Milano, Trasporti.
Mentre siamo ancora in attesa dell’avvio dei nuovi cantieri per il prolungamento della linea rossa fino a Baggio, con le tre nuove fermate, e mentre attendiamo il completamento delle due stazioni di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo (Restellone e Monza Bettola), oltre alla partenza dei cantieri per l’estensione della M5 fino a Monza e ai prolungamenti delle linee M4 e M3 ancora soltanto idee, il dibattito sulla futura linea rosa M6 continua ad aleggiare sulla città.
Il Comune sta ancora lavorando alla scelta del tracciato, una decisione che inevitabilmente anima il confronto tra i diversi municipi e le aree interessate dal possibile percorso. Di recente si è tenuto un incontro nel Municipio 8, durante il quale i cittadini dell’area Nord-Ovest hanno espresso perplessità e proposte. Il dibattito, promosso dallo stesso Municipio 8, aveva l’obiettivo di raccogliere istanze da presentare in Comune e in Regione, per sottolineare l’importanza strategica del territorio e scongiurare il rischio che venga escluso dal tracciato, alla luce degli sviluppi in corso e futuri.
Una delle ipotesi più recenti per la linea rosa riguarda un percorso “circolare”, che collegherebbe tutte le linee metropolitane e ferroviarie nei principali nodi della città, andando a “chiudere il cerchio”. Tuttavia, questa soluzione escluderebbe di fatto ampie zone in forte sviluppo, come Cascina Merlata e MIND a Nord-Ovest, ad esempio.
La cosiddetta “Circle Line” risulterebbe, secondo le valutazioni tecniche, l’opzione più favorevole in termini di rapporto costi/benefici, ma il suo tracciato sarebbe probabilmente troppo “stretto”, lasciando fuori una parte significativa del territorio del Municipio 8 e non solo. In origine, infatti, la M6 era stata ipotizzata come una linea che, partendo da Cascina Merlata, avrebbe attraversato la città in direzione sud-est fino a Ponte Lambro, collegando aree come MIND, Vialba, Quarto Oggiaro, Villapizzone, Cagnola, per poi proseguire verso la Barona, il Vigentino, lo Scalo Romana, Calvairate e infine Santa Giulia (con l’Arena Olimpica) e Ponte Lambro. Un tracciato che appariva complessivamente più coerente e funzionale.


L’eventuale tracciato circolare avrebbe invece una lunghezza di circa 28 km, con 23/24 stazioni e un costo stimato di circa 4,5 miliardi di euro, risultando quindi l’opzione più onerosa, seppur con i migliori indicatori costi/benefici. A questi andrebbero aggiunti costi di gestione pari a circa 40 milioni di euro annui. La linea avrebbe una frequenza dei treni di 3-4 minuti, simile a quella della M3.
Partendo da ovest, le fermate previste sarebbero: Lampugnano (interscambio con M1), Accursio, Villapizzone (con interscambio ferroviario), Bovisa (anch’essa con le ferrovie), Nigra/Jenner, Maciachini (M3), Marche (M5), per poi scendere verso Centrale, con interscambio ferroviario e con le linee M2 e M3. Seguirebbero Loreto (M1 e M2), Romagna (Città Studi), Susa (M4), Porta Vittoria (Passante ferroviario), Piazzale Cuoco, quindi la curva verso Scalo Romana e Lodi TIBB (FS e M3). La linea raggiungerebbe il Vigentino con la stazione Quaranta, per poi proseguire verso Cermenate e Famagosta (M2). In Barona sarebbe prevista la fermata San Paolo a servizio dell’ospedale, seguita da Faenza(Parco Campagna) e Piazzale Negrelli. Svoltando verso nord, la linea incrocerebbe la M4 a Gelsomini e la M1 a Primaticcio, con una deviazione verso l’Ospedale San Carlo e una fermata dedicata, per poi terminare a San Siro Stadio (M5), chiudendo l’anello nuovamente a Lampugnano.

