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Milano | Mobilità – M6, la linea Rosa e il “misterioso” braccio verso Città Studi e Loreto

Uno schema ancora non visto è apparso durante il convegno tenutosi pochi giorni fa al Lirico di via Larga, “Milano cresce Milano aiuta“, dove si è parlato del futuro della città di Milano. Tra gli argomenti naturalmente non poteva mancare la mobilità e i trasporti. Arianna Censi, Assessora alla Mobilità ha parlato, fra le altre cose, del prolungamento delle linee delle metropolitane verso i comuni che con Milano formano la grande conurbazione dell’area metropolitana. Comuni che necessitano sicuramente di una maggiore connessione alla città, di modo da evitare il più possibile l’afflusso di troppi mezzi privati, che creano problemi di congestione e inquinamento.

La cosa che più ci ha colpito, però, è stata l’aver visto, inserito in una slide di presentazione dei prolungamenti delle linee pensati e in programma, la linea Rosa, la fantomatica linea M6, che tanta curiosità desta tra i cittadini, con tanto di un nuovo percorso.

La schermata infatti, mostrava un tracciato della linea M6 tratteggiato, ancora in elaborazione, ma con un’ estensione o ramo che si allungava anche verso i “viali delle regioni” da piazzale Cuoco, salendo su per viale Molise, un collegamento con il passante ferroviario a Porta Vittoria, su lungo viale Campania e piazzale Susa dove incontrerebbe M4, Viale Romagna, poi piazzale Piola e l’incontro con M2, viale Lombardia e la sterzata verso Loreto (dove incontrerebbe M1 e nuovamente M2), per poi imboccare la direttrice di via Padova.

Sicuramente un tracciato ancora ipotizzato, ma mai visto. Soprattutto mai accennato in ipotesi passate, dato che la M6 in tutte le varie versioni non ha mai riguardato il quadrante Nord Est della città.

Con questa nuova diramazione la linea sembra quasi una”semicircolare”. Non sappiamo se si tratta di ipotesi vecchie, dato che il tratto tra Ponte Lambro e l’interconnessione con M2 è più accentrato, come anche il proseguio che corre sotto la Circonvallazione (cosa che sconsiglieremmo, dato che in quel tratto vi è l’Olona interrato che darebbe problemi per la costruzione di stazioni e pozzi di ventilazione, alzando i costi). Non sappiamo neanche se lo schema è accurato e studiato o solo abbozzato e con “errori” nel tracciato (dato che la mappa stradale di Milano su cui si sovrappone è un po’ fuori scala e decentrata – immagine sopra-). Per cui quanto riporatato potrebbe non corrispondere affatto ai progetti veramente allo studio attualmente. Però è sicuramente qualcosa di inedito.

Certo, forse attraversare e collegare i quartieri dell’area orientale non sarebbe male, ma la parte finale dove incontrerebbe due volte la M2 (Piola e Loreto) risulterebbe strano, così come proseguire lungo via Padova, dove, volendo, già è servita da due linee che corrono a poche centinaia di metri.

Comunque vedere che il Comune l’ha inserita nei piani di governo, fa ben sperare.

Attualmente per la linea rosa, la M6, si è visto delineare un primo tratto che dovrebbe collegare i quartieri dell’area meridionale della città unendosi alle altre linee. Il percorso ipotizzato vedrebbe la linea partire da Ponte Lambro, passando da Santa Giulia (dove sarà operativa l’arena olimpica), Morsenchio, Piazzale Cuoco, il Vigentino, Chiesa Rossa (piazza Abbiategrasso M2), la Cartiera Binda giungendo alla Barona Ospedale San Paolo. Questo, ovviamente, nel primo tratto, dato che si sta studiando un percorso che proseguirà verso Nord Ovest per collegarsi all’area di Merlata-MIND.

Tra le principali ipotesi c’è quella che prevede la linea Rosa proseguire e passare nel cuore della Barona, dal Santuario di Santa Rita, risalire fino a piazza Frattini realizzando nel mezzo la connessione con la probabile stazione FS Canottieri (vicino alla chiesa di San Cristoforo). Risalire ancora verso la stazione di Bande Nere M1, e proseguire per Rembrandt (o Aretusa), Segesta M5QT8 M1, quindi svolta verso piazzale Accursio (Cagnola) e dritta verso piazza Santorre di Santa Rosa (Musocco), poi la stazione FS di Certosa e quindi risalire Quarto Oggiaro CentroVialba e Rosario, terminando il suo lungo percorso a Mind Merlata dove si connetterebbe con la futura stazione FS. Un percorso un po’ contorto che però unirebbe (si spera meglio della M5) le altre linee e altre stazioni FS.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Metropolitana, Trasporti, Mobilità, M6, M1, M4, Progetto, Finanziamento




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


60 thoughts on “Milano | Mobilità – M6, la linea Rosa e il “misterioso” braccio verso Città Studi e Loreto

  1. Sandro

    C’è già una uscita/entrata della metropolitana a 600/700 metri prima di cascina merlata !! la metropolitana manca nel quartiere MIND 🤔 forse ne fanno altre 2 di fermate , una a merlata Bloom una a Mind ?? Boh

    1. Thor

      Al MIND faranno una fermata ferroviaria (di sicuro per linee S.. queste sconosciute!) di servizio anche al futuro centro commerciale.

