Milano, Acquabella Forlanini.
Era passato circa un anno dall’ultimo nostro sopralluogo nell’area nota come il “Pratone”, situata tra largo Vittorio Sereni e via Cardinale Mezzofanti. Per anni, questa zona ha ospitato il grande cantiere del “manufatto Sereni”, punto di accesso delle celebri talpe che hanno scavato i tunnel della linea M4. Ci troviamo ai margini dell’Acquabella, dell’Ortica e del territorio Forlanini, tra la Basilica e Parrocchia dei Santi Nereo e Achilleo, su viale Argonne, e la stazione M4 di Forlanini FS.
Il “manufatto Sereni”
Il manufatto è una struttura tecnica situata tra le stazioni M4 e FS Forlanini e M4Argonne, destinata a ospitare locali tecnici, uscite di sicurezza e accessi per il pronto intervento dei Vigili del Fuoco. Al termine dei lavori, la superficie tornerà simile a com’era prima, con l’unica differenza delle griglie di aerazione a filo del marciapiede o delle aiuole, analoghe a quelle già visibili nei pressi delle stazioni delle linee M1, M2, M3 e M5.
La stazione ferroviaria di Forlanini FS
Vale la pena spendere due parole sulla stazione ferroviaria di Milano Forlanini, progettata nel 2010 e inaugurata nel 2015. Quest’anno compie dieci anni, ma il suo stato di degrado è evidente: oltre a essere tra le più brutte della cintura milanese, manca completamente di coperture decenti, se non piccole pensiline per pochi utenti, rendendola un vero supplizio in qualsiasi condizione meteorologica. Inoltre è talmente imbrattata da risultare quasi irriconoscibile.
Per fortuna, la nuova stazione adiacente della M4, con la sua elegante copertura a pergolato metallico, è decisamente più curata e ben mantenuta.





Via Ardigò: un pezzo di città dimenticato
Forse non tutti sanno che via Felice Ardigò – dedicata al filosofo, psicologo e pedagogista dell’Ottocento – un tempo correva parallela alla linea ferroviaria sopraelevata sul lato est della città. In teoria, avrebbe dovuto collegare direttamente viale Corsica a piazza San Gerolamo e al Cavalcavia Buccari, all’Ortica, ma rimase sempre incompleta: nella tratta centrale era solo una strada sterrata, chiusa da sbarre. Si dice persino che un vecchio piano urbanistico prevedesse un collegamento tra via Pannonia (da viale Argonne) e via Ardigò, ma questo progetto, risalente a prima del 1960, non venne mai realizzato.
Dal 2011 circa, durante i lavori per la costruzione della stazione FS Forlanini, la strada è stata interrotta completamente e divisa in due tronconi:
- Il primo tratto, che arriva fino alla stazione ferroviaria e ora alla fermata M4.
- Il secondo tratto, va da via Francesco Cucchi al cavalcavia Buccari.
Nel mezzo è rimasto un cantiere sospeso sino ad un anno fa: un grande prato attraversato da un sentiero spontaneo, via via sempre più invaso dalla vegetazione.




In via Ardigò sino agli anni Sessanta era pieno di depositi di cassette da frutta e verdura vuote provenienti dal Verziere di largo Marinai d’Italia, probabilmente rivendute per il riscaldamento domestico nelle case allora ancora piene di stufe a carbone o legna (aneddoto descritto da Tullio Terna Vicenti).
Qui di seguito il lato settentrionale (verso il cavalcavia Buccari) di via Ardigò, dove si vede ancora il cancello che ne blocca l’accesso. Oltre il cancello la strada è selvaggia e abbandonata.



Il “Pratone” e il futuro parco
Arriviamo così al cosiddetto “Pratone” di largo Vittorio Sereni e via Cardinale Mezzofanti. Una parte dell’area è già stata sistemata a parco, soprattutto nella zona più vicina alla stazione M4 Forlanini. Tuttavia, la restante area è ancora un cantiere fermo da oltre un anno.
Qui è previsto un nuovo parco urbano, che sarà collegato, tramite un tunnel sotto i binari ferroviari, a via Cavriana, al quartiere Ortica e alle sue storiche cascine, come Cascina Cavriano e Cascina Sant’Ambrogio, fino ad arrivare al grande Parco Forlanini.


Nel frattempo il lungo muro di cinta che separava l’area del futuro parco e via Mezzofanti è stato completamente rimosso e sono in corso lavori per i sottoservizi.










Uno skatepark per il quartiere?
Abbiamo notato alcuni ragazzi intenti a usare gli elementi architettonici del parchetto come rampe per lo skate. Questo ci ha fatto riflettere: perché il Comune non programma la realizzazione di uno skatepark in quest’area? Sarebbe un’ottima opportunità per offrire ai giovani uno spazio dedicato e valorizzare ulteriormente la zona.


