Milano | Porta Magenta – Alcuni cantieri in zona: settembre 2025

Milano, Porta Magenta.

Abbiamo raccolto alcune foto da alcuni cantieri sparsi nel territorio di Porta Magenta, tra l’area di Corso Magenta, piazza Sant’Ambrogio e via Vincenzo Monti. Un distretto elegante e dal sapore prevalentemente ottocentesco, dove fra l’altro si trova la magnifica Basilica di Santa Maria delle Grazie col prezioso Cenacolo Vinciano.

Orsole 4

Cominciamo il nostro giro dal centro, dove si trova il cantiere di via Orsole 4. Siamo vicino alla Borsa e alla stupenda chiesa di Santa Maria alla Porta.

Qui si trovava il palazzo per uffici dell’ex Camera di Commercio di Milano e poi Piccolo Credito Bergamasco, progettato dal grande Architetto Antonio Cassi Ramelli nel 1962 e demolito nel 2023.

Al suo posto sta prendendo forma il nuovo complesso progettato dal team formato dallo studio di architettura romano Transit e le società di Milano WiP Architecture Technical Engineering, United Consulting e Msc Associati.

Milano – CINQUE VIE – Via delle Orsole 4 (angolo Via San Vittore al Teatro e Vicolo Santa Maria alla Porta) > ORSOLE 4 (nella mappa Urbanfile codice: 5V1) Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di 5 piani ad uso misto: residenziale + uffici + retail, di nuova costruzione. 

  • inizio cantiere: (demolizione 2023) 2024
  • conclusione cantiere:
  • Committente: Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi
  • progetto originale: (arch. Antonio Cassi Rametti, 1957-1962)
  • progetto architettonico: (Studio Transit srl – Roma, RM)
  • progetto strutturale: (MSC Associati srl)

Terraggio 28

Dopo la demolizione dei due edifici connessi di via Terraggio 28 e via Giosuè Carducci 23 vicino alla basilica di Sant’Ambrogio. Cantiere molto impressionante per via delle travi di sostegno che han trasformato lo spazio in una gigantesca gabbia.

Il nuovo immobile con destinazione residenziale, denominato “Terraggio 28”, firmato dallo studio di architettura Beretta Associati, è stato progettato in stile con gli edifici circostanti.

Milano – Porta Magenta, via Terraggio 28 e via Giosué Carducci 23 > TERRAGGIO 28 (nella mappa Urbanfile codice: PMA5) ( residenziale) (nuova costruzione)(demolizioni: 07/08 2024)

  • inizio cantiere: 2023
  • conclusione cantiere:
  • committente: 
  • progetto architettonico: Beretta Associati

De Togni 2

Completato il restauro e la riconversione del bellissimo stabile di via De Togni 2, un palazzo di inizio Novecento utilizzato per uffici negli ultimi anni, ora è stato trasformato in palazzo residenziale. Il progetto è stato curato da Tectoo.

I lavori han previsto importanti interventi interni volti ad adeguare la struttura alle nuove funzioni mirate ad una categoria di lusso contemporaneo. (nella mappa ha la sigla: PMA8)


Corso Magenta 54

Non lontano troviamo il cantiere di Corso Magenta 54, dove, anche in questo caso vede la riconversione al residenziale di un palazzo di inizio Novecento che nel corso del tempo era stato convertito per ospitare in parte, uffici. Si tratta di un intervento curato da DFA Partners. (nella mappa ha la sigla: PMA2)


THE MAGENTA

Di fronte troviamo un altro cantiere: THE MAGENTA di Corso Magenta 55. Anche questo palazzo diventerà un palazzo con appartamenti di lusso. Il progetto è di Arassociati.


Corso Magenta 61

Passiamo al civico 61 di Corso Magenta. Si tratta di un intervento di restauro e recupero edilizio con riqualificazione e messa a norma dell’Hotel Palazzo delle Stelline.

