Milano, Porta Vercellina.
Luglio, un caldo infernale. E ogni volta che passo dalla Pusterla di Sant’Ambrogio, tra via Carducci e via De Amicis mi torna in mente sempre lo stesso pensiero: perché il Comune di Milano ha eliminato completamente gli alberi che circondavano questo angolo storico della città?
Sappiamo bene che l’abbattimento fu necessario per consentire i lavori della stazione Sant’Ambrogio della M4. Ma, terminato il cantiere, davvero non era possibile ripiantare una decina di alberi almeno? Che fine ha fatto la tanto sbandierata Milano “green”?

Questa situazione lascia davvero perplessi. Oggi questo incrocio è diventato una vera isola di calore: lo era a maggio, lo è ancora di più a luglio e continuerà a esserlo ad agosto e settembre. Una distesa di asfalto, cemento e pietra che nelle giornate estive diventa rovente.
Lo abbiamo già scritto più volte, ma continuiamo a chiederci – e a chiedere a chi di dovere – quale sia stata la logica di questa scelta. Prima c’erano alberi maturi che garantivano ombra, mitigavano il caldo e valorizzavano la Pusterla di Sant’Ambrogio. Oggi resta solo uno spazio completamente mineralizzato, dove il sole batte senza alcun riparo e il calore diventa quasi insopportabile.
In un’epoca in cui si parla continuamente di adattamento climatico, riduzione delle isole di calore e incremento del verde urbano, è difficile comprendere perché proprio qui non si sia colta l’occasione per restituire alberature a uno dei luoghi più suggestivi e frequentati del centro di Milano.
Di seguito l’incrocio prima del cantiere M4… e oggi…


(al LINK il nostro articolo sul greenwashing e la situazione di via De Amicis prima degli interventi M4)

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Google Map
- Sant’Ambrogio, M4, M2, Metropolitana, Cerchia Navigli, Via De Amicis, Via Carducci, Scavo, Archeologia, via San Vittore, Porta Vercellina, Cooperativa Archeologia, San Gerolamo
Mamma mia che scempio
La famosa giunta green di Milano
Tutto giustissimo ma fa sorridere che la mano che scrive questo articolo green sia la stessa che nel post di qualche ora fa sia lamentasse del fatto che “tutte” le luci della Torre GalFa non rimangano sempre e costantemente accese la notte inficiandone l’effetto lanterna…
Ora delle due l’una, o vi interessate dell’ambiente in ogni sua accezione o lasciate perdere le polemiche di questo tipo perché così siete veramente ridicoli. Green non è solo tutelare giustamente il verde, desiderare di implementarlo e curalo in ogni angolo ma anche evitare tutti i comportamenti dannosi e insensati, come appunto tenere le luci di un intero grattacielo di notte. Sprecare energia che viene prodotta al 70% da fonti fossili va assolutamente contro ogni logica e sensibilità ambientale. Non basta piantare nuovi alberi se poi con le nostre condotte scellerate mettiamo più CO2 di quanta ne possano assorbire. Basta decidere da che parte state. Qual’è la vostra logica?
Buonasera Roberto sono assolutamente d’accordo con quanto puntualmente descritto che conferma la totale mancanza di progettazione del Verde a Milano dal meno 4 anni nonostante si parli con ogni lingua e in ogni circostanza del bisogno di piantumare verde ad alto fusto per combattere le isole di calore dare freschezza alle vie e rendere più vivibili le nostre città punto evidentemente questa giunta non lo ha capito continua a togliere è verde continua a togliere posti auto continua a restringere tutti gli incroci possibili e immaginabili continua a allargare le corsie senza senso di scorrimento del traffico per cui dove prima c’erano due corsie comode Oggi c’è una corsia sola grande unitamente a una striscia senza senso dedicato al passaggio delle biciclette senza alcun rispetto ripeto per la piantumazione di alberi ad alto fusto il che vuol dire alberi che raggiungono una altezza di 15-30 m non un’altezza di 4 m speriamo che la prossima Giunta cambi rotta e finalmente pianti verde e depapamentizzi come si deve la città
Sono degli imbroglioni. Avevano promesso che li avrebbero ripiantumati e invece non l’ hanno fatto. Pensano che la gente non ricordi nulla
È una situazione letteralmente tragica l’assenza di risposte concrete la dice lunga sulla visione che la politica ha del futuro.
Inaccettabile.
Che si rimetta mano al progetto e si ridia verde e respiro a questa bellissima e suggestiva area di Milano.
Chi ha deciso di non prevedere alberature e spazi verdi sia chiamato a pagare il nuovo progetto e i costi di realizzazione e piantumazione.
Questo è un danno alla salute e alle casse che noi finanziamo.
ma che bellooo… grazie comune di milano!!
semplicemente vergognoso e mi trattengo poichè il sito / blog non è mio
Una volta si lavorava con meno prosopopea ma meglio:
Alla fermata Brenta (!) della MM3, sopra il mezzanino adesso ci sono platani di 30+ anni.