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Milano | Lampugnano – E se lo stadio finisse all’ippodromo La Maura?

E’ notizia recente che vedrebbe come ipotesi alternativa alla realizzazione del nuovo stadio a San Siro con demolizione del vecchio Meazza, che tanto discutere sta suscitando, che qualcuno ha pensato bene di spostare l’eventuale nuovo stadio dai terreni del Comune a lato dell’attuale Meazza nel distretto di San Siro al vicino distretto di Lampugnano, esattamente dove sorge l’impianto sportivo dell’Ippodromo La Maura di via Lampugnano 95.

Per la precisione nelle aree delle piste di allenamento dei cavalli, ex Snai. Un terreno di 75 ettari di proprietà del gruppo Fcma di Federico Consolandi, già interessato a un precedente progetto dell’architetto Stefano Boeri che prevedeva la realizzazione di un grande parco della biodiversità a uso pubblico e delle residenze nella parte Nord. Spazio che da qualche tempo è anche utilizzato per i concerti estivi.

L’area apparentemente potrebbe esser ideale sotto alcuni punti di vista, ma sotto altri potrebbe avere dei problemi.

Anzitutto la metropolitana M1 più vicina è quella di Uruguay, che dista circa 750/800 metri, mentre quella di Lampugnano, l’altra in prossimità, dista circa 1 km.

Altra considerazione, le squadre o la squadra (perché potrebbe esser l’operazione di una sola delle due squadre, Milan o Inter, mentre l’altra potrebbe riqualificare il vecchio Meazza e usarlo ancora per anni) che vorrebbero costruire il nuovo impianto sportivo, sostituirebbero l’attuale spazio verde con un centro commerciale (che noi ormai troviamo obsoleta come soluzione), che non ci pare una soluzione facile, anche se il terreno, in questo caso, risulterebbe privato, in più, per monetizzare, dovrebbero costruire alcuni palazzi residenziali (torri) e uffici, oltre alle doverose aree verdi che a questo punto si unirebbero al vicino Parco di Trenno (Parco Aldo Aniasi).

L’area poi non è collegata così bene come l’attuale area dello stadio. Infatti qui vi transitano solo autobus e nessun tram. Per giunta l’area è anche interessata da edifici storici che potrebbero esser salvaguardati dalla Sovrintendenza.

Di positivo ci potrebbe essere il salvataggio del vecchio Meazza. Scampata la costosa e inquinante demolizione, potrebbe essere riqualificato e utilizzato, appunto da una dei due club, ma c’è anche l’offerta di Asm Global, una società che organizza grandi eventi e gestisce molti stadi e arene in giro per il mondo e si è già espressa ad occuparsi dello stadio. Tra l’altro, in Italia è coinvolta nel progetto e gestione del nuovo stadio della Roma.

Naturalmente per ora sono solo ipotesi. Che però potrebbero risolvere ala patata bollente che grava sulle decisioni della Giunta di Beppe Sala.

Intanto il Sindaco di Milano ha commentato alla notizia divulgata questa mattina dal Corriere della Sera riguardo all’ipotesi delle aree ex Snai: «Non ho avuto comunicazione ufficiale dalla società. Ho letto anche io e sto sentendo. A me interessa una cosa, che lo stadio rimanga a Milano. Per questo obiettivo sto lavorando da tanto tempo. Quindi potrebbe anche essere una soluzione buona, ma onestamente non ne so ancora nulla. A condizione che sia a Milano per me va sempre bene».

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


32 thoughts on “Milano | Lampugnano – E se lo stadio finisse all’ippodromo La Maura?

  1. lore66

    Mi dispiace ma non condivido la necessità di salvare il vecchio stadio solo per motivi sentimentali. Ritengo che non tutto vada salvato, ad eccezione degli edifici anteriori al 1940-45. Il Meazza è davvero brutto dal punto di vista architettonico e non credo mi si possa smentire. Vorrei davvero sapere quanti sono i milanesi a cui interessa veramente la sua sopravvivenza, il numero vero intendo e non quelli che fanno solo più rumore.

