siano alternative alla macchina.
    Questi sono talmente imbecilli da non vedere le ricerche internazionali che dicono che le bici dono alternative alle camminate o agli autobus.
    Non lo vedono perché sono dei mentecatti. Ossia sono come gli elettori.
    Preoccupante.
    W la bici, naturalmente

    1. Anonimo

      Mi giri un link serio con dati delle tue ricerche internazionali che attestano quanto dici, cioè che l’uso della bicicletta in una città non fa calare il traffico?

      Cioè queste ricerche dicono che più l’uso della bicicletta è alto in una città e più traffico di auto c’è? Caspita è veramente illuminante questa teoria.

      1. Andy

        Te le cerchi da solo.
        Del resto la logica suggerisce che se il percorso giornaliero medio di un automobilista che entra a Milano è di 20 km, la risposta te la puoi dare da solo.
        Poi se fossi a contatto con la realtà quotidiana, lo vedresti da solo.
        Certo che finché voti PD non hai speranze

        1. Anonimo

          Mi sa che hai cercato e non hai trovato nulla. Del resto se davvero esistessero studi internazionali come quelli che citi si dovrebbe chiedere perché in paesi come Francia, Olanda, Danimarca, Germania, Spagna si stia sistematicamente incentivando in tutti i modi l’uso della bici proprio per decongestionare le città dal traffico. Congestione che costa cara all’economia.

          Poi certo, se a Parigi, Copenhagen, Amburgo, Amsterdam si preferiscono le politiche del traffico di Roma, Il Cairo, Los Angeles o Detroit alzo bandiera bianca.

  7. Si Tav

    Togliere spazio alle auto senza creare dei parcheggi è da teste di cazzo.
    Solo così, infatti, si creano città migliori.
    Fare come fa il PD che tu hai votato, anonimo delle 16,31, è da imbecilli. Ma tanto imbecilli

    1. Wf

      Secondo me l’unica testa di cazzo sei tu.

      Ne hai dato ampiamente prova.

      Non servono altre conferme.

      Possiamo chiudere qui il discorso

      Scrivi grandissime stronzate sempre.

      Torna nelle fogne insieme alle squadracce e liberaci

      Con affetto

      1. Si Tav

        Oh signor Wf , non si deve incazzare se è un coglione: deve solo lavorarci e cercare di migliorare. Si, creda. Anche i mentecatti come lei hanno buone speranze.
        Certo che se usa il termine “squadraccia” significa che il percorso per la rieducazione mentale è molto impervia.
        Già, lei è tra quei coglioni che dicono che se uno non è di sinistra e propone strategie logiche è un fascista.
        Resta il fatto che togliere spazio alle auto senza pensare a dove metterle è da veri mentecatti.
        Come lei, insomma.

  8. Lda

    Piuttosto che vhe costruire in isole di cemento in mezzo alla strada sarebbe stato molto più utile allargare i marciapiedi e lasciare il traffico scorrere. Abbiamo già constatato più volte che le isole in messo alla strada a Milano come quelle di brenta marciranno. Perfavore. Marciapiedi ampi e strade larghe. La metro deve entrare nel marciapiede.

    1. Anonimo

      A me però non dispiace l’ampia area pedonale e verde, con strutture e campi gioco che si sta creando in Argonne. Nulla vieta di ampliare poi anche i marciapiedi e togliere una corsia alle auto e una fila di parcheggi per ampliare ulteriormente il verde.

      Forse Plebisciti si poteva effettivamente fare come corso Concordia, dove la strada sarà messa al centro e si creerà una vasta area pedonale ai lati.

      1. Joe

        Per togliere le auto devi fare parcheggi o garage, genio di sinistra!
        Ossia cose che il PD non farà mai per manifesta incapacità

        1. Anonimo

          Genio di destra, le macchine, con una metropolitana come questa, diminuiranno, rendendo inutile buttare via soldi per costruire parcheggi. Ma che ossessione avete con sti parcheggi?

          Se poi sei di destra spiegami perché le istituzioni dovrebbero costruire parcheggi, con i soldi di tutti? Come i comunisti? Costruiteveli e pagateveli voi i vostri parcheggi. Parcheggi che esistono poi, se ti serve un garage in vendita ce ne sono.