  2. Ugo

    Volevo chiedere agli esperti perché non si può fare una linea mm che ricalca nella parte est di Milano la linea ferroviaria suburbana S9 da grosso modo le stazioni di Greco Lambrate Forlanini Porta Romana alla stazione Romolo.
    Grazie dell’attenzione

    1. Franco

      Perché andrebbe a ricalcare per l’appunto una linea già esistente. La S9 fa un percorso assolutamente interessante e purtroppo poco sfruttato per vari motivi:
      – la tremenda gestione da parte di Trenord, con corse soppresse ogni tre per due;
      – la “bassa” frequenza per l’ambito urbano (30 minuti —> attesa media di 15’ se va bene);
      – limiti infrastrutturali come la mancanza del doppio binario fra seregno e cesano maderno (su rete Ferrovienord, quindi rete regionale), che guarda caso é proprio il punto di incrocio fra i treni e che causa ritardi su ritardi (punto ricostruito NUOVO un decennio fa);
      – la pessima gestione del traffico sulla rete statale RFI, unita ad altri limiti infrastrutturali;
      – relativamente poche fermate dentro Milano (ne servirebbero un 3/4 in più in alcuni punti chiave);
      – treni suburbani moderni e non carrozze del 1973 arrivate ormai alla fine della loro vita.

      Non serve una metro, serve organizzare un servizio ferroviario decente. Già avere un treno ogni 15’ sarebbe una cosa diversa (significherebbe un’attesa media di 7 minuti e non più 15), stile Overground di Londra, unitamente a quelle famose 3/4 stazioni in più (ad esempio in zona Turro/Via Padova, Zama, a est di Porta Romana, in zona Canottieri/Naviglio Grande). Si avrebbe una linea dignitosa ed una base da cui partire.

      Ben venga poi una metro circolare più interna/esterna come la M6 vista in questo articolo. Di certo però non deve sovrapporsi con altre infrastrutture già presenti

  3. Emanuele

    Mi chiedo quale sia l’importanza della fermata “Cartiere Binda”, perché onestamente con un percorso così avrebbe molto più senso inglobare tutto il peduncolo della M2 (Famagosta-Abbiategrasso) così da togliere una diramazione di una fermata

    1. lore66

      Infatti, perfettamente d’accordo con lei. Non si capisce perchè nella zone est debbano pensare alla linea rosa quando nel frattempo si potrebbe prolungare la linea verde da Piazzale Abbitegrasso, ricalcando le fermate indicate nella cartina, fermandosi però, a mio avviso a Piazzale Loreto. Una solo fermata di diramazione non ha alcun senso.

  4. umberto

    Linea quasi totalmente senza senso.
    Buona da MIND fino ad Accursio, poi io la farei proseguire per Tre Torri (o Domodossola), Conciliazione, Aquileia, Solari M4, P.ta Genova, Arcole, Belfanti, Famagosta, Assago (sbinando la diramazione M2) poi per Agrippa,Antonini/Ferrari, Chiaradia, Ortles, Bonomelli, G. Rosa, Rogoredo.

      1. Ncassà negher

        Magari, ma il comune di Milano è tirchio, ai comuni limitrofi non regala nulla.. Meriterebbero quelli del municipio di pagare un ticket per uscire dalla città di Milano.

      2. Nico

        Buongiorno, mi chiedo perché nn fare una diramazione sulla linea rossa che percorra da Cairoli corso sempione, Viale certosa fino al cimitero maggiore è oltre

        1. Lalla

          Sig. Nico,
          Condivido pienamente, perfetta logistica!
          Il tratto corso sempione – viale certosa e’ uno snodo ad altissima densita’ di traffico in entrata / uscita dal centro citta’.
          La riqualificazione di corso sempione sembrerebbe gia’ in atto…completiamola allora anche con una linea metropolitana !!!
          Grazie

      3. Anonimo

        Beh sicuramente per uno che abita a Cosio Valtellino o in Valle Imagna la priorità è che tu possa andare da Opera a Milano in metro.

    1. Alx

      Quante lamentele…dovremmo solo essere felici se si sta pensando ad una M6… Poi semmai le critiche si faranno alla presentazione del progetto reale 🤷

    2. Anonimo

      Per me che vivo da sempre nella provincia sud questa proposta è decisamente più sensata.