  2. Anonimo

    Scusate posso dirlo ?
    Ma che palle questa storia dello stadio!!!!!

    Come sempre Di n italia tutto diventa una storia comica; Sindaco, cittadini, salvini, Sgarbi, inter, Milano, nuovo stadio a sesto… adesso una nuova proposta.

    Non credete che la città ha la necessità di lavori molto più importanti? Perché si perde tempo in questo modo?

    È del tutto sbagliato questo modo di lavorare.
    Abbiamo una città da progettare e noi perdiamo mezzo secolo con stadio si, stadio no.

    Assurdo !

      1. Renato

        Ma certo.
        Non si puo’ certo sprecare tanto bello spazio costruendo grassi ( profittevoli)edifici per un inutile e improduttivo parco.
        Alla fine della sceneggiata tra le parti il parco Non si fara’.
        LARGO AL CEMENTO
        ,ma sara’ venduto sicuramente te come ECOSOSTENIBILE,CONDIVISIVO…e altre balle per i gonzi.

    1. Joe

      A parte i suoi errori grammaticali, gentile anonimo delle 18.45, il nuovo stadio verrebbe costruito da privati. Dovrebbe saperlo se avesse seguito l’iter.
      Detto ciò, il problema vero resta una giunta di imbecilli (infatti sono del PD) buona a pitturare le strade ma incapace a decidere su questioni strategiche importanti.
      Infatti, per quanto io non sia un frequentatore di stadio, ritengo importante e allettante che delle aziende siano pronte a investire 1,2 miliardi di euro per fare un nuovo stadio e per creare tanto verde calpestabile dove oggi c’è asfalto e nulla cosmico.
      Oltretutto riqualificazione il quartiere.
      Poi, cosa farne del vecchio Meazza risulta quasi marginale. Basta non parlare di inquinamento, perché si sconfina nel mondo dell’imbecillità trattandosi di un’area urbana di 4 milioni di residenti e non di un bosco dolomitico.
      Sulla nuova area, infine, ritengo non vada bene per la mancanza di trasporto pubblico efficiente

  3. Albe

    La costosa è inquinante demolizione sarebbe sostituita da un costoso e inutile mantenimento oltre che con infrastrutture perfettamente disegnate su un’altra soluzione.
    Questa questione è ridicola e lo si capisce da lontano se si considera che concordano Sgarbi, Salvini ed i Verdi.

  4. UMS

    L’ippodromo immagino sia vincolato a area sportiva.

    In questo modo con la foglia di fico dello Stadio si riesce a renderlo edificabile per uffici e abitazioni.

    Mi sembra geniale…

    1. Ale

      Uno stadio in mezzo ad un area residenziale, senza mezzi pubblici… follia.
      L’attuale stadio o lo si ristrutturs o lo si tira giù… tutto ol resto è fantaurbanistica

    2. FV

      La superficie è idonea dal punto di vista dimensionale, resta il problema dei parcheggi perché quella parte del Gallaratese confinante con Trenno al momento non ha aree da adibire alla sosta se non il parcheggio esterno del centro commerciale Bonola a 400m e quello di Lampugnano a oltre 1km. Durante i concerti dell’ultima estate all’ippodromo la Maura, la viabilità ne risentiva.
      Teoricamente potrebbe anche portare ad un miglioramento del quartiere, che a parte giardini nuovi e parchetti era stato lasciato fuori da interventi di riqualificazione negli ultimi dieci anni.

      1. Anonimo

        Idea interessante se ciascun club si intestasse uno stadio, salvando S Siro e magari lasciando al Milan quello di dimensioni più piccole ancora da costruire, con conseguente ridotta necessità di spostamenti fino alla Maura. Se venisse interrata via Patroclo sino a via Ippodromo potrebbe essere realizzata una efficiente navetta con la fermata M S Siro Stadio e il polo commerciale da realizzare, e pure ricavato spazio per parcheggi da usare durante gli eventi. Anche i residenti potrebbero trovare vantaggi, sia per le nuove infrastrutture, sia perché, prolungato il sottopasso di via Patroclo, in assenza di partite resterebbe in superficie un’area tranquilla, mentre adesso i palazzi affacciano su di una strada di scorrimento.