Il tracciato a Ovest supplisce alla mancanza della chiusura dell’anello ferroviario, ma poi nel percorso complessivo lascerebbe scoperte aree importanti a sud-est, come Ponte Lambro e Santa Giulia. Anche nel Vigentino verrebbe servita solo la parte più settentrionale del territorio, escludendo zone in forte sviluppo situate nel cosiddetto “cuneo” meridionale del quartiere. Molti osservano inoltre che l’anello risulterebbe eccessivamente interno, escludendo le zone più periferiche, e che in alcuni tratti sarebbe parallelo o sovrapposto alle linee filoviarie 90/91, oltre a presentare interscambi ritenuti da alcuni ridondanti (il percorso Marche con M5, Centrale con M2/M3, Loreto con M1/M2, Piola con M2). Rimarrebbero infine escluse porzioni significative della città a Est e nel Nord-Ovest.
Al momento, comunque, non esiste ancora nulla di ufficiale e sono previsti ulteriori dibattiti pubblici.
Resta infine una domanda di fondo:di quante linee metropolitane ha ancora bisogno Milano? Come ha dichiarato il sindaco Beppe Sala, la M6 sarebbe in ogni caso l’ultima linea della metropolitana milanese. Dato che questa ipotesi di linea circolare lascia scoperte dele aree oggi non ancora servite, probabilmente non sarà così.


- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Metropolitana, Trasporti, Mobilità, M6, M1, M2, M3, M4, Progetto, Finanziamento, Linea Rosa, Vigentino, Santa Giulia, Morsenchio, Musocco, Quarto Oggiaro, Arzaga, Lorenteggio
Non dimenticate il quartiere Lambrate Rubattino, dove la costruzione di decine di nuovi edifici richiede un’infrastruttura per il trasporto adeguata, nonchè sede della nuova Cittàdella della Scala ed altri progetti di interesse pubblico.
Ma poi perchè non “intrecciare” la nuova fermata alla stazione LANCETTI?
La nuova metro deve essere piú vicina possibile allo SCALO FARINI con la
connessione tra ferrovia e metro, per essere efficiente al massimo
M6 variante B è la migliore in modo assoluto.
Mi lascia perplesso il fatto che il comune ormai 2 anni fa (quanti anni persi, con queste giunte) usciva con un percorso che serviva le rane dei campi del sud Milano e oggi si scopre che la sola alternativa a reggere l’ACB sarebbe la circolare? Non mi è chiarissimo come possa la direttrice Sempione-Certosa, con tutti i suoi abitanti asserviti, restare negativa. Purtroppo per mia esperienza sul lavoro so che a volte i numeri li si fanno uscire come si vuole, e spero non sia questo il caso: ma la pervicacia con cui si continua a rifiutare di considerare l’unica soluzione sensata (e lo dico da non abitante di quel quartiere), con proposte sempre più strambe mi sorprende
Sono pienamente d’accordo. I numeri non sono credibili. Però la portavoce Censi ha espresso il parere della giunta in carica… Vogliono percorrere la filosofia del “il centro non si tocca”. È palese che una MM6 vincente dovrebbe coinvolgere i quartieri del quadrante nord ovest in direzione Certosa/Q. Oggiaro e in futuro Baranzate ecc.
Un ennesimo assist politico per l’attuale opposizione.
Infatti…poi senza metterla in politica penso che il comune sia abbastanza blindato e il prossimo sindaco sarà espressione dell’attuale maggioranza. Mi auguro che a differenza di Sala, sappia avere un progetto per Milano a lungo respiro…e la M6, fatta bene anche senza eccessiva fretta ma un passo alla volta, rientra in questa casistica (come altre tematiche come la sicurezza, il costo delle case, ecc)
E’ proprio come dici tu. Se fatta bene, la M6 potrebbe essere un progetto a lungo respiro. Sono speranzoso, ma effettivamente alcuni elementi non mi fanno essere così ottimista. Incrociamo le dita.
E’ proprio come dici tu. Se fatta bene, la M6 potrebbe essere un progetto a lungo respiro. Sono speranzoso, ma effettivamente alcuni elementi non mi fanno essere così ottimista. Incrociamo le dita.
