Milano, Bovisa.
Giugno 2026. Uno dei luoghi più amati della Milano degli ultimi anni rischia di chiudere definitivamente i battenti, ma nelle ultime ore si è aperto uno spiraglio che potrebbe cambiare il destino dello Spirit de Milan e dell’intero complesso delle ex Cristallerie Livellara in Bovisa.
Dopo oltre dieci anni di attività, il celebre locale di via Bovisasca è stato costretto a interrompere le proprie attività a seguito della conclusione del rapporto con la proprietà dell’immobile. Una notizia che ha suscitato grande preoccupazione non solo tra gli affezionati frequentatori, ma anche tra molti residenti del quartiere, che negli anni hanno visto nello Spirit un importante presidio culturale e sociale.
La vicenda si intreccia con il futuro dell’intera area industriale delle ex Cristallerie Livellara, storico complesso produttivo della Bovisa che da anni attende una nuova destinazione. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il gruppo Coima sarebbe infatti in trattativa esclusiva per l’acquisizione del sito dalla proprietà, riconducibile agli eredi Livellara.


La società guidata da Manfredi Catella ha confermato l’esistenza di interlocuzioni sull’area, precisando tuttavia di non essere coinvolta nella controversia che ha portato alla chiusura dello Spirit. Allo stesso tempo, Coima ha riconosciuto pubblicamente il valore che il locale rappresenta per il quartiere, lasciando intendere una disponibilità a valutare soluzioni che possano consentire la prosecuzione dell’esperienza culturale sviluppata negli ultimi anni.
Una posizione che ha immediatamente alimentato le speranze di chi auspica una mediazione tra le parti. Anche il sindaco Giuseppe Sala è intervenuto sulla questione, auspicando l’apertura di un tavolo di confronto che coinvolga proprietà, investitori e gestori per individuare una soluzione condivisa.
Nel frattempo, il Municipio 9 starebbe valutando iniziative volte a riconoscere il valore storico e culturale del complesso industriale, un passaggio che potrebbe influire sulle future trasformazioni urbanistiche dell’area.
La questione va infatti oltre il destino di un singolo locale. Lo Spirit de Milan è riuscito in questi anni a riportare vita all’interno di una porzione significativa del patrimonio industriale della Bovisa, contribuendo a mantenere viva la memoria di uno dei luoghi simbolo della Milano manifatturiera del Novecento. La sua eventuale scomparsa rappresenterebbe una perdita non soltanto per la città della musica e della socialità, ma anche per quel delicato equilibrio tra conservazione della memoria e trasformazione urbana che caratterizza molti quartieri milanesi.




Per il momento non sono stati resi noti progetti né ipotesi di sviluppo per il sito. Tuttavia l’interesse di Coima introduce un elemento nuovo in una vicenda che sembrava ormai giunta ai titoli di coda. Se la trattativa dovesse andare a buon fine, potrebbe aprirsi una nuova fase per le ex Cristallerie Livellara, nella quale la salvaguardia di una parte delle attività culturali dello Spirit de Milan potrebbe diventare parte integrante del futuro progetto di rigenerazione.
Per ora si tratta soltanto di uno scenario possibile. Ma dopo giorni segnati da notizie negative, per lo Spirit de Milan e per la Bovisa si intravede finalmente una piccola luce in fondo al tunnel.
Le “Cristallerie Fratelli Livellara” rappresentano uno dei più interessanti esempi di architettura della zona. L’edificio nacque come Oleificio Balestrini nel 1935 e dal 1964 è sede della Livellara. È spesso considerato una sorta di traduzione concreta delle visioni di Antonio Sant’Elia, esponente di spicco dell’architettura futurista, anche se non è stato possibile identificare con certezza il progettista. L’architettura si distingue per una raffinata composizione geometrica in stile déco industriale che andrebbe sicuramente restituito alla sua bellezza (e magari far rimuovere quell’orrendo traliccio telefonico che sovrasta la torretta).





- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Milano, Bovisa, Architettura, Via Durando, Politecnico, Univerità, deco, Via Bovisasca, Spirit de Milan, Locali, Industria, Fratelli Livellara