Milano, Crescenzago e Cascina Gobba.
Dicembre 2025. Nuovo aggiornamento dal cantiere per la realizzazione della Metrotranvia 7 “Interquartiere Nord” coprendo, nell’area Nord-Ovest i territori di Precotto, Quartiere Parco Adriano in via Tremelloni, Quartiere Adriano con l’omonima via, dove si attesta il primo capolinea, seguito poi dal cantiere, ancora da completare della tratta che porterà la metrotranvia a Crescenzago passando da via San Mamete e poi sul nuovo ponte sulla Martesana, per poi attestarsi nell’apposito capolinea creato a Cascina Gobba in via Angelo Rizzoli.
In totale sono tre i tratti delle metrotranvia finanziati dal Pnrr per complessivi 86,3 milioni di euro a cui si aggiungono 120 milioni di fondi Foi e comunali.

Cominciamo il nostro tour fotografico dal piazzale della stazione M2 Cascina Gobba. Qui, accanto al ponte pedonale sul fiume Lambro – che speriamo venga sistemato e ripulito – dovrebbe essere realizzata la nuova passerella, dotata anche di ascensori, per consentire un passaggio agevole sopra il fiume anche a chi ha difficoltà di deambulazione.
Resta però da chiedersi come mai non si sia pensato di portare la fermata della metrotranvia direttamente nel piazzale della stazione della metropolitana. L’impegno necessario per costruire una passerella a lato del ponte, peraltro in uno spazio già occupato anche dalla struttura della metropolitana, dà l’impressione che ne possa risultare un pasticcio estetico in un’area già piuttosto caotica.
Noi avremmo preferito far ruotare i binari direttamente nel piazzale, allargando il ponte di via Padova e arrestando il percorso proprio davanti alla stazione: una soluzione più rapida ed efficiente. Ma a Milano i lavori sembrano sempre studiati per complicare la vita agli utenti (si veda, ad esempio, il tortuoso percorso che dal Ronchetto porta alla stazione M4 di San Cristoforo). Con l’assetto previsto, chi arriverà al capolinea del tram 7 in via Rizzoli dovrà prendere l’ascensore, attraversare il Lambro, scendere, entrare in stazione e risalire per prendere la metropolitana; molto meno semplice rispetto a scendere dal tram, entrare direttamente in stazione e salire ai binari.
Unica giustificazione potrebbe essere che ci sia un’idea di prolungare la metrotranvia lungo via Rizzoli, ma dubitiamo.
Proseguiamo infine in via Rizzoli, dove sorgerà il capolinea della nuova metrotranvia. Oltre alla riqualificazione del lato ovest della via, anche la sponda verso il fiume Lambro è interessata da interventi di sistemazione.

















Portiamoci ora in via Padova e alla rotonda che proviene dalla tangenziale e dove il percorso dei tram giungerà dal nuovo ponte sulla Martesana e dove sarà realizzata la fermata dei Mulini.










Giungiamo in via Idro, la strada che costeggia la Martesana. Qui troviamo il ponte metallico che consentirà lo scavalco del canale ai tram e finalmente ai pedoni.


















Passiamo ora in via San Mamete, dove si trova l’antico borgo e frazione di Crescenzago, dove l’area verso la Martesana vede la realizzazione del percorso tranviario protetto e una strada carrabile. Al contempo è in fase di realizzazione la discesa per la ciclabile che porta alla diramazione di via San Mamete che conduce alla Cascina Bosco (che andrebbe restaurata e riqualificata) e al borgo con la cappella di San Mamete, poste ad un paio di metri sotto il livello della strada principale. Ai lati della nuova strada sarà creata una nuova area verde pubblica che si unisce al canale (finalmente da via Idro si potrà raggiungere via San Mamete senza fare il “giro di Peppe” attuale).

















