Milano | Porta Romana – Cantiere ciclabile vie Giulio Romano e Piacenza: marzo 2026

Milano, Porta Romana.

Marzo 2026. Lo scorso novembre sono cominciati i primi interventi di segnaletica orizzontale per la realizzazione della ciclabile Beats (acronimo di Bagolari East to South, dagli alberi di bagolaro che caratterizzano queste vie). Il progetto è risultato vincitore del bando BICI – Bloomberg Initiative for Cycling Infrastructure, promosso da Bloomberg Philanthropies. Grazie a questo riconoscimento, il Comune di Milano ha ottenuto un finanziamento di 400mila dollari per la sua realizzazione. Una volta completata la ciclabile metterà in connessione la ciclabile di Corso Lodi con l’area del Parco Ravizza e quelle di via Spadolini.

Le due ciclabili monodirezionali ai lati di via Giulio Romano sono state completate; all’appello mancavano ancora quelle di via Piacenza.

Dopo la realizzazione della prima porzione della ciclabile di via Piacenza (da via Crema fino all’incrocio con via Verona), sistemata a inizio febbraio, è stato ora completato anche il disegno e il tracciamento della seconda porzione, quella in direzione piazza Buozzi. Mancano soltanto i paletti che impediranno il parcheggio selvaggio sui marciapiedi (probabilmente necessari, visto che il buonsenso, per noi italiani, sembra non bastare).

Partiamo dal tratto riqualificato nel punto in cui via Verona si immette in via Piacenza. Finalmente il “guazzabuglio” di parcheggi indisciplinati è stato eliminato grazie ai cordoli che delimitano il percorso, forse insolito, per chi da via Verona prosegue ed è ora costretto a immettersi solo nella piccola via Gian Carlo Passeroni. In precedenza era possibile immettersi anche in via Piacenza; oggi il tracciato prevede esclusivamente la svolta a destra verso Corso Lodi.

Il bellissimo “Flatiron Building” di Casa Sartorio, uno dei capolavori liberty di Milano, è finalmente ammirabile senza le automobili che fino a poco tempo fa lo “infestavano” ai suoi piedi.

Come detto, mancano ancora i paletti per impedire la sosta irregolare e sui marciapiedi, ma si tratta di pochi giorni. Nel frattempo, la ciclabile è stata interamente tracciata.

Speriamo che il Comune provveda quanto prima a ripiantumare le alberature mancanti, che sono ancora troppe.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • Piste ciclabili, Bici, Pista Ciclabile, VenTo, Bloomberg, progetti, ciclabili, Beats
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

19 commenti su “Milano | Porta Romana – Cantiere ciclabile vie Giulio Romano e Piacenza: marzo 2026”

  1. Una boiata pazzesca: quanti incidenti ci dovranno essere per capire che questo riassetto viabilistico si è dimenticato della sicurezza (soprattutto dei ciclisti)?

    Rispondi
  2. L’idea in sè è valida, una ciclabile continua per collegare due parti importanti di città è sicuramente utile ma:
    – nelle vie più strette (es. via Bellezza) come sarà realizzata?
    – siamo sicuri che verranno posizionati i dissuasori per la sosta abusiva delle auto sui parterre alberati?
    – che ne sarà dello spazio residuo asfaltato tra ciclabile e marciapiede in via Giulio Romano? Lasciarlo così è solo spazio sprecato

    Rispondi
  3. Ciclabile fatta male e senza senso lasciando spazi inutilizzati tra gli alberi in via G. romano (forse valeva la pena ripiantumare spostando la ciclabile verso il marciapiede esistente) ma comunque completata.
    E ora il pezzo di via Bellezza? Quando lo faranno per collegare buozzi col Ravizza tramite ciclabile?
    E le parti su Sarfatti e Tabacchi sono già pronte?

