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Milano | Tre Torri – Le spettacolari immagini dell’inaugurazione del CityLife Shopping district

Il 30 novembre scorso si è inaugurato il centro commerciale CityLife Shopping District, come abbiamo visto, una folla di persone ha affollato per tutto il giorno, e i giorni successivi, il nuovo spazio commerciale di Milano città.

Il reparto commerciale di CityLife, che ha una superficie di 32mila metri quadrati, è diviso in due sezioni abbastanza distinte come abbiamo potuto constatare, una parte è il “guscio” della coda della torre Hadid e l’altra parte si tratta dei corridoi delle piazze che si uniscono al corridoio Galantino verso piazza Sei Febbraio.

Abbiamo voluto raccogliere questa bell’insieme di immagini dello spettacolo di luci realizzato per l’evento dell’inaugurazione e pubblicate da CityLife.

Lunedì prossimo, 11 Dicembre alle ore 12 ci sarà la cerimonia di intitolazione delle vie di accesso al CityLife Shopping District.

Alla scrittrice Anna Maria Ortese (1914-1998) sarà intitolata la via di ingresso da Largo Domodossola mentre la Galleria progettata dall’Arch. Galantino sarà intitolata alla designer e architetto italiana Anna Castelli Ferrieri (1920-2006).

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


8 thoughts on “Milano | Tre Torri – Le spettacolari immagini dell’inaugurazione del CityLife Shopping district

  1. M. M

    Non ci sono già più quelle belle luci. Perché non lo illuminano sempre così? Speriamo almeno che aprano alle visite l ultimo piano.. E Ci facciano uno skybar. Come è norma un tutto il mondo. dato che questo è l unico angolo veramente europeo di Milano (porta Nuova è già vecchio e superato)

    1. Stefano A

      “l’unico angolo veramente europeo di Milano” – Ma cosa stai dicendo? Ma hai studiato architetturo e/o storia dell’arte?
      e poi usare la parola europeo in architettura non ha assolutamente senso

  2. Wf

    Bellooo citylife.

    Pero mi chiedo.
    Adesso che ci faccio?
    I negozi stesse marche ci sono anche in altri posti.
    E poi non è che dobbiamo acquistare tutti i giorni scarpe timberland o
    Piumini napapiri…

    Ossia… spazi di aggregazione ne vedo pochi…
    Forse il parco…
    Forse di giorno si trasformerà in un luogo di aggregazione però…
    Le motivazioni per farlo diventare un posto abituale dove sono?

    1. Anonimo

      Hai ragione. Citylife è bello, ma l’area all’aperto di fronte alla galleria commerciale è un po’ deludente: bianca niente alberi e i soliti deprimenti e tristissimi imbonitori di cibo di bassa qualità attorno.
      Ci vorrebbe qualcosa per vitalizzare quella “piazza”, tipo farci ogni tanto il festival di qualcosa o i mercatini di qualcos’altro ma non so se è adatta (e se il potenti manager del franchising all’interno sarebbero d’accordo).

      Tien comunque presente che manca ancora il cinema e quando aprirà sarà una buona ragione per andarci. In ogni caso vedere un centro commerciale così grosso senza neanche una edicola e con una libreria ridicola come quella (del bar della) Feltrinelli non è il massimo.

      1. Wf

        Infatti purtroppo è proprio così…

        Ci siamo dimenticati nei distretti commerciali il buon vecchio “andare a vedere le vetrine e curiosare nei negozi ”

        Vado a curiosare in timberland?
        O faccio un giro dentro panini durini?
        Oppure dove è che mi siedo un attimo a bere un caffè all’esterno?

        Una scusa anche solo per andare a fare un giro e fermarmi un po.
        Un edicola come dici tu, oppure un caffè tipo costa caffè bordo strada.
        Negozi di curiosità o altro.

        Bisogna avere già un motivo d’acquisto per andarci e non così per dare un’occhiata e poi comprare.

        Il cinema va bene però devi comunque aver già deciso prima…
        La libreria non esiste . È un bar camuffato, che va bene ma a questo punto mancano i libri.

        Manca qualcosa al tutto insomma…
        Spero di sbagliare.

        1. Anonimo

          Concordo.
          Una libreria decente che venda anche quotidiani e riviste dove se vuoi ti siedi anche a leggere (tipo la Mondadori in Via Marghera) manca completamente e ci stava perfetta.
          Manca anche un bar decente (magari aspettano Starbucks), una farmacia che venda anche tutto il parafarmaco, dei negozi per bambini (abbigliamento, scarpe, giocattoli: siam proprio un paese di vecchi) e piccoli negozi tematici tipo quelli che trovi in un qualunque centro commerciale in UK (vitamine, pentole e accessori casa, cartoleria, accessori moda ecc ecc)
          A parte Habitat non c’è niente di interessante o che faccia venire voglia di tornarci apposta. Di sicuro non l’offerta del cibo (almeno al Centro Commerciale di Arese c’è la birreria e KFC a fare “allegria”….)

          1. Wf

            Kfc nessuno se n’è accorto ma sta apprendo proprio in via orefici praticamente all’angolo del Duomo…

            Comunque si è proprio la visone che intendevo descrivere io la hai descritta meglio tu…

            Le catene hanno anche un po stufato.
            Dovrebbe il comune invogliare i distretti cittadini in modo tale da far aprire determinati negozi chiave che mantengono vivibile una strada, piazza, largo, etc.

            Gestite il mix merceologico insomma controllando che vi siano anche negozi diciamo “di servizio e tempo libero “.

            Perché tutto ciò è un bene e un valore per la,città.
            Perché oltre il monomarca per un quartiere distretto è dannoso anche il monoprodotto.

            Ci vuole semrpe un mix tra acquisto compulsivo e piacere di vivere una zona.
            Bisognerebbe imparare dai francesi.
            Anche un panettiere fa la differenza a volte.
            Quanto panetterie ci sono in piazza Duomo ad esempio.

  3. Anonimo

    Finalmente un mega centro commerciale in città facilmente raggiungibile coi mezzi pubblici, a piedi, col monopattino, con lo skateboard e in bicicletta. Finalmente non dovremo più andare fuori Milano per raggiungere dei mega centri commerciali che sono delle vere e proprie cattedrali nel deserto, sovradimensionati, devastanti per il territorio, distruttori dell’eco sistema e della bio diversità, inquinanti, fatti per costringere la gente a usare l’auto, consumare carburante e pagare il pedaggio autostradale.
    Finalmente a Milano un centro commerciale 100% ecologico e km 0!

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