Milano | Ghisolfa – Cantiere ciclabile cavalcavia Bacula: giugno 2026

Milano, Ghisolfa.

Giugno 2026. Sul Cavalcavia Bacula, alla Ghisolfa, proseguono i lavori per la realizzazione di due piste ciclabili monodirezionali protette tra via Mac Mahon e piazzale Lugano (e viceversa), larghe circa un metro e mezzo ciascuna. Un intervento atteso da anni che, dopo numerose richieste e proteste da parte dei ciclisti, consentirà finalmente di attraversare il ponte in maggiore sicurezza.

(di seguito le foto del tratto di piazzale Lugano)

Il tratto meridionale del cavalcavia, verso viale Bodio, è ormai quasi completato: manca soltanto il segmento in corrispondenza della rampa di discesa verso via Delfico. Nel frattempo sono state rimosse gran parte delle transenne utilizzate durante questa prima fase di cantiere, liberando la carreggiata in quella direzione.

(le foto di seguito mostrano il lato “meridionale” del cavalcavia, quello già completato o quasi)

In questi giorni è invece entrata nel vivo la seconda e più delicata fase dei lavori, necessaria per realizzare la pista ciclabile sul lato opposto, tra piazzale Lugano e la sommità del cavalcavia, in direzione della Cagnola e del Portello. Questa fase, destinata a durare una decina di giorni, richiede una temporanea riduzione della carreggiata mediante barriere di protezione per consentire la posa dei cordoli in condizioni di sicurezza per gli operai. Una volta completato questo intervento, sarà possibile ripristinare una maggiore larghezza della sede stradale, permettendo nuovamente la formazione di due corsie per il traffico automobilistico, come già avviene nella carreggiata opposta.

(di seguito la connessione tra il cavalcavia e la rampa per via Delfico)

I disagi alla circolazione, inevitabili in questi mesi di cantiere avviato ad aprile, rappresentano quindi un passaggio necessario per ottenere un’infrastruttura più sicura e funzionale per tutti gli utenti della strada: pedoni, ciclisti, automobilisti e mezzi del trasporto pubblico.

Lungo circa 900 metri, il Cavalcavia Bacula collega piazzale Lugano e la Bovisa con via Mac Mahon, alla Ghisolfa. Si tratta di un collegamento strategico tra due importanti porzioni della città, separate dalla cintura ferroviaria e dall’ex Scalo Farini. Questa barriera infrastrutturale costringe infatti pedoni, ciclisti, automobilisti e mezzi pubblici a utilizzare sostanzialmente solo due attraversamenti: il Cavalcavia Bacula e il cavalcavia di via Carlo Farini, situati a circa due chilometri di distanza in linea d’aria, ma molto più lontani se si considera il percorso effettivamente percorribile lungo la rete stradale.  (al link un po’ di storia)

(qui di seguito le foto della parte ancora da definire verso la discesa per via Mac Mahon e viale Monte Ceneri.)

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi, GoogleMap, Comune di Milano
  • Ghisolfa, pista ciclabile, Arredo Urbano, Viale Monte Ceneri, Cavalcavia Bacula, Via Delfico, mobilità

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

15 commenti su “Milano | Ghisolfa – Cantiere ciclabile cavalcavia Bacula: giugno 2026”

  1. Certo Le ciclabili non sono Un male,
    Altrettanto non si può dire del drastico Restringimento di una Arteria fondamentale come il Tratto di circonvallazione di Milano Bacula Monte Ceneri / Bodio.
    A questo punto commenterei commenterei come X la Rappresentazione Della Corazzata Potionky in Fantozzi…

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  2. Ma quel marciapiede a chi serve? bastava fare la pista insieme a marciapiede come in tantissime città italiane e anche a milano per esempio in via dezza e non ci sabbero state polemiche e tutto sarebbe stato tranquillo e invece si è voluto some sempre ideologizzare le scelte. Si devono guardare ai flussi esistenti e come possono cambiare, sicuramente non aumenteranno mai i flussi pedonali, quindi il marciapiede poteva tranquillamente diventare ciclo pedonale senza problemi.