Il Palazzo delle Stelline è un palazzo dall’aspetto del 1600, in origine fu un monastero delle suore benedettine di Santa Maria della Stella. A partire dal XVII secolo su iniziativa di San Carlo Borromeo l’edificio ospitò l’orfanotrofio delle Stelline

Un Progetto Architettonico di Stefano Boeri Interiors s.r.l. mentre il restauro e il recupero edilizio è a cura di Studio 3PIU1 ARCHITETTI ASSOCIATI.


Corso Magenta 65 Casa degli ATELlANI

Il nobile e antico palazzo di Corso Magenta 65, la Casa degli Atellani, Palazzo Portaluppi e relativa Vigna di Leonardo, sono in cantiere da marzo di quest’anno per la loro ristrutturazione.

questo storico edificio rinascimentale riqualificato negli anni Venti del Novecento da Piero Portaluppi, e aperto da una decina d’anni al pubblico, nel 2023 aveva cambiato proprietà, passando dai discendenti dell’imprenditore e senatore Ettore Conti e di Piero Portaluppi al gruppo Lvmh, il colosso del lusso di proprietà del magnate francese Bernard Arnault. Lvmh è la multinazionale del lusso globale, proprietaria di oltre 70 marchi come Christian Dior, Bulgari, DKNY, Fendi, Céline, Givenchy, Kenzo, Louis Vuitton e molti altri ancora. Bernard Arnault aveva già comprato nel 2013 un gioiello milanese, la pasticceria Cova di via Montenapoleone.


Via Sassi 4

Sempre attorno alla meravigliosa Basilica di Santa Maria delle Grazie, dove, sul retro, in via Sassi 4 sono in corso i lavori per convertire un fabbricato del dopoguerra all’interno di un cortile, da ex dormitorio per infermieri, in residenze di lusso. Il progetto rigenerativo è dello studio d’architettura Arassociati. L’intervento e parte dell’edificio sono visibili da piazza Santa Maria delle Grazie. (nella mappa ha la sigla: PMA1)

Come si vede, il cantiere pare ormai a buon punto.


Via Sassi 4 PRINCIPESSA JOLANDA

Sempre nello stesso ambito, si trova l’edificio “Principessa Jolanda”, situato in via Sassi 4 a Milano, è composto da un seminterrato e sei piani fuori terra. Attualmente inutilizzato ma in buone condizioni, presenta struttura in mattoni pieni, solai in latero cemento e copertura in carpenteria metallica con manto in coppi.

Gli spazi interni sono così organizzati:

  • Seminterrato: servizi collettivi, impianti e servizi sanitari.
  • Piano rialzato: ingressi, amministrazione, assistenza domiciliare, ospedale diurno e spazi comunitari.
  • Piani 1-3-5: nuclei abitativi da 20 posti letto ciascuno.
  • Piano 4: 18 posti letto + uno studio medico.
  • Sottotetto (6° piano): servizi e depositi.

Il progetto prevede la trasformazione in Casa di Comunità, Ospedale di Comunità e Centrale Operativa Territoriale, con lavori ai piani seminterrato, rialzato, 1°, 2° e 3°. Non sono previsti cambiamenti dei prospetti, tranne il ripristino di una porzione di facciata a nord.

Le nuove funzioni:

  • Casa di Comunità: seminterrato (tecnici e depositi), piano rialzato (CUP, centro prelievi, assistenza primaria), piani 1-2 (servizi amministrativi e ambulatori).
  • Ospedale di Comunità: piano 3 con 15 posti letto e servizi annessi; riabilitazione al seminterrato.
  • Centrale Operativa Territoriale: seminterrato, in spazi condivisi.

VINCENZO MONTI 28

Concludiamo ora con un cantiere che si è arenato (non conosciamo le motivazioni).

Si tratta dello stabile, decisamente imponente, di via Vincenzo Monti 28. Un palazzo elegante di 5 piani realizzato in stile eclettico tendente al liberty nei decori dei ferri battuti. L’edificio a dire il vero, di proprietà della Reale Compagnia Italiana, era stato messo in sicurezza già nel 2018. Sicuramente la proprietà ha dovuto attendere che anche gli ultimi occupanti se ne potessero andare per poter iniziare il processo di riqualificazione, con la supervisione di Kryalos Sgr in qualità di Advisor.

