Sono ripresi da qualche settimana i lavori nella vecchia Stazione Torino Porta Susa, dopo il blocco e il rallentamento del cantiere dovuto al crollo del tetto nel giugno 2023. Lavori che interessano, attualmente, sia le vecchie facciate – mantenute, nonostante lo sventramento degli interni per nuovi spazi – sia negli scavi dell’area nord attigua, dove sorgerà un nuovo edificio a 7 piani che ospiterà l’Hotel “Ikea”.

Ribattezzato così solo perché il promotore dell’operazione è Vastint Hospitality Italy – società della Holding che controlla anche Ikea– ma che in realtà sarà un boutique hotel per millenials: un nuovo Moxy Hotel, del gruppo Marriott. Il costo stimato dell’intera operazione si aggira intorno ai 18 milioni di euro, per una riqualificazione di più di 8.000 mq. Le tempistiche del nuovo Scalo 1865 – così ribattezzato in onore al vecchio uso ferroviario dell’edificio – sono tutte da aggiornare, anche se si parla di inaugurazione nel 2028.

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La vecchia Stazione Porta Susa
Il progetto è stato affidato al torinese Architetto Norberto Vairano – esperto di restauro e recupero di edifici storici – e ha come oggetto l’intera riqualificazione architettonica del vecchio fabbricato al cui interno verranno ubicati la reception, la hall dell’Hotel e un ristorante a due livelli (al pian terreno), mentre al piano superiore ci sarà un lounge bar aperto al pubblico e degli spazi per convegni ed eventi. A sinistra dell’ex stazione, invece, nella zona che si connette al tunnel vetrato del nuovo scalo ferroviario Torino Porta Susa, sorgerà una piazza verde con un grande dehor dell’Hotel.



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Il Nuovo Edificio
Al lato destro del vecchio fabbricato, con un progetto a firma dello studio Lombardini 22, sorgeràinvece l’Hotel vero e proprio: 203 camere, distribuite su 7 piani fuori terra, in un edificio molto minimal e semplice, dal design moderno ma da colori e materiali che si integreranno perfettamente con lo stile storico degli edifici attigui. Gli interni, invece, saranno probabilmente arredati utilizzando prodotti e mobilia Ikea.

Inoltre, le strutture del fabbricato da costruire saranno realizzate con l’impiego di legno certificato PEFC (Program for the Endorsement of Forest Certification) che, insieme ad altri fattori, consentirà al nuovo fabbricato di ottenere la certificazione Leed Platinum. Una tecnologia costruttiva, questa, già testata in Moxy Hotel di altre città italiane come Malpensa e Linate – mentre si parla di un altro Moxy Hotel, sempre a Torino, da realizzare presso il ToDream – anche se non c’è alcuna ufficialità – ed un altro in costruzione a Verona.








Committente: Vastint Hospitality Italy (Milano)
Architetto: Lombardini 22 (Milano) + Norberto Vairano (Torino)
Impresa di Costruzione: Dimensione SpA (Torino)
Renders: Lombardini 22 (Milano)
Foto area: Francesco Gullace