CANTIERE PRATONE LARGO SERENI ACQ4: C7
- Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi
- via Cardinale Mezzofanti, Forlanini, Ortica, Parco Forlanini, Via Cavriana, Viale Corsica, M4, Metropolitana, Trasporti, via Roberto Ardigò, Largo Sereni
Qualcuno sa se è prevista nell’area Ex pratone una zona di giochi per bambini. È vero che c’è già l’area di viale Argonne ma in zona Corsica/Mezzofanti non c’è un’area per bimbi.
Ma qualcuno ha informazioni sul vialetto di via Mezzofanti 26? È un vicoletto privato (suppongo), che però affaccia proprio sull’ingresso della metropolitana Forlanini. Sono presenti delle transenne, che però qualcuno ha in parte spostato per riuscire a passare da lì ed evitare di fare tutto il giro. Sarebbe comodo per tutti gli abitanti della zona se quello diventasse un passaggio “ufficiale” verso la metro. Immagino che i residenti siano contrari (sbagliando, ovviamente, perché sarebbe anche a loro vantaggio: avrebbero la metro letteralmente a 50 metri da casa…)
non mi risulta essere via privata e anzi il passaggio per raggiungere la stazione è ufficiale (esisteva, ufficialmente, anche prima della M4 per raggiungere la stazione FS).
So un po’ di cose da amici che abitano in quei condomini. Il succo è questo da quello che avevo capito:
I Condomíni sono proprietari del vicolo e il Comune unitamente alla società M4 avevano proposto un progetto per il vicolo:
– a un condominio facevano lo scavo per collegarlo alla fogna (gratis) dato che avevano i pozzi neri.
– all’altro condominio spostavano i parcheggi condominiali dal vicolo in quel quadrato di asfalto che hanno fatto (oggi inutilizzato).
– il vicolo sarebbe stato completamente riqualificato (gratis) con passaggio pedonale, ciclabile e carreggiata auto per arrivare al parcheggio.
– unico punto a sfavore (che però compensa un po’ tutte le uscite del comune) il vicolo diveniva proprietà non più dei condomini ma del Comune di Milano (o comunque della M4).
Tra l’altro in tutto questo c’erano di mezzo anche soldi per i condomini coinvolti ma qualche condómino ha fatto saltare gli accordi perché “voleva più soldi”.
Le parti si sono inca**ate e addios.
Breve storia triste ahaha
Buona notizia. Sarà fatta una strada dove transiteranno auto di fianco alla ciclabile? Questo probabilmente non sarebbe il massimo. Sinceramente non so come fosse prima dei lavori la zona. Grazie
Il pratone. Così si chiamava perché così era. Due porte da calcio, e basta, ne facevano un campo da gioco, quando si voleva. Un meraviglioso filare di pioppi cipressini mitigava la ferrovia , prima dell’ampliamento per il passante ferroviario, e rifletteva la luce del pomeriggio…..altri alberi sparsi creavano un paesaggio campestre….il muro, ora abbattuto, nascondeva la vista e il rumore delle auto….era una dimensione di benessere, di tranquillità.
Ora tutto questo è perduto.
Collocare uno skatepark a ridosso delle abitazioni è inopportuno per i residenti; il rumore quotidiano generato dalle evoluzioni effettuate con le tavole (oltre alle abituali urla e/o suoni normalmente associati) è di notevole disturbo per i residenti.
E’ possibile che non si possano conoscere i tempi in cui verrà ripristinato il pratone??
Negli appalti privati c’è un inizio ed una fine richiesta per legge, negli appalti pubblici tutto è concesso.
Sono quasi 10 anni che hanno deturpato un bene pubblico, sarebbe ora che lo ripristinassero e soprattutto diano dei tempi certi.
Inoltre senza alberi e con le barriere acustiche danneggiate di notte si sente il rumore del passaggio dei treni che risulta molto fastidioso.
Qualcuno ha informazioni in merito ?
Grazie
Nei paesi civili si espone il disegno del progetto all’esterno del cantiere! Ed è evidente che i lavori stanno eseguendo un progetto. Possibile che non si possa avere e pubblicare?
Il progetto del grande prato tra l’area giochi su via Mezzofanti e la ferrovia contiene un evidente errore. La superficie del prato è concava e mancando qualsiasi sistema di drenaggio sotterraneo (esistono specifici tubi forati per convogliare l’eccesso di acqua dalle superfici a prato, ma non sono stati previsti) alla prima pioggia primaverile si è formato un laghetto. Peccato che quella superficie è già seminata (marciranno le radici dell’erba e avremo una palude in estate e un campo di pattinaggio sul ghiaccio a Natale) e che i lavori che continuano intorno al prato tra pochi giorni impediranno a qualsiasi autocarro di portare qualche migliaio di metri cubi di terra che servirebbero per trasformare la superficie da concava a convessa. Il risultato è sempre lo stesso: i progetti delle aree verdi non sono studiati da persone competenti e i nostri soldi sono buttati in lavori sbagliati. Mi meraviglio che Rivagiardini, la società molto esperta che ha avuto il subappalto delle opere di giardinaggio, si sia prestata a questo scempio. Un bel gruppo, complessivamente, di canaglie.