Milano, Porta Genova. Abbiamo compiuto un bel giretto acaccia di cantieri nel vasto territorio di Porta Genova, spaziando dall’area di Corso Genova a viale Papiniano e via Solari.
VISTA Living Amphiteatrum Conca del Naviglio 20
Dopo la demolizione nel 2023 dell’ex hotel AllegroItalia Espresso Darsena di via Conca del Naviglio 20, a due passi da Corso Genova e dal costruendo Parco dell’Anfiteatro, sono partiti i lavori nel cantiere per la costruzione di un nuovo edificio residenziale Living Amphiteatrum, progettato dal team di Arassociati.
Come si vede dalle foto a seguire, il cantiere è giunto alla prima soletta.


Milano – Porta Genova – Via Conca del Naviglio 20 > ex Hotel AllegroItalia Espresso Darsena > VISTA “Living Amphiteatrum” (Beni Reali spa) (Quintia spa)(nella mappa Urbanfile codice: PG6)
- Nuovo edificio residenziale (PT + 8 piani)
- progetto architettonico: (Arassociati Studio di Architettura)
- advisory & agency: Dils
- link: Conca del Naviglio 20 – Arassociati
- link: Vista Living – Vivi il fascino della storia



CANTIERE ACQUEDOTTO COMUNALE CANTORE
Nell’ampio Piazzale Antonio Cantore, dove si trovano i due piccoli caselli del dazio di Porta Genova, sul versante nord sorge l’impianto della Centrale dell’Acqua Potabile dell’acquedotto di Milano. (nella mappa Urbanfile codice: PG14)
La centrale di Piazza Antonio Cantore, attiva dal 1935, originariamente disponeva di 13 pozzi che prelevavano acqua dalla falda a circa 21 metri di profondità, con una portata totale di 410 litri al secondo. Rifatta nel 1971, ristrutturata nel 1981 e aggiornata nel 2009 con filtri a carbone attivo, oggi è dotata di una vasca da 1.291 m³ e di 16 pozzi profondi fino a 150 metri.
Sono in corso lavori di ristrutturazione delle coperture, del campo pozzi e della rete fognaria. La costruzione della centrale portò alla scomparsa di “due boschetti” presenti nell’area; in seguito furono realizzati un podio per i dehors dei locali e una zona a prato. Sperando che a conclusione dell’intervento l’area sovrastante venga sistemata a verde, per migliorare un piazzale oggi dominato da asfalto e parcheggi.









Crespi Porta Genova
In via Daniele Crespi 16 (da non confondere con le altre vie Crespi: Beniamino in zona Maciachini, Pietro a NoLo e Gaetano Crespi a Lambrate)
Qui è in fase di costruzione un nuovo edificio residenziale, Crespi Porta Genova, ispirato dalle belle architetture degli anni Cinquanta, un dello studio architetto milanese Massimo Magaldi.



Milano – Porta Genova – via Daniele Crespi 16 > Crespi Porta Genova (nella mappa Urbanfile codice: PG5) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione)
- inizio cantiere: marzo 2023
- conclusione cantiere: (previsto 09-2025)
- committente: CM Srl
- progetto architettonico: Architetto Massimo Magaldi


PAPINIANO 58A
Finalmente è in fase di riqualificazione una porzione dell’imponente edificio situato all’angolo tra viale Papiniano e piazza General Cantore. Si tratta di un luogo storicamente legato all’istruzione, come il palazzo della Fondazione Emilio de Magistris, oggi parte della sede di EMiT Feltrinelli, un centro di formazione accreditato dalla Regione Lombardia.
Adiacente, al civico 58A, si trova un’ala costruita nello stesso periodo, negli anni Trenta del Novecento, rimasta in abbandono per anni e spesso rifugio di senzatetto.
Da qualche mese sono in corso i lavori affidati a Teicos per il recupero dell’immobile, che diventerà il nuovo Centro per l’Impiego di Milano. L’edificio, risalente agli anni ’30, tornerà così a nuova vita, con spazi più accoglienti, moderni e funzionali.
Gli ambienti ospiteranno quella che sarà la principale delle cinque nuove sedi decentrate dei CPI di Milano. I lavori interessano il piano terra e il piano ammezzato, oggi dismessi e fino all’estate del 2023 occupati da laboratori e aule didattiche dell’EMiT Feltrinelli, istituto scolastico con sede nello stesso stabile.
Il cuore del progetto sarà la nuova “Agorà”, un ampio ambiente flessibile pensato per giovani, eventi, attività formative e momenti di socialità. L’intervento prevede inoltre uffici, aree di accoglienza, spazi per i colloqui e un’area ristoro, insieme a un importante intervento di efficientamento energetico e aggiornamento impiantistico. Il recupero sarà completato da bonifiche, consolidamenti strutturali, riqualificazione delle facciate, nuovi serramenti coerenti con l’architettura originaria e il rinnovo del cortile, in un progetto che unisce storia, comunità e innovazione.
È previsto anche il recupero dell’ingresso monumentale su viale Papiniano, preceduto da tre gradini. L’area retrostante il nuovo ingresso sarà trasformata in un ampio open space destinato all’accoglienza, con postazioni per colloqui individuali. Nell’avancorpo sinistro della facciata su viale Papiniano verrà realizzata un’area ristoro con accesso indipendente.
L’ampio corpo interno, che un tempo ospitava il cinema-teatro, sarà riconvertito in “Agorà”: uno spazio multifunzionale dotato di gradonate per sedute mobili e area proiezioni, suddivisibile tramite una parete mobile in due aule. L’accesso sarà garantito sia dal corridoio distributivo centrale sia dal lato cortile, dove saranno ricavati uffici. Il piano ammezzato sarà infine riorganizzato per ospitare attività di back office e formazione.





