Milano | Centro Storico – Cantiere M4 Sant’Ambrogio: uno sguardo da dentro

Proseguono i lavori della Stazione Sant’Ambrogio della linea M4, che, oltre al quartiere, servirà anche la Basilica di Sant’Ambrogio, l’Ospedale San Giuseppe, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, quindi un grande flusso di utenti, che si andranno a sommare a quelli che da anni usano la stazione M2,  inaugurata il 30 ottobre 1983.

Come ci fanno sapere da M4, è stato completato circa il 85% della stazione e come opere civili è in fase di costruzione il tunnel di collegamento alla linea M2 che sarà sotto via Carducci (ecco perché la via è chiusa da mesi i cui lavori sono stati rallentati anche dalla scoperta dei muri antichi).

Durante gli scavi, partiti nell’estate scorsa, infatti, è stato ritrovato una porzione di muro e di pavimento del Naviglio di San Girolamo che hanno comportato una grande modifica al progetto originario. Entrambi i reperti archeologici rimarranno all’interno della stazione esposti nel tunnel: il muro sarà protetto da una vetrata, mentre il pavimento sarà calpestabile.

In superficie è prevista una posa in pietra su via Carducci, mentre via San Vittore verrà ripristinata come in precedenza.

Mentre nell’area antistante la Basilica di San Vittore al Corpo, sono stati diversi reperti archeologici oltre a 250 scheletri umani tra cui quello di un cavallo, appartenenti a diverse epoche, da quella romana fino a XVI secolo.

Per le opere in superficie sarà ripristinata via Carducci con un selciato in pietra, mentre via San Vittore tornerà come prima. L’accesso nel fossato della pusterla sarà spettacolare con una scalinata che porterà direttamente nella piazza Sant’Ambrogio e alla basilica.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Comune di Milano, M4

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

9 commenti su “Milano | Centro Storico – Cantiere M4 Sant’Ambrogio: uno sguardo da dentro”

  1. A mio giudizio il colpo di genio è stato ideare l’ingresso nella parte più bassa del Fossato per finalmente dare delle prospettive diverse alle torri dell’accesso della pusterla.

    L’uscita all’interno del Fossato con la successiva salita direttamente o quasi sul sagrato di Sant’Ambrogio sarà decisamente scenografica e di ampio respiro.

    Almeno una uscita della metropolitana è il colpo di genio …Le altre fanno pietà ai

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  2. I reperti archeologici sarebbe bello installarli dentro la meteo in teche espositive come è stato progettato nella meteo C di Roma,

    risulta un museo a tutti gli effetti e il risultato è molto stupefacente.

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  3. Devo dedurne che i Navigli, lungi dall’essere riaperti e ridare a Milano la via d’acqua che l’ha caratterizzata per secoli, verranno stralciati a reperto archeologico. Sarebbe più onesto dichiararlo e non spendere più soldi pubblici nelle due opposte direzioni!
    Peccato, Milano non diventerà una città a misura d’uomo e di natura.

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    • Infatti…la M4 doveva passare più all’esterno..in corrispondenza della cerchia degli ex. bastioni spagnoli..(precedente progetto del comune)..non dovevano sovrapporla alla cerchia interna dei Navigli. In questo modo non si potranno più riaprire.. in contrasto con il referendum dei milanesi e di tutte le promesse, comprese quelle del Sindaco Sala.

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  4. I muri che si vedono nelle foto appartengono a un tratto di naviglio che NON fa parte del previsto percorso di riapertura, che passa dall’altra parte della città. E la M4 NON impedisce la riapertura di quel percorso di naviglio. I binari corrono molto in profondità e le stazioni di Sforza-Policlinico, Santa Sofia e Vetra sono state costruite all’esterno del naviglio, verso il centro città. Tant’è che in quei casi non ci sono stati i problemi delle stazioni De Amicis e Sant’Ambrogio, dove s’è reso necessario salvare o trasferire altrove le mura del naviglio.
    Poi, sulla mancata riapertura nonostante referendum e promesse, è vero. Ma tecnicamente la riapertura è sempre possibile, basta volerlo veramente.

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