Milano, Centro Storico.
Novembre 2025. Nuovo aggiornamento dal cantiere per il ripristino dei luoghi rimasti per anni interessati dall’intervento per la realizzazione della linea Blu M4 della metropolitana milanese. Saprete ormai quanto questi interventi post cantiere M4 ci lascino molto perplessi, meglio sicuramente di com’era, ma non ci voleva molto, visto l’arredo urbano inesistente in precedenza, ma troviamo l’intervento nuovo esageratamente “cementoso”. Ad ogni modo riportiamo le foto scattate nei giorni scorsi nell’area presa in considerazione lungo il primo tratto di via De Amicis.
Cominciamo dall’area presso l’arco di Porta Ticinese Medievale (Colonne di San Lorenzo).
PIAZZETTA de Amicis 4
All’altezza di via Edmondo de Amicis 4 si trova una piazzetta ricavata dopo le distruzioni belliche del 1943. Dove venne edificato il brutto palazzo di 6 piani arretrandolo di qualche metro in preparazione di allargare, distruggendo il vecchio tessuto urbano, le vie della cerchia dei navigli. La “piazzetta” è stata sistemata con una pavimentazione in pietra (inutile ricordare le due ampie aiuole verdeggianti qui presenti in precedenza– sappiamo anche che qui vi è il manufatto coi locali tecnici e le uscite d’emergenza della metropolitana – ma forse un po’ più di verde lo si poteva contemplare).
Di seguito tre immagini da GoogleMap del 2015, prima dell’intervento, che mostrano come fosse più verde la piazzetta, con le due aiuole ben curate (ma il Comune non sostiene la “depavimentazione”?



Ad ogni modo la “piazzetta” è stata sistemata. Non male, a parte il verde risicato. Come avevamo visto nei fori sono state piantumate 5 deliziose magnolie e sono state istallate delle panchine ai piedi delle piante. 4 scalini permettono di avere un piano non in pendenza creando una sorta di “terrazza” al livello di piazza San Lorenzo.









MARCIAPIEDE DISPARI
Davanti alla chiesa di Santa Maria della Vittoria si trova un marciapiede triangolare dove al centro, forse in origine, vi era un’aiuola, coperta da piastre in pietra, oggi rimane un solo alberello di prunus (oltre alla pensilina di ATM). Anche qui sarebbe più bello tornasse un aiuola verdeggiante.

Proseguiamo verso Corso Genova e la stazione M4 De Amicis. Questo tratto di via De Amicis lato dispari, dove oltre alla chiesa barocca si trova anche il palazzo del Museo Antiquarium “Alda Levi” e varie istituzioni che occupano l’antico edificio oggi comunale (come la Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia), il marciapiede, per ragioni di cantiere, era stato rimpicciolito di quasi un metro, ora è tornato delle consuete dimensioni.


Largo Resistenza Partigiana
Giungiamo nell’ampio piazzale informe che si apre tra via De Amicis, Via Conca del Naviglio, Corso Genova, via San Vincenzo e viaa Cesare Correnti, Largo Resistenza Partigiana, dove un tempo si trovava l’antica Pusterla dei Fabbri.
Il primo tratto che vi mostriamo è quello davanti al Bar Cucchi, proprio tra via Conca del Naviglio e Corso Genova. Qui dobbiamo dire che la situazione è migliorata parecchio. Davanti al noto caffè vi era un tratto di via carrabile dove sostavano i taxi. Ora questa parte è stata resa completamente pedonale (piastrellata sempre dai cubetti di granito irregolari). Ora i 4 platani (tre adulti e uno novello) hanno finalmente un’aiuola a disposizione, perché in precedenza “sbucavano” da fori nell’asfalto. L’edicola “stramba” è rimasta e speriamo ancora per molto.












Saltiamo sul marciapiede opposto verso via Cesare Correnti. Qui è stato creato finalemte un “filo” di marciapiede che unisce l’accesso al vicolo chiuso dei Fabbri e via Gian Giacomo Mora. Completamente piastrellato coi cubetti di granito smussato irregolarmente.






Passiamo ora all’ultimo tratto da completare di Largo Resistenza Partigiana, dove alla fine di via Cesare Correnti l’inutile triangolino di strada carrabile che avanzava è in fase di “pedonalizzazione” allargando il marciapiede, esattamente dove si trova l’accesso con via Caminadella.



Concludiamo con l’area attorno al monumento a Cesare Correnti dove l’area pedonale è stata abbellita con delle panchine che ruotano attorno agli alberelli nuovi. Ormai un luogo dove sostare e godersi il sole autunnale.




Per il resto attendiamo solo che venga riaperto al transito dei veicoli il tratto verso via Olona e M4 Sant’Ambrogio.




- Referenze immagini: Roberto Arsuffi;
- M4, Via Santa Sofia, Via Pantano, Brolo, Piazza Velasca, Torre Velasca, M3 Missori, M4 Sforza-Policlinico, Metropolitana, via Francesco Sforza, Via Larga, Via Albricci, Vetra, Sant’Ambrogio, va De Amicis, Via Ausonio, Via San Calocero, Via Pantano, via Giosuè Carducci, Via Olona, Largo Resistenza Partigiana, via Cesare Correnti
Marciapiedi più larghi ed in pietra cambiano completamente percezione dello spazio urbano.
Va rifatto arredo urbano. Pali, lampioni, cartelli, semafori di colore NERO o antracite scuro. Si adattano meglio a zone storiche.
E Milano deve usare CIPRESSI per enfatizzare Paesaggio, in contesti Monumentali e storici.
Come fanno Firenze, Roma, Lago di Como…
Molto molto bello. Manca anche l’atto di sanzionare quotidianamente i motocicli parcheggiati sui marciapiedi.