          1. Anonimo

            Non credo che esistano parcheggi sotterranei di proprietà del Comune, son tutti privati. Sono questi quelli che servono per togliere auto dalle strade (quelle si che sono pubbliche)

  9. Anonimo

    Aspetta solo che il nostro amico di destra scopra l’importo che la città rinuncia sovvenzionando i parcheggi. Avrà un infarto!

  10. GG

    Giusto più parcheggi! Dovremmo fare come gli americani: 3 isolati di parcheggi per ogni altro isolato commerciale/residenziale, non voglio fare più di 10 passi sennò mi si abbassa il colesterolo, e poi l’autostrada la facciamo arrivare dritta in Duomo ecchecazzo!
    Aspetto che arrivi Elon Musk a dirci che dobbiamo togliere quella vecchie metro dai tunnel e convertirli in strade per le sue Tesla…

    1. Anonimo

      Infatti mai farei a cambio con una città statunitense. Sono praticamente enormi parcheggi con qualche edificio sparsi a caso, tra autostrade urbane anche a 12 corsie. Il sogno per alcuni commentatori sopra, un incubo per tutti gli altri.

      1. Anonimo

        Le città Statunitensi che ci azzeccano qualcosa con quelle Europee sono poche.

        Però anche in un paese così diverso da noi e con una abitudine all’auto così diversa, prova a lasciare la macchina in seconda fila e Brooklyn, o andare a bere a Georgetown lasciandola in un “buco” per strada o a lavorare in un qualsiasi downtown senza avere la disponibilità di un posto auto e vediamo chi è più civilizzato. Se noi o quella gente che vive in un “incubo” 🙂

        1. Anonimo

          Verissimo. Chi vive a Manhattan e non ha conti correnti con decine di milioni di dollari rinuncia spesso all’auto perché non riesce a permettersi un posto auto a settanta dollari al giorno (cifre reali). Garage che il sindaco di New York, fosse Giuliani, Bloomberg o Di Blasio, non si sognò mai di produrre a spese del contribuente

          E allora il newyorkese non automunito gira con taxi, Uber/Lyft, metropolitana e, sempre più biciclette. E quello che viene da fuori o da altri boroughs (Brooklyn, Bronx, Staten island o Queens) utilizza treni o metro, tutti non a buon mercato confrontati alle abitudini nostre

          Lo stesso dicasi di Boston, San Francisco e Chicago, almeno nelle zone centrali. Nelle suburbia infinite con zero mezzi pubblici, l’uso dell’auto rende l’urbanistica e la vita dei cittadini una pena indicibile. E lo dico per esperienza diretta, visto che ci vivo in una, spero ancora per poco

          Quanto allo stucchevole dibattito politico tra qualche leone da tastiera che ad ogni post deve rimarcare la propria ignoranza e la propria cafonaggine, se invece di dividervi in sinistrorsi e destrorsi tipo Milan e Inter, riconosceste di essere molto più simili tra di voi e a forme più semplici e primitive di essere viventi, lascereste un po’ di ossigeno ad altri frequentatori che sembrano avere più cellule grigie e idee interessanti

  11. lisander

    Mi aggiungo al coro di critiche, C.so Plebisciti poteva essere configurato meglio, inoltre anche la scelta dei materiali e dei colori utilizzati per la pista ciclabile e il sentiero pedonale confliggono non poco; mi pare un patchwork di tinte vivaci che poco si addicono a quel contesto che è storico , signorile ed elegante (oggi possiamo dirlo, cozzaglia di colori a parte, non vedere piu’ quel parcheggio selvaggio che c’era prima è un gran sollievo!). Si poteva almeno utilizzare la pietra naturale o un materiale piu’ nobile per il sentiero pedonale, e soprattutto mettere a dimora piante piu’ frondose (e magari piu’ adulte), per attenuare l’isola di calore che d’estate sarà notevole, laddove non ci sono le preesistenti piante di ailanto; qualche arbusto inoltre, avrebbe reso piu’ armonioso tutto l’insieme che attualmente risulta un po’ spoglio…….staremo a vedere.

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