Milano, Porta Romana.
Marzo 2026. Lo scorso gennaio sono iniziati i lavori per l’adeguamento e la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali lungo corso di Porta Romana.
Gli interventi previsti sono complessivamente sette e hanno l’obiettivo di creare un percorso continuo e accessibile di circa 1.360 metri, da piazza Missori a piazza Medaglie d’Oro. I lavori riguardano anche le intersezioni con via Rugabella, via Paolo da Cannobbio, via Ludovico da Viadana, via Lentasio, via dei Pellegrini, via Madre Cabrini e via Eugenio Vaina.
La scorsa settimana è stato completato il primo intervento all’incrocio con via Vaina; subito dopo è iniziato il secondo, all’intersezione con via Madre Cabrini. Il Comune e il Municipio 1 hanno progettato questi interventi per eliminare le barriere architettoniche, migliorare la sicurezza stradale e rendere più accessibile l’intero percorso pedonale lungo il corso, da piazza Missori a piazza Medaglie d’Oro.









Il progetto prevede la realizzazione di sei attraversamenti pedonali rialzati agli incroci con le vie laterali, così da eliminare i dislivelli lungo il marciapiede e, allo stesso tempo, rallentare i veicoli in svolta, favorendo il rispetto delle strisce pedonali.
Saranno inoltre realizzati cinque nuovi attraversamenti pedonali lungo il corso: insieme agli undici esistenti, porteranno il totale a sedici, con una distanza media di circa 85 metri tra uno e l’altro (rispetto agli attuali 123 metri). Questo contribuirà a rendere il traffico più attento e moderato.
Sono previsti anche:
- 14 nuovi scivoli in corrispondenza degli attraversamenti, per superare i gradini oggi presenti;
- 13 allargamenti dei marciapiedi agli incroci, per accorciare i percorsi pedonali, migliorare la sicurezza e aumentare la visibilità tra pedoni e veicoli.
Gli allargamenti saranno protetti da paletti dissuasori della sosta irregolare. Nel complesso, l’intervento offrirà più spazio ai pedoni, favorendo una mobilità sicura e una migliore vivibilità della strada, con accessi più agevoli a case, scuole, servizi, negozi e fermate del trasporto pubblico.






- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Comune di Milano
- Corso di Porta Romana, Centro Storico, Porta Romana, Piazza Missori, Piazza Medaglie d’Oro, Riqualificazione, viabilità
Benino ma non certo bene o benissimo.
Quelle svolte per le auto sono troppo larghe, gli automobilisti le affrontano in velocità e lo spazio per i pedoni è aumentato, è vero, ma è ancora troppo poco.
Le automobili in città vanno limitate molto molto di più. Ormai sono dei mostri enormi e pericolosi, hanno voluto auto come piccoli carri armati?
Bene, come minimo da un’amministrazione comunale seria mi aspetto tutele contro chi guida sti mezzi in modo sempre più aggressivo e scriteriato.
La vera emergenza sicurezza in città sono le automobili e gli automobilisti che le guidano come se fossero al GP di Monza.
Stavo pensando la stessa cosa. La svolta di via Vaina è rimasta troppo ampia (non mi risulta che passino autobus di lì), e già mi vedo le auto parcheggiate in divieto dentro la svolta. Poi il marciapiede è stato portato a livello, ma tra la strada e l’attraversamento il dislivello è minimo e troppo graduale, e quindi non crea quell’effetto “rampa” cha fa davvero rallentare le auto. E per concludere, la collocazione delle strisce pedonali è peggiorata rispetto alla situazione precedente. Prima le strisce erano allineate con il marciapiede di C.so di P.ta Romana, mentre adesso sono state spostate più verso l’interno di via Vaina, rompendo la continuità nel percorso pedonale.
Poi ci sono motociclisti che passano col rosso e vengono investiti dagli automobilisti.
Per non parlare di certi ciclisti che vanno in giro per Milano pensando di essere non al GP di Monza ma al parco di Monza, ignorando semafori rossi, precedenze, marciapiedi, sensi unici ecc., o di certi pedoni che attrversano sbucando all’ improvviso da auto posteggiate senza minimamente guardare a sinistra per verificare di essere stati visti dalle auto che sopraggiungono (non tutte necessariamente a 100 all’ora).
quoto fortissimo
Concordo con Milanese, la maggior parte di chi guida non si rende conto di avere un’arma tra le mani che può uccidere o ferire e si comporta da folle, sfrecciando sulle strade, non dando la precedenza agli attraversamenti pedonali e così via. Urgono provvedimenti decisi e duri. Vanno bene questi interventi, va bene il limite di 30 kmh ma poi serve fare rispettare le norme.
Sempre peggio!..
Vorrei sapere dove vedete tutte queste auto assassine, io invece ormai ho paura a camminare sul marciapiede, non parliamo di attraversare sulle strisce, grazie a tutti i banditi che corrono su biciclette e monopattini perché loro devono salvare il pianeta e i pedoni devono spostarsi.