Milano, Porta Magenta.
Luglio 2026. Da poche settimane è stato completato il cantiere di corso Magenta 54, dove ha preso forma l’ennesimo intervento di riconversione al residenziale di un edificio storico del centro di Milano. Il palazzo, risalente a fine Ottocento e trasformato nel corso dei decenni in parte a uso direzionale, è stato recuperato attraverso un progetto firmato dallo Studio DFA (DFA Partners).
La committenza è di InvestiRE SGR (Gruppo Banca Finnat), che ha affidato allo Studio DFA la progettazione architettonica e la direzione artistica. La progettazione esecutiva e la direzione lavori generale sono state curate da SCE Project, mentre l’esecuzione delle opere è stata affidata all’Impresa di Costruzioni Ing. Pasqualucci. La commercializzazione delle residenze è invece seguita da DILS.
L’intervento ha interessato il restauro conservativo del palazzo storico affacciato su corso Magenta, un elegante edificio eclettico di ispirazione neoclassica sviluppato su quattro livelli fuori terra. La facciata, tipica delle dimore signorili di fine Ottocento e inizio Novecento, è stata accuratamente restaurata e valorizzata, preservandone il carattere originario.




Ben più radicale è stata invece la trasformazione della parte interna del complesso, già profondamente modificata negli anni Cinquanta per adattarla alla funzione direzionale. Il lotto, lungo circa cento metri, è composto dall’edificio storico su strada e da tre corpi di fabbrica interni di sei piani, collegati da volumi più bassi e intervallati da quattro piccoli cortili, configurando un articolato sistema di spazi aperti.


Lo Studio DFA ha saputo reinterpretare questo complesso, fino a poco tempo fa piuttosto anonimo e tipicamente impostato come edificio per uffici, trasformandolo in un’elegante residenza contemporanea. I nuovi loggiati, gli ampi terrazzi e i balconi conferiscono profondità e movimento ai prospetti interni, mentre i marcapiani bianchi e il rivestimento in gres effetto pietra donano ritmo e raffinatezza all’insieme. A completare la composizione sono gli abbaini delle mansarde, ispirati ai tetti parigini, che contribuiscono a definire un profilo architettonico armonioso ed elegante.
Nel complesso si tratta di un intervento riuscito, capace di coniugare il rispetto per il fronte storico su corso Magenta con una completa reinterpretazione degli spazi interni, restituendo alla città un edificio residenziale di qualità perfettamente inserito nel contesto urbano.
(nella mappa ha la sigla: PMA2)







- Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Fazzi Real Estate
- Porta Magenta, via Vincenzo Monti, via Leopardi, via Venti Settembre, via Revere, riqualificazione, Via delle Orsole, via Terraggio, Via Carducci, Via Togni, Casa degli Atellani, Piero Portaluppi, via Sassi, Basilica di Santa Maria delle Grazie