Finalmente un’idea sensata.
Voglio dire, l’errore grave è nel limite posto alla base, che la prossima M6 sarà l’ultima linea metropolitana di Milano. Ma senza dubbio una linea ad anello chiuso è ciò che serve in maniera più prioritaria.
Sicuramente rispetto a questa idea ci sono cose da rivedere, percorsi effettivamente doppi, e luoghi che forse potrebbero avere maggior necessità di essere raggiunti dalla metro (ad esempio, nella parte nord, potrebbe aver senso saltare centrale, e piuttosto servire posti leggermente più esterni come nolo, maggiolina e l’ospedale niguarda). Ma finalmente quello che serve in maniera più prioritaria è su carta.
ultima linea? antani.
Ma se la zona Nord-Ovest (da Rho/fiera – Mind a Piazza Firenze) è cosi densamente abitata con Opsedale Galeazzi, Ospedale Sacco, Politecnico Bovisa, Mind Statale, Consolato USA in Accursio, Piazza Firenze…… come fa a non essere virtuosa con i conti? Solo anni buttati via dalla Giunta per un tracciato che ancora non esiste
Considerando che non si sono i fondi, si sta ancora a discutere il tracciato, i bandi ci saranno tra 7/10 anni nella più ottimistica delle ipotesi e la linea sarà pronta tra 20 anni… forse chi vuole la metro vicino casa farebbe meglio a venderla e spostarsi in un altro quartiere.
perche’ non fare la parte ovest link di collegamento San cristoforo (Passante ferroviario), Inganni (M1) fino all ospedale, con in mezzo la nuova Piazza D armi e la riurbanizzazione in corso?
Consiglio al Comune di provare a chiudere i dossier aperti: prolungamenti M1 e M4 (anche verso Buccinasco), e la Circle Line su anello ferroviario con cui ha fatto un accordo con RFI in cambio delle aree dismesse – è finito tutto a tarallucci e vino?
Per la MM6 meglio parlarne quando ci sarà una Giunta Comunale più “fresca” e con orizzonte più lungo.
Tra l’altro bisogna pure affrontare il “problema” ramo Bisceglie della MM1: con la doppia frequenza su Rho Fiera le frequenze nel week end sono troppo lunghe: lo lasciamo così in eterno?
I 2 tracciati sono entrambi circolari, più o meno , e questo è bene.
Forse quello interno è troppo interno e discrimina sempre chi vive in periferia.
Manca totalmente 4o oggiaro e quartieri molto popolosi.
Non vorrei la città si chiudesse ancora di più su se stessa.
Ecco i veri esperti di discrimiminazione delle periferie….evidentemente te non aspetti mai un’ ora ogni volta un autobus o un tram, in periferia, per andare a lavorare… quei potenti mezzi così frequenti che mette a disposizione dei cittadini la tua giunta di sinistra.
“quello interno è troppo interno”…almeno il pubblico si diverte.
Quali 2 tracciati circolari? Ce n’è uno solo.
Per quanto riguarda lo spicchio da sud a est il tracciato B lo trovo più coerente, rispetto alle deviazioni del tracciato A pieno di deviazioni. Per includere la porzione sudest, che in questi anni sta cambiando volto, si potrebbe proseguire il tratto di M2 per intercettare la parte più esterna del Vigentino, risalire a Rogoredo e finire a Santa Giulia/Nuovo palazzetto (che peraltro avrebbe un parcheggio che può essere usato come interscambio.
Domanda per chi magari ha più competenza nel campo di opere del genere:
Per servire zone, via via più esterne, si potrebbe pensare a diramazioni di linee già esistenti?
Dergano-Ca’Granda-Turro-Lambrate-Rubattino-Ortica-Forlanini-Taliedo-Corvetto-Vigentino-Abbiategrasso-Ospedale San Paolo-Barona-Giambellino-Ospedale San Carlo-San Siro-Lampugnano-Cagnola-Bovisa.
Fatto.