    Rispondi
  4. Decado urbano.
    Corsie ridottissime perciò pericolose in via Giulio Romano, una vergogna! Auto parcheggiate in mezzo alla strada! Ciclabili dove non passa un cane!!! Una vergogna!!!! Uno schifo! Code interminabili x tornare a casa e poi rompono per lo smog!! Dove parcheggi se devi andare in chiesa? Se devi andare in palestra? 🤮 hanno rovinato una città con le ciclabili e le corsie troppo STRETTE!!!! Maledetti

    Rispondi
    • Il messaggio subliminale è: usa i mezzi pubblici. Ma sembra non abbia ancora penetrato la corteccia cerebrale di molti.

      E non cominciamo con la solita solfa: io e soltanto io devo usare l’auto perché vengo da lontano, sono scomodo, ho l’alluce incarnito..
      Che poi camminando un po’ integri il lavoro della palestra e Gesù non andava mica in automobile in giro: segui il suo esempio.

      Rispondi
  5. Pista ciclabile be funzionante dove le auto parcheggiate la separano dalla carreggiata. Dove questa separazione viene a mancare, le auto parcheggiano sulla pista, come si vede anche in una vostra foto. Non so chi abbia concepito questa stupidaggine. Una volta che si realizza una soluzione buona è meglio non estenderla a tutto il tracciato.

    Rispondi
  6. Venerdì è giorno di mercato, uno dei più belli e grandi di Milano, le bancarelle occupano le vie Piacenza, Crema e Giulio Romano, è un problema per la pista ciclabile perché sparisce e i ciclisti devono andare a piedi scendendo dalla bici o cambiare strada (anche i rami ed i tronchi delle piante spesso vengono rovinati dai furgoni nelle loro manovre per protezioni assenti o inadeguate) con questo non voglio dire che sono da togliere anche le bancarelle che sono un grande vantaggio per tante persone, compresi gli anziani che vivono in zona, ma quale soluzione è prevista? Inoltre i residenti di zona, che non hanno box. hanno ovviamente spostato le proprie auto nelle vie circostanti dove anche i lavori hanno ridotto il numero di posti disponibili, erano previsti parcheggi da realizzare? Occorrono maggiori informazioni per rendere equilibrato e accettabile da tutta la popolazione ogni progetto.

    Rispondi
    • Sono un obrobrio tutte queste ciclabili.
      Per una pseudo ideologia-green yeorica, lontano dalla tuteka della maggior parte dei cittadini, sono state rovinate le strade e la viabilità di Milano, rendendola più pericolosa per gli spostamenti brevi in autonomia, e più rallentata, e di conseguenza più inquinata.
      Però la manutenzione ordinaria è trascurata: i marciapiedi sono dissestati, le strade piene di pericolose buche (che spesso ho segnalato al comando Ghisa), gli alberi non potati e al 1° temporale primaverile/estivo rischiano di perdere pericolosamente rami sul traffico sottostante sia veicolare, che pedonale.

      Poi “dulcis in fundo”, anche oggi ho visto in zona una cam-car dell’ATM(?) per fare multe a grappolo.

      Rispondi
  7. Una viabilità assurda. Crea code, toglie i parcheggi che come noto in zona erano già un problema, non agevola i ciclisti. Abito in zona, vado in bici ma ne facevo volentieri a meno.

    Rispondi
  8. Sono ciclista da 50anni, ma per me, per molti ciclisti e per moltissimi cittadini si tratta dell’ennesima insensatezza: ciclisti insoddisfatti (rischi apertura improvvisa portiere auto parcheggiate in mezzo alla strada), cittadini e residenti incavolati per l’ennesima usurpazione di parcheggio pubblico (a lisca di pesce come in precedenza c’erano più parcheggi per la gente e meno costi di lavoro inutile per il comune), automobilisti confusi dalle carreggiate a spazi ridotti e con pericoli per apertura portiere auto parcheggiate in mezzo alla strada). Mi spiace, il comune deve vergognarsi e ripristinare tutto il preesistente, forse verificando fattibilità pista ciclabile in mezzo alla strada. Ma da controllare bene prima se ci sono le misure e ne val la pena!

