Milano, Pratocentenaro.
Dicembre 2025. Un aggiornamento dalla piazza antistante la graziosa chiesa di San Dionigi in Pratocentenaro e da via De Angelis. Da giugno sono in corso i lavori di riqualificazione di due aree situate a Pratocentenaro, l’antico borgo e frazione di Niguarda oggi scomparso, ma ancora ricordato nei nomi di alcuni luoghi della zona.
L’intervento riguarda in particolare largo San Dionigi, che sarà trasformato da “piazza tattica” in un vero e proprio spazio urbano, in gran parte dedicato ai pedoni e ai residenti del quartiere. L’obiettivo è ampliare le aree verdi e migliorare la fruibilità dello spazio pubblico, in sinergia con i cantieri già avviati da due mesi in via Michele De Angelis, nel vicino quartiere Ca’ Granda.

Un intervento invocato da tempo, anche da noi di Urbanfile: già nel 2016 ne avevamo parlato in un articolo dedicato all’antico comune di Pratocentenaro, poi frazione di Niguarda, annesso a Milano nel 1923. Oggi la semi-pedonalizzazione si concretizza grazie all’urbanistica tattica, come già avvenuto per Piazza Dergano, Piazza Angilberto II e Piazza Stazione Porta Genova,, esempi divenuti in parte permanenti e accolti con favore dai residenti.
Cominciamo con il cantiere di via De Angelis che pare allo stesso punto dell’ultima nostra visita. Sicuramente preferiscono consegnare prima la piazza antistante la chiesa che questo spazio rimasto per tanto tempo interdetto.
Siamo nell’area del quartiere Ca’ Granda, dove si trova via Michele De Angelis, una strada “tranciata” e incompleta da sempre. All’altezza dell’incrocio con via Angelo De Gasperis e via Val Cismon, la via non è mai stata collegata a via Giovanni Suzzani, restando per decenni una terra di nessuno, progressivamente trasformata in un’area degradata e incolta. Questa situazione di abbandono è il risultato, come spesso accade, di cavilli burocratici irrisolti o lunghi. Sotto la via scorre il fiume Seveso, intubato tra gli anni Sessanta e Settanta (nel 1965 era ancora visibile come ruscello). L’area era di proprietà del Demanio statale fino al 2017, quando il Comune di Milano la acquisì a titolo gratuito grazie a una legge del governo Renzi. Tuttavia, la sua gestione è rimasta incerta per lungo tempo.



Spostiamoci ora nel cantiere di largo San Dionigi dove invece i lavori proseguono alacremente.












- Referenze immagini: Comune di Milano; Roberto Arsuffi; Facebook
- Pratocentenaro, Niguarda, Ca’ Granda, Segnano, San Dionigi In Ss. Clemente E Guido, Viale Suzzani, Urbanistica Tattica, riqualificazione, Seveso, quartiere Ca’ Granda,via Michele De Angelis, via Angelo De Gasperis, via Val Cismon
La bellezza degli Alberi Sempreverdi in inverno. Evitano effetto “spoglio” troppo presente a Milano. Fornendo anche benefici ambientali. Nella stagione in cui si ha più bisogno.
Milano dovrebbe usare più Cipressi per enfatizzare contesti storico monumentali. Come in questo caso.
Pare che il settore verde non riesca ad applicare le buone pratiche in tema di permeabilità e verde ‘connesso’, che fornisce più servizi ecosistemici e risulta essere più resiliente. Si continuano a realizzare piazze pavimentate in cui mancano aiuole continue e si ‘isolano’ gli alberi in buche scollegate fra loro e senza terreno inerbito in continuità. Ho l’impressione che queste scelte siano dettate dal contenimento dei costi manutentivi degli sfalci. Interventi di questo tipo, però, non migliorano la permeabilità nè mitigano l’effetto isola di calore. Aggiungiamoci anche il fatto che sempre più spesso vengo messi a dimora alberi a crescita ridotta (definiti ‘piccoli alberi’) come prunus, peri da fiore o ligustri non in grado di fornire ampie zone d’ombra. Con il cambiamento climatico mi sembrano soluzioni di compromesso che non cambiano in modo incisivo il microclima urbano.
Chissà se comparirà una democratica fontanella…costruire una “piazza” in Italia senza un po’ d’acqua è un insulto alla nostra storia architettonica e al benessere dei residenti.