  5. Vast

    È una follia. Quella è un’area a verde bellissima, l’unico resto oramai di un ippodromo che era uno dei più belli di Europa (e forse del mondo). È in parco Sud, in teoria intoccabile (ma ovviamente questo può essere il cavallo di troia per distruggerlo). Sala davvero non capisce nulla. Meglio che lo stadio vada a Sesto, piuttosto

  6. Anonimo

    E dire che abbiamo appena (relativamente, ma sono solo poco più di 7 anni) fatto la M5…
    M5 che è sempre piena, prima e dopo le partite.
    Dovrebbe essere impensabile costruire uno stadio in una zona cosi scollegata da tutto. Come ci arriva la gente? Non mi vedo decine di migliaia di persone andare a piedi da Uruguay/Lampugnano/Bonola/S. Siro

  7. Anonimo

    Uruguay e Lampugnano sono totalmente sottodimensionate, ricordiamoci che per i concerti a La Maura chiudevano completamente il traffico tra Cechov/Lampugnano/Ippodromo per gestire poi i flussi in transito… Per non pensare al monnezzaio che diventerebbe il parco di Trenno, ma per favore

  8. Anonimo

    Il solito circo sono d’accordo con il primo commento, pensiamo alle cose VERAMENTE importanti per la città.

    Nuove case, scuole, lavoro, trasporto pubblico.

    Basta perdere altro tempo in battaglie inutili!
    Si fa o no, non possiamo perdere anni dietro la storia dello stadio.

    È diventato una barzelletta il tutto !

    1. Si Tav

      Ma guarda che lo stadio è gli annessi sarebbero costruiti con soldi dei privati, genio.
      Senza contare che il lavoro creano i privati non lo stato.
      Anonimo delle 23.01, lascia perdere. Dai retta

  9. Alx

    Ogni giorno un milanese si sveglia e sa che leggerà di qualche politico o giornale che spara nuove proposte per lo stadio o gli stadi… Ma lasciate andare quei distruttori di tifosi a Rozzano e a Sesto e ciaone. Questa storia è durata fin troppo.

  10. Nicolò

    A Madrid stanno ristrutturando il Bernabeu, che è più vecchio del San Siro, era messo peggio e si trova in un area estremamente urbanizzata, e diventerà uno stadio tra i più impressionanti e moderni al mondo. Stessa cosa sta succedendo a Barcellona cn il Camp nou. In Italia stranamente si continua a dire che San Siro non può essere ristrutturato…….che costerebbe troppo……..dai ragazzi sveglia e sala inqualificabile. Se verrà abbattuto e costruito un nuovo stadio sarà solo una grande speculazione, con tanto di professoroni del politecnico interpellati ad hoc per dire lche San Siro chissà perchè non si può ristrutturare. Assurdo!!

  11. Und Tschüß!

    Lasciando a parte l’ormai dimostrata incapacità politica, e la condizione un cui versa Milano ne è la prova, non si capisce che problemi abbia S. Siro

  12. Maurizio

    Forse sarebbe il caso di ricordarci tutti cosa è una democrazia. È quel sistema dove i cittadini eleggono democraticamente i propri rappresentanti, e la maggioranza di questi decide, senza dover ascoltare gli stupidi pareri dei cittadini stessi. Se poi i cittadini eleggono rappresentanti stupidi quanto e più di loro, questo è un possibile difetto della democrazia.

  13. Anonimo

    che palle sta cosa dello stadio.
    Fatelo a Sesto e buona così. Ben servita da mezzi e Autostrade, fuori abbastanza ma non troppo…
    e potrebbe anche dare impulso a costruire qualche mezzo in più.

    Ok i sentimenti, ma questo di storico ha poco e nulla.

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