    Rispondi
  9. Io ho vissuto Parigi sotto Anne Hidalgo. Praticamente ormai anche gli anziani vanno in bici per quanto è sicuro. E là in una città con superficie minore di quella di Milano anche le strade minuscole hanno la ciclabile, non esiste pavé e ci si sposta benissimo nonostante la città abbia molte più salite e discese che Milano. Ma mica c’erano articoli per una via perché lei ne faceva 50 alla volta benissimo e ora continua. E tutte le strade sono diventate alberate da che non c’erano alberi. A Milano questo sindaco ha levato solo alberi e fatto 4 ciclabili inutili fatte male

    Rispondi
  10. È esattamente il contrario di quello che afferma: ridurre le corsie costringe a ridurre la velocità delle auto, prima causa di incidentalità in Italia (dati Aci-istat). La vergogna è avere ancora delle strade in città che hanno il calibro di autostrade, con automobilisti che trovano assolutamente normale sfrecciare a 70 km/h in città, incuranti del pericolo mortale che creano a persone a piedi e in bici.
    Quindi avanti così. Questi interventi creano più sicurezza per tutti gli utenti della strada.

    P.s: E per andare a messa o in palestra, suggerisco di andarci a piedi o con i mezzi 😉

    Rispondi
  11. Sono ciclista da 50anni, ma per me, per molti ciclisti e per moltissimi cittadini si tratta dell’ennesima insensatezza: ciclisti insoddisfatti (rischi apertura improvvisa portiere auto parcheggiate in mezzo alla strada), cittadini e residenti incavolati per l’ennesima usurpazione di parcheggio pubblico (a lisca di pesce come in precedenza c’erano più parcheggi per la gente e meno costi di lavoro inutile per il comune), automobilisti confusi dalle carreggiate a spazi ridotti e con pericoli per apertura portiere auto parcheggiate in mezzo alla strada). Mi spiace, il comune deve vergognarsi, scusarsi e ripristinare tutto il preesistente, forse verificando fattibilità pista ciclabile in mezzo alla strada. Ma è da controllare bene prima se ci siano le misure e ne valga la pena!

    Rispondi
  12. Sono ciclista da 50anni, ma per me, per molti ciclisti e per moltissimi cittadini si tratta dell’ennesima insensatezza: ciclisti insoddisfatti (rischi apertura improvvisa portiere auto parcheggiate in mezzo alla strada), cittadini e residenti incavolati per l’ennesima usurpazione di parcheggio pubblico (a lisca di pesce come in precedenza c’erano più parcheggi per la gente e meno costi di lavoro inutile per il comune), automobilisti confusi dalle carreggiate a spazi ridotti e con pericoli per apertura portiere auto parcheggiate in mezzo alla strada). Mi spiace, il comune dovrebbe scusarsi e ripristinare tutto il preesistente, e invece potrebbe verificare una pista ciclabile in mezzo alla strada. Ma sarebbe da controllare bene prima se ci fossero le misure e ne valesse la pena

    Rispondi
  13. Leggendo i commenti sembra che ai milanesi piaccia vivere sommersi dalle automobili. Letteralmente sommersi, su strade, marciapiedi, aiuole, auto ovunque.

    Io sono convinto invece che alla maggioranza delle persone questa situazione non piaccia. E sia contenta di interventi come questo, certo non perfetti ma che vanno nella direzione giusta.

    Ridurre le carreggiate esageratamente larghe aumenta la sicurezza.
    Ampliare gli spazi pedonali aumenta la sicurezza.
    Fare percorsi protetti per chi si sposta in bici aumenta la sicurezza.

    Rispondi
  14. Scusate ma a lungo termine (fondi centellinati) è previsto che prosegua anche oltre Buozzi, in Lazzaro Papi–Tiraboschi-Libia-Cadore-Fratelli Bronzetti fino a Bacone

    Rispondi

Lascia un commento