      Che venga o meno realizzata rimane un dato di fatto che l’area Vigentino / Opera è totalmente sguarnita di mezzi.

    1. Andy

      Anonimo delle 17.12 ha perfettamente ragione.
      Il comune è più bravo a pitturare strade e marciapiedi che ha programmare i trasporti. A questo a sempre pensato il centrodestra, che ha fatto M1, M2, M4 ed M5 nonostante il voto contrario della sinistra.
      Solo la M3 è frutto dei rossi. Infatti è quella per cui si pagarono più mazzette, secondo un costume a loro ben noto

  5. carlo silvani

    IL PROGETTO BELLONI RIPORTA NEGLI SCHEMI DI ALLORA UNA TIMIDA IPOTESI DI DIRAMAZIONE DELLA LINEA VERDE DA PIOLA VERSO VIALE ROMAGNA (PROVENIENTE DA GARIBALDI) MA NON EBBE ALCUN SVILUPPO.

  6. Sebastiano

    Interessante il prolungamento verso Nord-Est e i collegamenti vari con passante ed M2. Rimango ancora dubbioso della variante vista qualche mese fa che prendeva in considerazione una “cerchia” della città troppo esterna. Speriamo si possa parlare a breve di un progetto concreto.

  7. Sebastiano

    Interessante il prolungamento verso Nord-Est e i collegamenti vari con passante ed M2. Rimango ancora dubbioso della variante vista qualche mese fa che prendeva in considerazione una “cerchia” della città troppo esterna. Speriamo si possa parlare a breve di un progetto concreto

    1. MAP

      Eh, io a Ponte Lambro ci vivo, da tre anni.. c’è in ballo da vent’anni il progetto a cui ha partecipato anche lo studio di Piano, e molte delle soluzioni previste, tra cui l’aumento della popolazione residente al doppio dell’esistente cioè da circa 5000 a 10000 abitanti visti i terreni agricoli esistenti, che sono la metà di quelli attualmente popolati.. la trasformazione in museo dell’aula bunker.. nuove strade ecc.. quindi la metropolitana qui darebbe effettivamente un’accelerazione enorme, ridando a questo quartiere un posto nella città, che da quando è stata realizzata la tangenziale, che di fatto taglia fuori, e la riporterebbe dentro.. io lo spero tanto, perché il quartiere è figo dal punto di vista architettonico e anche paesaggistico, basta pensare alle potenzialità del parco fluviale che al momento è senz’altro sottovalutato.. quindi speriamo! 🙂

  8. Maurizio

    Finché siamo noi a giocare con una linea tracciata sulla carta va bene, ma che su documenti ufficiali si riportino sciocchezze come questa, è veramente preoccupante. Una linea di una trentina di chilometri; hanno impiegato 20 anni per costruire la M4, questa per quando sarebbe finita, 2060? E i costi? Siamo alle barzellette. In Comune ormai abbiamo pagliacci.

    1. Wf

      Costerà meno della m4.

      Il tracciato è tutto in periferia.

      Non è la lunghezza di una metro il costo ma dove passa.

      E i tempi di realizzazione pure.

  9. Leo

    TIbaldi che fine ha fatto? Prima si ipotizzava per la M6 una fermata sud est in Tibaldi zona nuova Bocconi, tra l’altro c’è la fermata appena realizzata per la circle line. Manca una metropolitana nella zona sud est Tibaldi Ripamonti Cuoco. Il centro è mitragliato di fermate addirittura le De Amicis e Sant’aAmbrogio sono praticamente una sopra l’altra.

  10. Maury

    Come accade nelle altre città europee
    le metro vanno allungate molto di più in modo da poter raggiungere zone più distanti dalla città e diminuire così il traffico di auto, rimpiazzando in questo modo anche l’inadempiente Trenord.

    1. Anonimo

      Ci metteranno 30 anni a fare la MM6 così come disegnata.

      Se nel frattempo Trenord migliorasse, che si fa visto che i binari ferroviari corrono paralleli a una bella parte del percorso?

      Si dice “oops abbiamo sbagliato”?

      1. Wf

        Però però però…

        Riflettiamo un attimo.

        La M4 che praticamente passa sotto il centro di Milano, proprio sotto antichi palazzi e zone difficilissime da scavare e stravolgere senza pensare ai problemi di viabilità e cantiere di superficie. Erc etc etc… ci hanno messo relativamente pochissimi anni a completarla…

        Se guardi il netto dei tempi dei lavori effettivi togliendo i blocchi burocratici e stop per i fondi e gli ok ministeriali ma solo l’effettiva esecuzione dei lavori ci hanno messo pochissimo tempo…

        Allora la nota positiva è che questa M6 passa per campi e periferie abbandonate e strade larghe senza sottoservizi…

        Ma quanto ci vuole per farla?

