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Milano | Lorenteggio – 57milioni di Euro per via dei Giaggioli e il Giambellino

Assessore Maran: “Progetto fondamentale per garantire alloggi popolari di qualità” 

Via libera al progetto di demolizione e ricostruzione per i caseggiati di via dei Giaggioli 7/9/11 al Lorenteggio grazie ad un piano da 57 milioni di euro promosso attraverso il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (PINQUA) che permetterà anche di migliorare gli spazi pubblici nel vicino quartiere Giambellino.

La Giunta comunale ha rideterminato la spesa complessiva del progetto a causa dell’aumento generale dei costi dovuto alla crisi internazionale: la cifra è pari a 57,5 milioni di euro stanziati con un aumento di 9,5 milioni rispetto a quanto previsto nel 2021.

I palazzi popolari siti tra Largo Fatima, via dei Giaggioli e via dei Giacinti, vennero realizzati nel 1953 da Arrigo Arrighetti.

I lavori prevedono la demolizione e ricostruzione integrale dei tre edifici del quartiere popolare con una revisione generale del disegno degli appartamenti e la modifica dei prospetti per garantire un corretto inserimento paesistico degli edifici nel contesto urbano. Allo stesso tempo, sarà realizzata una riqualificazione complessiva dello spazio pubblico attiguo a via dei Giaggioli con interventi viabilistici, di arredo e verde fruibili a tutti i cittadini e le cittadine del Lorenteggio.

La durata totale dei cantieri prevista è di circa mille giorni. Il termine definitivo per la consegna degli immobili è il 31 marzo 2026. Comune di Milano e MM hanno offerto sistemazioni alternative nella zona agli inquilini che dovranno spostarsi per il periodo dei lavori.

“Questo intervento di rigenerazione urbana è un’ottima notizia – dichiara Pierfrancesco Maran, assessore alla Casa e al Piano quartieri – non solo per gli inquilini dei tre immobili di via dei Gaggioli, che avranno a disposizione alloggi completamente ristrutturati, ma anche per tutti i residenti del quartiere che potranno godere nei prossimi anni di uno spazio pubblico completamente riqualificato”.

L’intervento si va a sommare con quelli in atto nel vicino Quartiere del Giambellino, dove sono in corso operazioni di riqualificazione delle vie e spazi pubblici e la demolizione e ricostruzione di alcuni edifici popolari (via Segneri, via Recoaro, via Manzano e via Sanniti (interventi un po’ troppo a rilento a dire il vero).

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Google; Comune di Milano

Lorenteggio, Giambellino; Largo Fatima, via dei Giaggioli, via dei Giacinti, Arrigo Arrighetti, Riqualificazione




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


4 thoughts on “Milano | Lorenteggio – 57milioni di Euro per via dei Giaggioli e il Giambellino

  1. Anonimo

    Ma solo San Siro rimane la zona più degradata di Milano? Il quadrilatero popolare sta completamente marcendo tra delinquenza, abusivismo, violenza e discariche a cielo aperto. Pazzesco che ignorino uno che dovrebbe essere uno dei quartieri più importanti di Milano. Mistero.

    1. Anonimo

      Confermo, la zona popolare San Siro fino a Selinunte è una vergogna! Totalmente fatiscente, da demolire e rifare integralmente con palazzine nuove e più alte in modo da liberare territorio per giardini. Ogni tentativo di ristrutturazione e adeguamento sono soldi buttati via

  2. Alberto

    Concordo con l’autore nel rimarcare la lentezza esasperante del processo di riqualificazione del quadrilatero e dintorni. Dal 2016 hanno messo a verde la via del tram, rinnovato i marciapiedi e abbattuto due edifici, pochino.
    Rimangono gravemente in stallo le restanti demolizioni e il progetto più incisivo a livello sociale, ossia la realizzazione della nuova piazza con biblioteca. Per non parlare del parco accanto alla chiesa, ennesimo cantiere fantasma.

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