Il progetto prevedeva la demolizione totale delle strutture esistenti, ad eccezione della facciata lungo la via Vincenzo Monti, la ricostruzione in sagoma degli edifici con l’aggiunta di un livello fuori terra e la realizzazione di un parcheggio interrato su due livelli.

L’insieme degli interventi porta a un nuovo complesso edilizio di 7.700 mq, per il quale verrà avviata la certificazione LEED, destinato a ospitare negozi, uffici e appartamenti.

Per ora, come dicevamo, tutto è fermo da mesi orami, nonostante l’avvio del cantiere a inizio 2023 conla demolizione dei volumi interni (visibili nell’immagine da Googlemap).

Milano – Porta Magenta – Via Vincenzo Monti, 28 > PROGETTO NON DIVULGATO (Reale Compagnia Italiana) (nella mappa Urbanfile codice: PMA7) (residenziale commerciale) (nuova costruzione con demolizione ristrutturazione) ( rifunzionalizzazione) (valorizzazione)

  • inizio cantiere: 03-2023
  • conclusione cantiere:
  • DL: (arch. Gianmaria Beretta @ Beretta Associati srl)
  • progettazione/DL specialistica strutture: (ing. Mauro Eugenio Giuliani @ Redesco Progetti srl)
  • progettazione impianti: (ing. Nerino Valentini @ COPRAT soc coop – Mantova, MN)
  • progettazione ambientale: (ing. Riccardo Lucchelli @ Studio Idrogeotecnico srl)
  • progettazione verde: (dott. agr. Emanuele Bortoletti @ AG&P Greenscape)
  • project & construction management: (arch. Lorenzo Dei Poli @ Recchi Engineering – Torino, TO)
  • impresa affidataria lotto 1 – demolizioni, scavi, bonifiche ambientali: (Bonifiche San Martina srl – Torino, TO)
  • advisor tecnico: (Kryalos SGR spa)
  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • Porta Magenta, via Vincenzo Monti, via Leopardi, via Venti Settembre, via Revere, riqualificazione, Via delle Orsole, via Terraggio, Via Carducci, Via Togni, Casa degli Atellani, Piero Portaluppi, via Sassi, Basilica di Santa Maria delle Grazie
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

11 commenti su “Milano | Porta Magenta – Alcuni cantieri in zona: settembre 2025”

  1. Trovo l’ intervento in via delle Orsole davvero impattante e orrendo. Davvero non si poteva fare di meglio in una zona storica così delicata?!?

    Rispondi
    • Concordo in pieno, sarebbe servito un parere negativo della commissione paesaggio ma, viste le inchieste in corso, si è capito perfettamente che ha sempre fatto gli interesse dei costruttori anziché tutelare appunto il paesaggio. La città purtroppo è piena zeppa di costruzioni fuori contesto, fuori scala, sopralzi che hanno devastato bellissimi palazzi anche in pieno centro

      Rispondi
  2. Occhi aperti su via Vincenzo Monti 28…. dove c’è Kryalos Sgr non ci sono mai buone notizie sul fronte della ristrutturazione edilizia (quella vera)

    Rispondi
  3. Il palazzo in via Orsole è osceno e raccapricciante in quel contesto. D’altra parte la Commissione paesaggio a Milano è un’ “inanis umbra” di ciò che dovrebbe essere. Nella migliore delle ipotesi il suo ruolo è puramente decorativo, nella peggiore… La peggiore ipotesi lasciamo che a verificarla sia la magistratura, in quella sorta di grottesco festival del conflitto d’interesse che è diventata l’urbanistica milanese.

    Rispondi
  4. Via Orsole è un pugno in un occhio!
    Uno sfregio alla basilica di Santa Maria alla Porta.
    Un edificio che non c’entra nulla con il contesto storico che lo circonda.
    Figlio della più becera speculazione edilizia e della peste del gusto che regna oggi che invece di esaltare la bellezza promuove la bruttezza.
    Le recenti inchieste giudiziarie stanno dimostrando che la Commissione Paesaggio era compiacente verso gli speculatori.

    Rispondi

Lascia un commento