Milano | Morivione – Demolizioni in via Carlo Bazzi 51

Un vecchio e brutto capannone in via Carlo Bazzi 51 a Morivione e non lontano dalla nuova stazione di Milano TIbaldi, è stato demolito in questi giorni e sono comparsi i cartelloni che annunciano l’imminente costruzione di un nuovo edificio residenziale da parte di Hines.

Hines sta investendo attraverso il fondo di nuova costituzione Milan Living Fund BTR 1, gestito sempre da Savills Investment Management Sgr, la realizzazione di nuovi edifici con appartamenti in affitto. Comprende cinque immobili, situati tra i Navigli, Morivione e Porta Romana (rispettivamente Via Pestalozzi 11, Via Ettore Ponti 8 e Viale Richard 1, Via Carlo Bazzi 51 e in Via Balduccio da Pisa 7).

Qui, in via Bazzi 51 per ora non è ancora stato pubblicizzato l’intervento, c’era un vecchio progetto (2021) di DFA Architetti per FCMA, ora dello studio ST& Architettura (stand.Architettura), gli stessi che stanno già lavorando al Washington Building e al cantiere di Palazzo Bandello, progetto che potrebbe esser stato modificato o cambiato completamente (qui di seguito due immagini).

Qui di seguito due foto dell’edificio prima delle demolizioni.

Qui invece il cantiere in questi giorni di fine aprile 2023.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Morivione, via Carlo Bazzi, Demolizione, Hines, ST& Architettura, DFA Architetti

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

5 commenti su “Milano | Morivione – Demolizioni in via Carlo Bazzi 51”

  1. A parte l’erbetta sul tetto e i cespugli sui balconi c’è un solo metro quadro a terra di suolo permeabile? Vedo il lotto completamente cementificato e l’essenza di verde pertinenziale a terra. La sostenibilità non si misura soltanto con la classe energetica del costruito ma anche dalle funzioni ecosistemiche svolte da verde pertinenziale che qui è del tutto assente. E non solo qui…ahimè…

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    • Andrea Hai perfettamente ragione il Lotto è interessante ma credo che le leggi non siano a favore del Verde pertinenziale visto che continuano massivamente a costruire Senza considerarlo funzionale all’edificio …

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