        Io dico che tecnicamente ci mettono 3 mesi (iperbole).

        Una volta trovati soldi e ok burocratici ci metteranno pochissimo per costruirla.

        È facilissima da fare.

        Comprese le stazioni di interscambio che non insistono su mura antiche o manufatti storici…

        Invito a fare il paragone con la M4.

        ALMENO UNA VOLTA QUALCOSA DI POSITIVO

        1. Si Tav

          Ma sta’ zitto, Wf.
          Tu non sai nemmeno cosa sia una metropolitana.
          Pensa alle piste ciclabili, che si addiccono più alla tua (scarsa) levatura intellettuale

    2. Wf

      Ma basta costruire la metro a stella con bracci che vanno fuori.

      Ma quando mai ke metro all’estero sono a stella?

      Sono piene di rami circolari che connettono le linee per moltiplicare le possibilità di interscambio tra una linea e l’altra.

      E per connettore i quartieri periferici gli uni agli altri.

  11. Anonimo

    io penso che milano non si meriti questo strazio

    non si riesce a fare un servizio decente sulla cintura (anche solo un greco-san cristoforo di rinforzo) e vogliamo fare praticamente la tangenziale in galleria

    un minimo di discussione, confronto pubblico? o andiamo avanti a parlare del nulla e buttare miliardi?

  12. Anonimo

    Per la M6 io sgancerei il ramo Bisceglie della M1 e partirei da lì per lambire il centro e scendere a sud verso Tibaldi.

    Per il resto potenziare trenord che fa un pessimo servizio (ma ci vorrebbe un cambio di governo in regione Lombardia, i leghisti non ce la possono fare) e potenziare la rete tranviaria. Con l’asservimento semaforico e un bel po’ di strade chiuse alle auto i tram in molti casi potrebbero essere anche più veloci di un metro, banalmente: non devo scendere sottoterra per aspettare un mezzo e ho fermate più capillari per arrivare esattamente dove mi fa comodo.

    Una metro come quella dell’articolo se va bene costa 5 miliardi e la vedremo finita nel 2050… per chi ci sarà

  13. GG

    Ma che è quel pezzo tratteggiato della M4 da Linate a quello che sarebbe dovuto essere il cc Westfield?? Ahahah C’è ancora chi ci crede che costruiranno quella mostruosità? Spero proprio che se ne siano dimenticati…

  14. otto

    a questo punto non avrebbe più senso la fermata in piazzale lotto? Per non parlare di cenisio al posto di piazza firenze…

  15. Ncassà negher

    Magari, ma il comune di Milano è tirchio, ai comuni limitrofi non regala nulla.. Meriterebbero quelli del municipio di pagare un ticket per uscire dalla città di Milano.

  16. Michele C.

    Rispetto a tanti tracciati proposti questi anni quest’ultimo della M6 mi sembra il più convincente e più democratico perche attraversa zone non centrali: periferie poco/mal servite dai mezzi dove c’è un’alta concentrazione di popolazione: cuoco, vigentino, barona (cito la parte sud che conosco). Con la fermata Ortles poi si dà un aiuto al Symbiosys e alla riconversione di un’ex area industriale in veloce trasformazione. Con la diramazione per santa giulia-ponte lambro si ricucirebbe un pezzo di città oggi escluso.
    Proprio perche passa in zone periferiche i costi e i disagi sarebbero più bassi (a parte le tante interconnessioni con le altre metro)
    Infine non capisco i toni polemici nei confronti del comune da parte di chi chiede i prolungamenti delle metro dal Comune di Milano. Lamentatevi con Regione lombardia che non è capace di gestire e rendere decente il servizio di Trenord tanto che le ferrovie lombarde sono agli ultimi posti in Italia, che non mette soldi per opere di prolungamento metro e che fa di tutto per prendersi ATM di Milano!

  17. Menegueen

    Percorso arzigogolato e irrazionale, connette la periferia sud con la periferia sud secondo flussi di traffico che non esistono e non esisteranno mai. E ovviamente non interscambio con M2, tanto per non lasciare nel dubbio che adduca a nulla. Molto meglio le ipotesi di tracciato precedenti.

  18. Lorenzo M.

    In una delle mappe compare una fermata M6 “Fopponino” che però sta ben lontana da piazza Aquileia… forse intendevate “Foppette”?

  19. 1dema

    Dopo fermata Vialba, fermata via Pascarella e via Castellammare e poi piazza Castelli/Villapizzone/Politecnico/Goccia, via Mac Mahon 2 fermate sino a Piazza Gerusalemme con M5, Corso Sempione, Cairoli M1. via Mac Mahon senza tram come corso Lodi

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