Milano | Cinque Vie – Dissequestrato il cantiere di via Zecca Vecchia, il Tribunale del Riesame revoca il provvedimento

Milano, Cinque Vie.

Giugno 2026. Nuovo colpo di scena nella vicenda del cantiere di via Zecca Vecchia, nel cuore delle Cinque Vie e a pochi passi da piazza Santo Sepolcro. Il Tribunale del Riesame di Milano ha infatti annullato il sequestro preventivo disposto lo scorso aprile nell’ambito delle inchieste sull’urbanistica milanese, restituendo l’area alla proprietà, la “Ca Thorr srl”.

Si tratta del discusso intervento che prevede la realizzazione di una struttura alberghiera da circa 200 camere al posto dell’ex Garage Sanremo, demolito ormai da diversi anni. Un progetto che aveva acceso un ampio dibattito sia per la sua collocazione nel cuore della città storica sia per la presenza di importanti testimonianze archeologiche legate alla Milano romana rinvenute durante gli scavi.

Il sequestro era stato disposto dalla Procura nell’ambito di uno dei filoni delle indagini che stanno interessando diversi interventi edilizi cittadini. Tra le contestazioni figuravano presunte irregolarità urbanistiche e procedurali, oltre a questioni legate all’incremento delle volumetrie e alla tutela del patrimonio archeologico presente nell’area.

Con la decisione del Riesame viene meno il vincolo che bloccava il cantiere. Le motivazioni del provvedimento non sono ancora state rese note e saranno depositate nei prossimi giorni. Solo allora sarà possibile comprendere nel dettaglio le ragioni che hanno portato i giudici ad annullare il sequestro.

Resta tuttavia aperta la partita amministrativa. Il dissequestro non equivale infatti a un via libera automatico alla ripresa dei lavori, poiché il progetto dovrà confrontarsi anche con le determinazioni assunte dal Comune di Milano e con gli ulteriori passaggi autorizzativi eventualmente necessari.

La vicenda di via Zecca Vecchia rappresenta uno dei casi più emblematici del complesso rapporto tra sviluppo immobiliare, tutela archeologica e trasformazione urbana nel centro storico di Milano. Per anni l’area è rimasta una grande spianata vuota nel cuore della città, in attesa di una soluzione definitiva. Ora la decisione del Riesame potrebbe riaprire uno scenario che sembrava essersi improvvisamente interrotto.

Va inoltre ricordato che il progetto di via Zecca Vecchia nasce da un accordo urbanistico definito ormai diversi anni fa. Secondo quanto emerso all’epoca dell’approvazione, le volumetrie necessarie alla realizzazione dell’intervento sarebbero state compensate dalla rinuncia a edificare altre aree del comparto, in particolare la zona di via Scaldasole, che avrebbe potuto essere interessata da nuove costruzioni ma che è stata invece mantenuta libera e destinata a verde.

L’operazione era stata presentata come un intervento di riequilibrio urbanistico volto a preservare spazi aperti in una delle parti più dense e storicamente delicate del centro cittadino.

Un altro aspetto spesso passato in secondo piano riguarda la realizzazione dei parcheggi previsti nel nuovo complesso. Questi spazi dovrebbero infatti accogliere anche i veicoli di servizio delle vicine sedi delle forze dell’ordine, in particolare del Commissariato di Polizia e della caserma dei Carabinieri presenti nell’area.

Una soluzione che, nelle intenzioni originarie, consentirebbe di ridurre significativamente la presenza di automobili in superficie attorno a piazza Santo Sepolcro, uno dei luoghi più antichi e simbolici di Milano, migliorandone la qualità urbana e la fruizione pedonale.

Per questo motivo il progetto è stato spesso considerato non soltanto come un’iniziativa immobiliare privata, ma anche come un tassello della riqualificazione dell’intero comparto della Milano romana e delle Cinque Vie.

Resta da capire se il progetto alberghiero riuscirà effettivamente a ripartire o se il futuro dell’area sarà ancora oggetto di confronti, ricorsi e approfondimenti. Nel frattempo, una delle più discusse “buche urbane” del centro di Milano torna al centro dell’attenzione.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Googlemap,
  • Fonte: Corriere della Sera; La Repubblica
  • Cinque Vie, Piazza Santo Sepolcro, Chiesa del Santo Sepolcro, Pinacoteca Ambrosiana, Arredo Urbano, Via Zecca Vecchia, Cinquevie, Via Val Petrosa, Via San Maurilio
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