Milano | Mobilità – Metrotranvia Milano-Desio-Seregno: aprile 2024

Un anno fa si sono sbloccati i lavori per l’avvio della tranvia Milano-Seregno, che ricalca in parte il tracciato della dismessa Milano-Desio.

La nuova tranvia non ricalcherà il sedime su cui giacevano (e in buona parte giacciono ancora, in attesa di essere rimossi contestualmente a questi lavori) i binari della ormai storica tranvia per Desio a binario. Infatti la ricostruzione è totale, con canoni di progettazione più moderni, parterre tranviari protetti e inerbiti in gran parte a centro carreggiata, e fermate con marciapiedi alti (come da standard delle metrotranvie milanesi già esistenti) e pensiline, al posto degli sbarchi a livello strada della vecchia infrastruttura. Raccordata ai binari di via Ornato (Niguarda) a Milano, dove termina la metro tranvia 4, la tranvia proseguirà a doppio binario per i comuni di Bresso e Cusano Milanino, fino all’altezza della fermata Calderara, al confine con Nova Milanese. Qui ci sarà un capolinea intermedio con un anello di ritorno. La tranvia poi proseguirà a singolo binario, con però numerose tratte ancora a doppio binario e raddoppi a tutte le fermate, per i comuni di Nova Milanese, Desio e infine Seregno, dove si attesterà all’altezza della stazione ferroviaria. Sarà esercitata dai nuovi tram bidirezionali ordinati alla Stadler che sono in fase di consegna.

Il cantiere della metrotramvia Milano-Seregno è ormai avviato in tutti i comuni interessati dopo avere subito un’infinità di ritardi, avendo per di più chiuso la storica tranvia per Desio in attesa dell’avvio del nuovo progetto, che poi non è partito. Dopo l’inaugurazione della metrotramvia 4, nel 2003, con capolinea Parco Nord, inizia a farsi strada l’idea di riammodernare la vecchia tranvia per Desio, che era ancora attiva e aveva il suo capolinea proprio a pochi metri dal capolinea del 4.

Iniziano studi di fattibilità e poi finalmente si definisce il tracciato, che viene previsto fino a seregno e non più solo fino a Desio, come la vecchia infrastruttura. Con i progetti definitivi iniziano le prime gare d’appalto e viene chiusa definitivamente la storica tranvia Milano Desio, nel 2011, in attesa di far partire i lavori per quella nuova.
I lavori, come è noto, non partono e ci sono continui ritardi dovuti principalmente alla difficoltà di reperire i soldi per la realizzazione di questa infrastruttura, dato che gli enti pubblici che avrebbero dovuto contribuire (lo Stato, i comuni interessati, la regione Lombardia, la Città Metropolitana di Milano e la Provincia di Monza) faticano a mettersi d’accordo. Oltretutto l’iter approvativo è spesso stato ostacolato da singoli comuni che, a seconda di chi li governava, erano più o meno favorevoli alla nuova infrastruttura, spesso chiedendo modifiche o che fosse addirittura sostituita con una metropolitana.

Dopo oltre 12 anni di attesa, i lavori finalmente partono. Ormai in tutti i comuni interessati e per tutta la lunghezza della tratta sono bene avviati tanto da potere, in alcuni punti, apprezzare già l’ingombro del sedime tranviario e potere immaginare come verrà ad opera completata.

BRESSO

Fotoinserimento sede tranviaria in ingresso a Bresso da Parco Nord

CUSANO MILANINO

PADERNO DUGNANO

Paderno Dugnano – Fermata Grugno Torto

NOVA MILANESE

DESIO

Sezione stradale di una tratta a singolo binario a Desio

Desio ex deposito ATM

SEREGNO

Seregno deposito

  • Referenze immagini: Cristian1989
  • Tram, Metrotranvia, Bresso, Niguarda, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese, Desio, Seregno

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

19 commenti su “Milano | Mobilità – Metrotranvia Milano-Desio-Seregno: aprile 2024”

  1. Il ripristino del tram è un eccellente notizia per la mobilità per tutti gli abitanti della Lombardia del Nord. Tuttavia per le automobili si concede sempre troppo spazio e per le biciclette il nulla.

    Rispondi
  2. Bellissima notizia una tramvia che porta da palermo dugnano le persone in tram e non in auto fino a Milano!

    Pure a Praga vi sono tramvie così che tu collegano verso l’aeroporto senza usare la macchina…

    Bisogna fare più cura del ferro e meno gomma

    Avanti così

    Rispondi
  3. Da anni che aspettavamo questa gran bella struttura,in sede riservata . Speriamo nell’asservimento semaforico e nell’uso frequente di questo mezzo, altrimenti siamo come prima. Il mio slogan … Meno auto più tram.

    Rispondi
  4. Non riesco a capire come mai esisteva già un vecchio deposito per i tram e adesso se ne sta costruendo uno nuovo da zero, su un terreno vergine. Avanti col consumo di suolo!!! (che già in brianza è ai livelli più alti d’Europa).
    Nonostante ciò, spero che i lavori proseguano bene e senza intoppi, con l’auspicio che una volta completata la tranvia venga utilizzata molto, diventando una valida alternativa all’automobile

    Rispondi
  5. chi mai usera un tram x andare a Milano.C era da mangiare un bel pò di soldi, quando sarà finita con3 persone ogni corsa verrà rottamata

    Rispondi
    • Il tram per Limbiate finché ha funzionato, era bello pieno, perché con questo dovrebbe essere diversità? Poi servirà anche per spostamenti tra i comuni attraversati, non solo per spostarsi fino a Milano

      Rispondi
  6. La scelta al ribasso del percorso in superficie, cioè tram invece di metropolitana, implica velocità basse e quindi tempi lunghi. Milano si merita molto di meglio

    Rispondi
  7. Non si avvertiva la necessità del doppione del treno che ora collega tutti i paesi della linea della tramvia con il centro di Milano (Stazione Centrale, Porta Garibaldi e altri Piazza Cadorna) mentre questa linea, con tempi di percorrenza inferiori a quelli di un ciclista medio, si ferma alla periferia (Niguarda).
    Da Cadorna parte un treno navetta per Malpensa: facciamo una tramvia anche lì? Così, magari, possiamo arrivarci in mezza giornata di viaggio.
    È bello il tram, soprattutto quando passa, letteralmente, davanti a casa degli altri.

    Rispondi
    • Non se ne avvertiva la necessità? Ma tu lo sai in che stato pietoso versa Trenord ed a cosa costringe i pendolari quotidianamente?
      Probabilmente non hai mai preso un convoglio S9 per andare a Milano (una delle peggiori linee che esistano).
      Ben venga una rete infrastrutturale più organizzata ed efficiente, che non renda un’impresa andare a lavoro/studiare tutti i giorni.

      Rispondi
  8. É UN PROGETTO VECCHIO DI 20 ANNI METTERLO IN OPERA ORA E FOLLE LUNICA COSA SAGGIA ERA LA METROPOLITANA COME AL SOLITO IN ITALIA SI BADA SOLO A FAR INGRASSARE LA PANCIA DI QUALCUNO PIUTTOSTO CHE IL BENE DELLA COLLETIVITA’

    Rispondi
  9. Finalmente! Rimane sempre l’annosa questione della velocità dei tram milanesi… 20 km/h di velocità di servizio e 41 minuti stimati per arrivare da un capolinea all’altro, non è un grosso incentivo per chi deve scegliere tra tram e auto.

    Rispondi

Lascia un commento