Mentre il cantiere per la nuova stazione M4 di San Babila sta procedendo per essere rimosso, il vicino cantiere per il parcheggio interrato di via Borgogna, ha visto il montaggio delle gru nel weekend appena trascorso.
Dopo anni di travagliato iter, lo scorso aprile sono ripresi i lavori per la costruzione del parcheggio interrato in via Borgogna. Il progetto per il parcheggio risale ormai a molto tempo fa :era il 2014/15 quando venne rispolverato. Infatti, si tratta della seconda parte del parcheggio di Via Borgogna già realizzato nei primi anni 2000. Più volte bloccato per vari ricorsi, alla fine è stato approvato con diverse modifiche.
Il nuovo parcheggio prevede quattro piani interrati con una capienza di 236 posti auto privati, 89 pubblici e 23 moto.















Referenze immagini: Roberto Asuffi; Edilgema Srl
San Babila, Arredo Urbano, Via Borgogna, Piazza San Babila, largo Toscanini, corso Europa, largo Bersaglieri, Verziere, largo Augusto
quando sarà finito?
Io lavoro di fronte al cantiere, stanno distrugge di un sacco di muri antichi, gettandoci cemento o distruggendo tutto con le ruspe, ricordo a tutti che in zona San babila era anticamente il quartiere delle terme romane.
Infatti quello che ho visto dal mio ufficio erano muri con basamento ad arco, sicuramente facendo parte di qualche edificio importante.
Senza storia non c’è futuro !
Milano sia più rispettosa del suo passato!
Va bene, ci fideremo sicuramente di un anonimo 😉
Non sarà il mio nome (vero o inventato) a cambiare la veridicità del mio commento sopra,
Comunque basta andare nella terrazza di Brian&Barry per vedere con occhi propri.
O leggere un po’ di storia di Milano romana per capire che sotto il cantiere esisteva una zona dedicata alle terme.
Tanto che esiste un museo dedicato alle
Terme di erculee poco distante in largo corsia dei servi.
Saluti.
Non siamo nel Far West.
Il dubbio che fossero semplicemente le fondamenta dei vecchi palazzi ottocenteschi demoliti per creare la Piazza non viene?
Anonimo delle 14:46: fai subito una raccomandata alla Soprintendenza! Han bloccato le torri di Via Melchiorre Gioia per un bunker della Seconda Guerra Mondiale, figuriamoci se non lo fanno anche in questo caso. La tua segnalazione è importante!
Effettivamente un mezzo muro di un bunker della seconda guerra mondiale e le terme romane di mediolanum mi sembrano la stessa cosa, tu si che capisci tutto.
Ero ironico, ma in un caso come questo va spiegato veramente tutto. Vedo di farlo nel modo più semplice. Intendevo una proporzione, proprio di quelle elementari.
Se la Soprintendenza ha bloccato il cantiere di Porta Nuova-Gioia 20/21, per salvare un recentissimo bunker della Seconda Guerra Mondiale, la loro reazione di fronte alla segnalazione di avanzi delle terme romane in via Borgogna sarebbe evidentemente molto più drastica.
Quindi i casi sono due: (a) la Soprintendenza è già a conoscenza dello scavo di Via Borgogna e non ha riscontrato fino ad oggi avanzi degni di attenzione; (b) si tratta veramente come dici tu di resti di età romana e la Soprintendenza ne è all’oscuro.
In questo secondo caso, dicevo, chi ne è a conoscenza, ha l’obbligo di segnalare tutto immediatamente alla Soprintendenza.
È più chiaro ora?
Eh ma poi come fanno i poveri residenti della piazza a parcheggiare la loro carrozza?
Senza carrozza non si può uscire di casa!
ecco l’analfabeta funzionale che scoreggia dalla bocca… ma vai a lavorare minus
Si discute di auto, taxi, moto e scooter, e pure carrozze, ma a nessuno che venga in mente di chiedere una misera rastrelliera per bici.
Credo la dica tutta su quali siano le priorità dei Milanesi.
Andrea a differenza tua chi è residente in quella zona ha una vita quindi ha bisogno di una macchina …
23 posti moto!!
Il problema in San Babila risolto!
Questa di chiama progettazione
Mi collego sollo all’ultimo commento per suggerire di utilizzare la Piazzetta Umberto Giordano, che praticamente è alle spalle di Piazza San Babila ed è un “non luogo”, per utilizzarlo esclusivamente per moto e motorini.
Quanti resti romani avrà distrutto la talpa della M1?
Nessuno, perché la M1 non è stata scavata con le talpe, ma con una fossa a cielo aperto
Prendo spunto da questa opera, e da alcuni commenti, per evidenziare una mia convinzione: a Milano (ma forse è così ovunque in Italia) ogni intervento è storia a sé, non è mai visto come un opera coordinata. Esempio San Babila: UF ci ha più volte raccontato che la situazione della piazza è penosa, con moto ovunque, tanto da impedire il passaggio ai pedoni. Ebbene, facciamo un parcheggio sotterraneo, perché non prevedere quasi tutta la via Borgogna a sosta regolamentata per moto e liberare così la piazza?
Pensi veramente che libererebbe la piazza dalle moto e scooter?
In ogni caso, la priorità per via Borgogna è spostarci il parcheggio taxi, per riprenderci la piazza.
2014-2023, pazzesco
Io continuo a non capire i residenti di piazzale lavater che non hanno voluto il parcheggio interrato
Il parcheggio interrato è problematico per le mamme a guida dei SUV
Poveretto