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    • Quel marciapiede è frequentatissimo dagli studenti del liceo Bottoni a delle scuole medie e primarie che ci sono in via MacMahon ed è inframmezzato da pali della luce. Inoltre il marciapiede finisce in una scalinata ovviamente non percorribile in bicletta. Ora anche il marciapiede è pericoloso per i pedoni.

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      • Invece la viabilita’ disastrata non crea problemi vero ? Il cavalcavia Bacula era stato creato per rendere la viabilita’ scorrevole e togliere traffico nell’arteria sottostante, invece da 3 corsie ad una creano un imbuto assurdo con code kilimetriche , complimentoni !

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    • Buongiorno,
      Ha mai percorso a piedi il suddetto marciapiede andando verso monte ceneri? Da entrambi i lati finisce con una rampa di scale. Questo risponde al suo dubbio sul perché il marciapiede non può diventare ciclopedonale.

      Cordialmente

      Ale

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    • La ciclabile si via Dezza é impraticabile ed impraticata
      La circolazione automobilistica deve avvenire nel rispetto dei limiti di velocità che la carreggiata a norma, come sono certo sará quella dell’ambito di cui parliamo.
      La pista avrebbe dovuto essere ben più ampia dato che in salita si hanno gambe e velocità differenti, non unotore sempre comunque inquinante.
      Buona passeggiata a tutti

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  3. È comico come si utilizza la parola “ideologico” per descrivere qualsiasi cosa che sia di malgrado per le persone. Basterebbe viaggiare è fare attenzione, per capire il livello delle infrastrutture viali che ci sono in giro in qualsiasi città europea fuori dal Italia. Una questione di “buon senso” per chi capisce che progettare le città in una maniera sinergica (ciclabili e strade) beneficia a tutti noi citadini. Magari prossima volta chi si lamenta potrebbe provare a andare il lavoro in bici. Chi se lo può permettere chiaro 😊

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  4. Meno male era ora. È un tratto pericolosissimo e indispensabile per passare oltre la ferrovia. Non si può passare sul marciapiede che è troppo stretto e pericoloso se i pedoni scendono x fare passare le bici. È arrivata tardi la ciclabile, gli incidenti sono stati drammatici. Chi si lamenta si lamenterebbe lo stesso x qualsiasi cosa.

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  5. Aspettavo da anni questa infrastruttura,io come tantissimi altri cittadini.
    Ora che la stanno facendo non ci posso credere,sono troppo felice.
    Per comprendere pienamente il significato e l’importanza di questa infrastruttura bisognerebbe percorrerla in bici e poi si capirebbero tante cose,che il marciapiede non può essere tramutato in ciclopedonale,che chi va in bici lo deve fare in sicurezza senza rischiare la pelle ogni giorno,che lo spazio è di tutti non solo delle auto etc….
    Ricordo che anni fa due studentesse del Politecnico vinsero un concorso e il loro progetto vincitore era un collegamento ciclabile tra Maciachini e Stuparich, questo intervento ora in corso è una parte dell’intero percorso.

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  6. Avete presente la ciclabile del Garda con la parte a sbalzo sul lago. Ecco questo era l’unico modo decente per fare il lavoro sul cavalcavia.ma già sento i bla bla bla: mancano i soldi, tempi troppo lunghi etc etc. Teniamoci gli ingorghi e le affumicatore dei ciclisti passanti, pochi.
    .

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  7. Secondo molti lungimiranti commentatori di questo sito il traffico è attirbuibile alle biciclette e alle piste ciclabili.
    Direi che siamo agli anni 80.
    40 anni indietro alle altre città auropee.
    Ci meritiamo i governanti che abbiamo, con le loro scelte e la loro visione…vintage.

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  8. A parte la pista ciclabile che sarà utile ma non è venuto in mente agli “urbanisti” del Comune che un altro cavalcavia tra farini e ghisolfa è indispensabile? Ci sarà una fantastica (?) riqualificazione dello scalo farini ma l’area resterà tagliata dalla ferrovia e il traffico nel tratto ghisolfa farini stazione centrale resterà il più pesante di tutta Milano.

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