Milano, Crescenzago.
Aprile 2026. Da fine gennaio il cantiere, ormai completato, è in attesa di venire aperto al passaggio dei cittadini. Stiamo parlando della piazzetta antistante il nuovo edificio residenziale di via Adriano 1.
Anche qui, come ormai impone lo “stile” dell’arredo urbano degli ultimi anni, la pavimentazione è realizzata in cubetti di granito lavorato grezzamente e disposti a griglia (un tempo si utilizzavano più frequentemente cubetti di porfido dalla superficie liscia, disposti a ventaglio: i famosi sanpietrini). Nel frattempo sono state piantumate anche piccole alberature nei fori circolari predisposti nella pavimentazione. Le aiuole, invece, non sono state minimamente contemplate. Sono state inoltre installate alcune panchine in marmo.
Trattandosi di una piazza pubblica, è probabile che debba essere formalmente collaudata e che siano quindi in corso le necessarie verifiche delle autorità prima della consegna alla cittadinanza, come avevamo sottolineato già la volta scorsa, ma siamo a metà aprile e la situazione è ancora invariata. Intanto gli alberelli hanno attecchito e si sono arricchiti di fogliame verde.
Nel 2024 si è conclusa, non senza polemiche, la costruzione del complesso residenziale “monolitico” Palazzo Residenze Lumière, un edificio dall’architettura estremamente moderna inserito nel cuore storico dell’antico borgo di Crescenzago, in via Adriano 1, a pochi passi dal naviglio della Martesana e da via Padova. Una collocazione tanto suggestiva quanto delicata, che aveva suscitato numerose critiche. All’appello mancava, per ragioni burocratiche, il completamento della piazzetta pubblica antistante, posta tra i due bracci della biforcazione a Y di via Meucci e via Adriano.









- Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi
- Crescenzago, via Meucci, via Adriano, piazza Costantino, Martesana, Lumière, Cantiere, Progetto
l’augurio migliore è che il tempo possa velocemente mimetizzarlo:
lo smog possa velocemente ingrigirne i candidi prospetti
le piante possano crescere rapidamente per nascondere alla vista la sua mole incombente
e persino qualche orribile tag sui muri possa renderlo più omologato
Meglio di prima ma le sedute di pietra esposte al sole cocente sono un errore da principianti.