Milano.
Giugno 2026. Una nuova mappa digitale per scoprire il patrimonio comunale inutilizzato. Da alcuni giorni sul sito del Comune di Milano è disponibile una sezione dedicata agli immobili e alle aree pubbliche attualmente prive di utilizzo, una sorta di vetrina online che raccoglie informazioni, immagini e dettagli sui beni in attesa di essere restituiti alla città attraverso nuovi progetti di valorizzazione.
L’iniziativa, promossa dall’Assessorato al Bilancio e Demanio, punta a rendere più trasparente e accessibile il patrimonio pubblico disponibile, offrendo a cittadini, associazioni, operatori e investitori la possibilità di conoscere le opportunità presenti sul territorio.
«Apriamo una nuova finestra sul patrimonio della città – spiega l’assessore al Bilancio e Demanio Emmanuel Conte –. Si tratta di uno strumento innovativo per una pubblica amministrazione che sceglie la massima trasparenza e invita alla partecipazione di idee, competenze e investimenti per ridare vita a beni che appartengono alla collettività e che possono tornare a essere pienamente fruibili».

La piattaforma è strutturata come un vero e proprio portale immobiliare: ogni scheda contiene fotografie, descrizioni, localizzazione e collegamenti diretti ai bandi pubblici attivi.
Tra i primi immobili inseriti figurano luoghi di particolare valore storico e simbolico, come l’Arco medievale di Porta Ticinese e la Pusterla di Sant’Ambrogio, insieme ad altri edifici, complessi e aree distribuiti sia a Milano sia in altri territori. La valorizzazione avverrà attraverso procedure pubbliche che consentiranno il riutilizzo degli spazi senza rinunciare alla proprietà pubblica.



«L’obiettivo è restituire alla città luoghi oggi chiusi o sottoutilizzati, trasformandoli in nuove opportunità per i milanesi – aggiunge Conte –. Siamo alla ricerca di progetti in grado di conservare e valorizzare questo patrimonio, promuovendo sviluppo economico, inclusione sociale, cultura e rigenerazione urbana».
La nuova vetrina rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il Comune intende attuare il programma di valorizzazione del patrimonio inutilizzato, favorendo il recupero di edifici e spazi pubblici mediante la collaborazione con il Terzo settore, il mondo dell’impresa, gli investitori e le istituzioni.
Attualmente la piattaforma ospita venti proprietà, per le quali sono già stati pubblicati bandi aperti fino al prossimo 15 luglio. Le procedure sono rivolte a tutti i soggetti interessati e qualificati, siano essi persone fisiche o giuridiche.
L’elenco, tuttavia, è destinato a crescere: nei prossimi mesi il Comune prevede infatti di ampliare progressivamente il catalogo con l’inserimento di ulteriori immobili e aree da recuperare e valorizzare.













Edifici di proprietà del Comune messi a bando per il rilancio, al fine di promuovere sviluppo economico, coesione sociale, cultura e rigenerazione urbana.
- Palazzo Dugnani (Porta Nuova)
- Porta Ticinese Medievale (Porta Ticinese)
- Magazzini al Bastione di Porta Venezia (Porta Venezia)
- Pusterla di Sant’Ambrogio (Centro Storico)
- Palazzo Galloni (Alzaia Naviglio Grande 66, Porta Genova)
- Ex casello daziario ovest di Porta Ticinese (piazza XXIV Maggio 2 in Porta Ticinese)
- Ex collegio dei Calchi Taeggi (porzione del palazzo di corso di Porta Vigentina 15)
- Ex scuola rurale di Lampugnano (via Ippodromo 30)
- Ex casa dell’acqua di via Giacosa (NoLo)
- Ex circolo popolare via Varesina/Ajraghi (via Varesina 46, Cagnola)
- Cascina Corba (via dei Gigli 14, Lorenteggio)
- Cascina Cort del Colombin (via Lampugnano 170, Trenno)
- Cascina Molino Spazzola (via Vittorini 2, Ponte Lambro)

- Referenze immagini: Comune di Milano
- Architettura, Patrimonio Comunale, Demanio, Urbanistica, recupero, Patrimonio immobiliare