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Milano | Tre Torri – Cantiere Citylife: aggiornamento asilo, aprile 2018

Proseguono i lavori anche all’innovativo asilo in costruzione a CityLife. “Baby-life”, questo è il nome ufficiale del progetto dallo studio 02ARCH di Ettore Bergamasco e Andrea Starr Stabile.

Sarà un’architettura a misura di bambino e un’attenzione particolare alla sostenibilità e all’ambiente.

L’edificio, di circa mille metri quadri di superficie, si scompone in tante piccole “casette” intorno a un atrio centrale, a partire dal quale si sviluppano le diverse funzioni pedagogiche.

Sono previsti sei laboratori comuni per le attività dei piccoli legate ai cinque sensi e dieci spazi esterni per il gioco, lo sviluppo del movimento, della conoscenza, delle emozioni: orti didattici, un playground, un “percorso degli indiani”, un “nascondiglio segreto”, una “triciclo road” e, tutto intorno, immerso nel grande parco urbano di CityLife, un giardino protetto di circa tremila metri quadri con forme e colori diversi durante il susseguirsi delle stagioni.

Noi siamo riusciti ad entrare nel cantiere per farvi vedere in anteprima la magia di questo piccolo gioiellino architettonico per l’infanzia.

Anzitutto uno sguardo al giardino.

 

Qui gli articoli precedenti sullo stesso tema




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Tre Torri – Cantiere Citylife: aggiornamento asilo, aprile 2018

  1. Precotto doc

    Certo sarà pure finanziato privatamente , però non trovò giusto che da una parte ci siano asili Firmati per delle caste e dall altra parte asili dove crollono i soffitti , dovrebbe esserci una media , ma li siamo in zona radical chic non avranno nemmeno il problema della percentuale degl immigrati

  2. Massy982

    Il problema non e tanto che ci siano gli asili privati firmati (da 10 e lode), ma che ci siano quelli pubblici dove i soffitti crollano (da 4). Quindi non e discorso di media (quelli da 10 e lode possono pure rimanere tali), ma di condizioni che dovrebbero essere almeno sufficienti (voto da 6 in su) in quelli pubblici. Non so sei d accordo o se e quello che intendevi tu..

    1. Precotto doc

      In parte sono d accordo , ma la realtà che soldi per fare asili da 6 non ci sono , come per tante altre cose , così ci sarà asili per dipendenti di multinazionali e quartieri privati da 10 e quelli di altri da 4 , così si formano caste , cosa che ha Milano si è formata negl ultimi 10 anni , prima era molto più uniforme con la classe media ora sparita

  3. Precotto doc

    Forse fare un asilo da 7 che va più bene e con il resto portare un altro asilo da 4 a 6 andrebbe meglio , mi sembra una esagerazione questo asilo , detto questo sono sempre per il privato

  4. Emi

    Per quanto riguarda il municipio 7 c’era la possibilità di votare sul sito del comune in merito al “Bilancio Partecipativo” il progetto inerente al rifacimento dei giardini d’infanzia

    https://bilanciopartecipativo.comune.milano.it/bp/projects/show/i-giardini-incantati

    Il progetto si è classificato secondo a favore della connessione verde tra i parchi della zona.

    https://bilanciopartecipativo.comune.milano.it/bp/projects/show/connessione-verde-tra-parco-delle-cave-e-parco-dei-fontanili

    Peccato.

  5. Wf

    Stavolta Precotto ha ragione .
    Bisogna fare asili così anche per i bambini che vivono in periferia.

    Questa divaricazione tra caste è insopportabile ed è vero che è scomparsa la classe media.
    Sennò cose di quest’ultimo finiranno per mettere ancora più in evidenza le differenze sociali.

    Anche il pubblico dovrebbe fare asili da 10.
    E in periferia.

  6. Massy982

    tutti i bambini del mondo meiterebbero asili da 10 e lode. Ma bisogna scontrarsi con il mondo reale. Il ragionam di wf e giusto ma complicato. Quello di precotto lo vedo piu realistico

  7. stefano

    Precotto – benché scriva come se non avesse ancora finito le elementari – non ha probabilmente mai mai visto un asilo nido: a Milano quelli pubblici sono più che decorosi, anche in periferia.

  8. Renato S.

    Pochi anni fa è stato rifatto dalla base l’asilo comunale in Tolstoi-Winckelmann al Lorenteggio e non ha nulla da invidiare a questo. Sulla cui durata nel tempo peraltro ho i miei dubbi.
    Polemica gratuita.

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