Sul versante ovest di via San Mamete si trova il cantiere del rettilineo percorso che attraverserà la via Privata Trasimeno e correndo parallelo al Campo Sportivo di Crescenzago, giungerà a via Adriano, dove attualmente è stato attestato il capolinea della metrotranvia 7. Il cantiere di via Privata Trasimeno, ha subito progressi non indifferenti. Anzitutto la via è stata chiusa al traffico e il percorso pedonale deviato leggermente. I binari sono stati posati su entrambi i lati (un po’ in mezzo ad un acquitrino per ora).
L’ultima foto mostra la fila di pali destinati ad essere riallineati con i binari, visti da via Adriano.














- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, ATM, Comune di Milano, Comune di Milano
- Metrotranvia, Quarto Oggiaro, Villapizzone, Bovisa, Affori, Niguarda, Bicocca, Precotto, Quartiere Adriano, Cascina Gobba, viale Fulvio Testi, PNRR, Trasporti, Tram, Via Padova, Martesana
giuro se non ci sarà l’asservimento semaforico mi incateno all’ufficio dell’assessorato alla Mobilità
Vengo anch’io
Questo progetto non è al ribasso, di più. Roba da piangere.
Anni e anni per portarlo avanti, niente asservimento semaforico, lentezza estrema del tram che si fa prima a piedi, capolinea lontano dal metro, per arrivarci serve scavallare il Lambro con scale, rampe o ascensori, addirittura le pensiline modello anni ‘90, con monitoroni vintage che non penso abbiano più nemmeno nell’ex blocco sovietico.
Scommetto quanto volete che la priorità alla rotonda sarà data alle auto.
Ciliegina sulla torta: il ponte ciclabile sulla Martesana è stato stralciato e non si farà.
Se è così che si fanno le opere pubbliche chi ha progettato e supervisionato sta cosa dovrebbe avere la decenza di cambiare lavoro.
Ci sarà una fermata a semaforo/incrocio con fasi semaforo fisse e tutto questo… nel 2025! Con tecnologie presenti da oltre 40 in altri paesi!
Gli Avengers della lagna fissa sempre e comunque
La cappella di via San Mamete non esiste più, è stata venduta a privati.
Tutto il resto è una grossa porcheria
Ottimo questo prolungamento. Sicuramente il capolinea andava fatto sotto la tettoia di Cascina Gobba, fatto dove è stato fatto è abbastanza insensato. Per il resto ripeto, bene che si avanzi, e visto il crepuscolo dei fondi pubblici, sono già passi avanti. Qualcuno si lamenta deio monitor vintage, ma alla fine chi se ne frega, io li trovo utili e tanto mi basta, la preferenza semaforica al tram deve essere la priorità assoluta, per dare un senso a questi investimenti sul pubblico trasporto, altrimenti andiamo avanti con i tram di 100 anni, splendidi, ma che dovrebbero essere inspiegati a scopo turistico
Il progetto originario , fine annin90prevedeva il capolinea sul piazzale davanti all’ingresso della stazione M2. Tenendo conto che ora abbiamo i tram bidirezionali lo spazio necessario sarebbe inferiore allo spazio per un anello di regresso.
Il vergognoso capolinea in costruzione ha nomi e cognomi che hanno deciso senza motivare lo spostamento del capolinea
Sposando i commenti sopra scritti, aggiungo che le foto documentano zona da film horror! Penso ai poveri conducenti ATM di sera/notte!!!
https://maps.app.goo.gl/HysLPzmPA8m95gyZA?g_st=ac che cos’era questo che è stato abbattuto. Sembrava che ultimamente venisse usato come garage ma a giudicare dai mattoni sembra una cosa antica con torretta.
Cascina Gobba M2 e’ una vergogna di sporcizia e (apparente) abbandono, allo schifo che le vostre foto mostrano si aggiungono i sacchi della spazzatura che vengono esposti la mattina per la raccolta.
Arrivare al parcheggio dal lato autobus in quelle mattine restituisce il senso di imbarazzo che si ha a volte parlando della “cosa pubblica” in Italia. Ci vuole l’esercito per ripulirla ?