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Milano | Mobilità – M4, il primo tratto, da Linate a Dateo apre il 26 novembre 2022

E’ ufficiale, il 26 novembre apre il primo tratto della M4, la blu della metropolitana di Milano: dall’aeroporto di Linate si potrà arrivare fino alla stazione di Dateo. Lo ha annunciato il sindaco Beppe Sala attraverso i suoi canali social. L’ok dal Ministero, con l’ultimo collaudo, era arrivato un paio di settimane fa.

Non sarà solo una rivoluzione “sotterranea”. In quella data saranno pronti e fruibili spazi urbani utilizzati per i cantieri durante la sua realizzazione . Quindi torneranno ad essere vivibili anche parchi, percorsi ciclabili che accompagnano in superficie il percorso della M4 come viale Argonne e Corso Plebisciti.

Le stazioni che verranno aperte saranno esattamente: Dateo, Susa, Argonne, Forlanini FS, Repetti e Linate (Repetti è il nome scelto al posto dell’iniziale Quartiere Forlanini che M4 ha pensato avrebbe creato confusione con la vicina stazione di Forlanini FS). Questa sarà la prima tappa delle aperture.

Entro giugno 2023 si aggiungeranno anche le stazioni di Tricolore e San Babila: meno di un quarto d’ora per raggiungere il centro città da Linate.

Mentre per il completamento dovremo aspettare il 2024 con la tratta ovest tra San Babila e San Cristoforo. Ventuno in totale le fermate per trasportare 86 milioni di passeggeri l’anno su un flotta di 40 treni (più 7 di scorta). La frequenza negli orari di punta della «blu» sarà di 90 secondi. Con la quarta linea a regime Milano conterà su 118 chilometri di linee e 136 stazioni e diventerà in questo modo la sesta rete underground in Europa per estensione.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


12 thoughts on “Milano | Mobilità – M4, il primo tratto, da Linate a Dateo apre il 26 novembre 2022

  1. carlo silvani

    IN PRATICA SARA’ UN PREESERCIZIO ATTIVO ANCHE PERCHE’ SOLO RAGGIUNGENDO SAN BABILA ATM POTRA’ MODIFICARE DEFINITIVAMENTE LE LINEE DI SUPERFICIE (PERLOMENO NEL SETTORE EST). INOLTRE SPERO CHE LA FERMATA DI PORTA MONFORTE VENGA CHIAMATA COSI’, COL DOVUTO RISPETTO PER IL TRICOLORE.

  2. Lorenzo Lamas

    A parte tutti i posticipi siderali degli ultimi anni ricordo che la penultima esternazione era “a ottobre si apre”; poi “tra fine ottobre e i primi di novembre”; adesso siamo “data ufficiale!!!!! Fine novembre!!!; mah…. Vediamo mese più mese meno per un pezzettino cambia poco….

  3. Anonimo

    Finalmente la quinta linea!
    Con la M4 non ci devono più essere scuse: il traffico auto deve calare, e di molto, con le buone o con le cattive. Alle auto va tolto spazio sia nelle strade del centro che in quelle delle periferie.
    Solo le città vivibili hanno un futuro.

      1. Anonimo

        Il problema è che con le auto siamo troppo buoni. Gli automobilisti fanno letteralmente quello che vogliono, velocità elevate, parcheggio gratis praticamente ovunque, parcheggio per residenti sempre gratis, nessuna multa se non i pochi autovelox fissi e segnalati che devi essere un bamba per prendere la multa..

        E intanto la città soffoca di smog, anche adesso che i riscaldamenti sono spenti, alla faccia di chi si ostina a dire che la colpa sia delle caldaie. Ma la città soffoca visivamente anche per le auto ovunque, a volte passeggiando mi sembra di non essere in una città ma in un enorme rimessa di automobili..

    1. Manuel

      Finché non si fa funzionare il passante a dovere e le linee S e non si avvia la progettazione/costruzione del 2° passante c’è ben poco da fare soprattutto per le auto che entrano in MI.

      1. Anonimo

        Costruire il secondo passante la vedo molto dura, servirebbe un investimento ingentissimo e tempi decennali. Sono per potenziare le ferrovie esistenti che hanno margine di crescita notevole e potrebgero davvero fare la differenza con frequenze a 15 minuti, stazioni rinnovate e treni dedicati.

        Temo che in ambito ferrovie si farà pochino, il nuovo ministro delle infrastrutture avrà come priorità strade e autostrade, non certo il trasporto pubblico locale, per non parlare della mobilità dolce.

        1. Anonimo

          Beh quindi sarebbe in buona compagnia con gli illuminati Ministri che lo hanno preceduto negli ultimi 15 anni. 🙂
          Magari invece per motivi campanilistici arrivano soldi veri per le infrastrutture ferroviarie Lombarde, che sarebbe invece una novità

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