PAPINIANO 44
Nel 2023 erano state montate le impalcature ai piedi della torretta di 11 piani di viale Papiniano 44. Una torre dalla piantina trilobata di indiscusso effetto, realizzata dalla società La Papiniana Bianca nel 1969 (l’architetto ci è ancora oscuro). Dopo tanti anni, all’epoca pareva stessero partendo i lavori per una ristrutturazione dell’edificio, ma, come si vede, tre anni dopo le impalcature montate solo al piano strada, servivano a prevenire probabili distacchi del rivestimento. Chissà per quanto ancora attenderemo di vedere la torre restaurata.



Papiniano 48
Per viale Papiniano 48 la Procura ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza del nuovo edificio in costruzione (otto piani fuori terra e due interrati). Secondo gli inquirenti, l’intervento è stato illegittimamente qualificato come ristrutturazione tramite una semplice Scia, mentre avrebbe dovuto essere considerato nuova costruzione, poiché ha comportato la totale demolizione dell’edificio precedente e la realizzazione di un fabbricato più alto e voluminoso.
Il Tribunale del Riesame di Milano ha escluso che il costruttore possa invocare la “buona fede” nei rapporti con il Comune nel caso del cantiere di viale Papiniano 48, coinvolto in un’indagine per presunta lottizzazione abusiva. I giudici hanno accolto l’appello della Procura, ritenendo che per l’intervento edilizio fosse necessario un piano attuativo, e non una semplice SCIA.
Secondo il Tribunale, la società e i responsabili del progetto erano già consapevoli, o comunque avrebbero dovuto esserlo, delle possibili irregolarità del titolo edilizio, anche alla luce delle indicazioni del Comune e delle modifiche normative del 2024. Inoltre, non è accettabile invocare la buona fede solo perché ci si è interfacciati con la pubblica amministrazione o perché si è data un’interpretazione diversa delle norme.
I giudici sottolineano quindi una possibile colpa del costruttore, evidenziando che ignorare indicazioni chiare dell’amministrazione non può giustificare l’operato. Il caso resta comunque da approfondire nel successivo giudizio.
Perciò ci terremo per chissà quanti anni ancora questo nuovo derelitto, prepariamoci.



Milano – PORTA GENOVA – Viale Papiniano 48 > NOME (nella mappa Urbanfile codice: PG12) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione)
- inizio cantiere: genanio 2024 (demolizione), settembre 2025 avvio lavori.
- conclusione cantiere:
- committente: Papiniano 48 Srl
- progetto architettonico: Architetto Michel Romanò




Via Osvaldo Gnocchi Viani 2
In via Osvaldo Gnocchi Viani 2 c’è una villetta liberty in totale abbandono da decenni. Finestre murate così come l’ingresso, graffiti e persino i rampicanti si sono fatti strada, ma di lavori non se ne parla.
Nel 2009 era comparso un progetto con rendering di una nuova costruzione molto moderna e originale che avrebbe sostituito la palazzina. Nel 2013 la situazione era ancora rimasta invariata, come abbiamo visto in un nostro articolo dell’epoca.
Dallo scorso anno sono in corso dei lavori (non siamo riusciti a capire di che si tratti) nell’area del giardino cintato (SICE PREVIT S.P.A.) . La villetta è adiacente al Giardino pubblico Vincenzo Muccioli.






Quartiere Solari Società Umanitaria
Dal 2022 sono in corso i lavori per appalti che vedono la riqualificazione del quarttiere popolare di via Solari 40. Si tratta del primo quartiere popolare della Società Umanitaria di via Solari, un complesso di edilizia residenziale pubblica di Milano costruito a tempo record, dal 1° aprile 1905 a fine marzo del 1906 dalla Società Umanitaria su progetto dell’architetto Giovanni Broglio.
Da qualche mese sono in fase di ristrutturare tre edifici (alcune erano già state riqualificate) delle case popolari di via Solari, 40 nelle parti architettoniche, strutturali e impiantistiche.
Il quartiere di via Solari 40 è composto da 11 palazzine: 7 disposte a “U” con allineamento principale sulla via Solari e delimitate lateralmente dalle vie Stendhal e Loria; 4 poste ad “L” nella corte interna ortogonali fra loro; infine da una palazzina con copertura terrazzata ospitante attività sociali.










- Referenze immagini: Roberto Arsuffi,
- Porta Genova, Solari, via Solari, Via Savona, Zona Tortona, Corso Genova, Piero Bottoni, Riqualificazione, Acquedotto, Viale Papiniano, Via Daniele Crespi, Piazzale Cantore, Viale Coni Zugna, Olona
Via Solari è una cosa vergognosa. Spero si faccia qualcosa perché la situazione è sfuggita davvero di mano.