Fondamentale la linea circolare, migliora tutto il sistema e ci evita 50 minuti di metro per andare da una parte all’altra della città (che erano 30 quando sono arrivato a Milano 8 anni fa) passando per forza da un centro sempre più congestionato. Migliorerei il tracciato peró, in alcuni tratti ha poco senso (Piola/Centrale, Lancetti ecc).
Con la circolare ci metteresti lo stesso tempo su un altro percorso..
Personalmente trovo suggestivi i progetti di m6, però mi chiedo se ha senso pensare ad un’opera da miliardi di euro (più i costi annui aggiuntivi). A quando vengono rimandati gli interventi per migliorare l’efficienza di ciò che già abbiamo? Costruiamo una metropolitana ipermoderna e poi tagliamo le corse degli autobus perché mancano i soldi per gli autisti?
So che una cosa non esclude l’altra ma trovo che la priorità ad oggi è ripensare il trasporto pubblico di superficie (si è parlato di preferenziali, asservimento e fermate). Poi bisogna lavorare sulle le metropolitane esistenti: magari risolvere i problemi di falda su m2, pensare alla conversione driverless (per ridurre i costi del personale), le estensioni.
Poi si può parlare di m6…
Pienamente d’accordo. Tra l’altro sugli assi scoperti dalla metropolitana (viale Certosa, via Ripamonti, via Mecenate, via Ornato) ci sono giá i tram, che se fossero gestiti meglio quindi dotati di asservimento e qualche fermata in meno sarebbero piú che sufficienti ed efficienti, senza spendere miliardi per scavare sotto terra. A Milano c’é questa tendenza a pensare che il tpl sia fatto solo dalle metropolitane..
Quindi l’idea di usare la cintura ferroviaria per fare una circle line è naufragata?
Completamente d’accordo.
Bisognerebbe mettere di nuovo al centro la rete dei tram.
Che costa meno e rende di più
Invece di spendere 5 miliardi su questa cosa, se ne potrebbero spendere la metà nel segnalamento della cintura sud ed est per renderle adatte ad un traffico di tipo metropolitano, con frequenze di 5′, e per una velocizzazione effettiva alla tedesca delle linee tranviarie nelle zone non servite da metropolitane, in particolare la zona sud est e la zona nord ovest.
La MM6 è una reale opportunità di servire quei quartieri periferici (MIND/STEPHENSON/ROSERIO/Q.OGGIARO/CERTOSA/ACCURSIO) di una linea metropolitana. La giunta Moratti aveva concepito un tracciato decisamente migliore rispetto le nuove ipotesi. Il 2027 non è così lontano. Sarà una delle priorità della prossima giunta comunale.
C’è anche da dire che un tracciato finalmente circolare fa da booster e moltiplica all’infinito l’utilizzazione di tutte le restanti linee che, peccatamente sono radiali.
Rendendo finalmente quegli scambi da una direttrice all’altra finalmente reali ed effettivi.
E se ragioniamo in ottica di sistema e la rete come un organo questa ultima ne risulterà tutta potenziata oltre la singola direttrice.
Bisognerebbe però raggiungere periferie c9me quarto oggiaro certosa e quelle sud che sono densamente popolate futuro sviluppo urbanistico e rischiano di rimanere tagliate fuori.
Il quadrante nord ovest, Accursio, Certosa, Mind, Rho Feria, ma anche centri urbani come Rho con i suoi oltre 50.000 abitanti, è da troppo tempo escluso da progetti di nuovo collegamento con il centro, complice la presenza del Passante ferroviario.
Il Passante, erroneamente equiparato a una metropolitana, è in realtà molto più inefficiente con frequenti soppressioni dei convogli, sovraffollamento e lentezza dei collegamenti.
Se la linea 3 (gialla) anziché fermarsi a nord di San Donato, proseguisse sino a Melegnano intanto servirebbe 2 ospedali (S.Donato e Melegnano) ed intercetterebbe il traffico proveniente dal sud della città: paesi limitrofi sino Casalpusterlengo, Piacenza ecc.