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Milano | Porta Venezia – Nuove panchine al parco Montanelli grazie ad un privato

Da questo weekend sarà ancora più comodo godersi le bellezze naturalistiche e il clima rilassato del parco Indro Montanelli a Porta Venezia e Porta Nuova. È infatti in corso la posa di 26 panchine, che vanno a sostituire quelle ammalorate, grazie al contratto di collaborazione tecnica stipulato tra il Comune di Milano e Edizioni Condé Nast. Una scelta non casuale, quella dei giardini di Porta Venezia: è proprio qui infatti che da diversi anni nel mese di maggio si svolge con successo la tre giorni del Wired Next Fest, il festival organizzato da Condé Nast dedicato alla scienza, alla tecnologia e all’innovazione sociale. Le panchine saranno quindi una sorta di lascito del festival e contribuiranno a rendere più bello e fruibile il parco per tutto l’anno.

In un decennio di sperimentazione di “Cura e Adotta il Verde Pubblico”, gli accordi siglati tra Comune e privati sono passati da 50 a 500.  Si tratta di aiuole, parterre alberati, porzioni di parchi, rotonde, aree sportive, alberi, curati personalmente da chi vive o lavora attorno a quegli spazi. Una recente delibera di Giunta prevede di avviare un’analoga sperimentazione per la gestione delle aree verdi di dimensioni più estese della città. L’obiettivo è garantire un elevato standard manutentivo, specifico e adeguato al concept, ai parchi urbani di nuova realizzazione, le cui spese gestionali sono spesso superiori rispetto al costo medio riconosciuto dal Comune di Milano all’appaltatore del Global Service per le aree esistenti.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


9 thoughts on “Milano | Porta Venezia – Nuove panchine al parco Montanelli grazie ad un privato

  1. Islington

    Ma tu il naso oltre le Alpi lo metti mai?

    La collaborazione pubblico-privato è la norma da decenni nei paesi civili.

    In qualsiasi parco inglese o americano puoi vedere le panchine con sopra la targa col nome del privato che le ha donate, fanno così da più di 100 anni.

    Mamma che provincialismo… invece di passare il sabato pomeriggio a lavare la macchina in cortile o a fare la spesa al centro commerciale provate a farvi un weekend in una capitale estera ogni tanto.

  2. Islington

    Ma tu il naso oltre le Alpi lo metti mai?

    La collaborazione pubblico-privato è la norma da decenni nei paesi civili.

    In qualsiasi parco inglese o americano puoi vedere le panchine con sopra la targa col nome del privato che le ha donate, fanno così da più di 100 anni.

    Mamma che provincialismo… invece di passare il sabato pomeriggio a lavare la macchina in cortile o a fare la spesa al centro commerciale provate a farvi un weekend in una capitale estera ogni tanto.

  3. Balzaretto

    Per montare e smontare Wired Next Fest i Giardini Montanelli sono occupati per circa 20 giorni da TIR, gru e camion che danneggiano la pavimentazione, i cordoli e gli alberi senza contare i disagi per grandi e piccini che vorrebbero usufruire di uno spazio verde e tranquillo e invece devono sorbirsi transenne e polverone.
    Bastano davvero delle panchine nuove a ripagare i danni arrecati al Giardino più antico di Milano e ai suoi frequentatori? Davvero a Milano non esiste un posto alternativo dove localizzare Wired Next Fest? Mi piacerebbe aprire un dibattito su questo tema e sapere quale sia la vostra opinione.

  4. Islington

    Ma tu il naso oltre le Alpi l’hai mai messo o cosa?

    La collaborazione pubblico-privato è la NORMALITÀ nei paesi civili.

    In qualsiasi parco inglese o americano puoi vedere sulle panchine le targhette coi nomi dei privati che le hanno donate.

    Invece di passare i sabati pomeriggio a lavare la macchina in cortile o al centro commerciale, perché ogni tanto non vi fate un weekend in una capitale straniera, così imparate qualcosa?

      1. Islington

        Ovvero, tradotto in italiano: “No, non ho mai messo il naso al di là delle Alpi”.

        PS: La gita a Lugano non vale (anche se potresti imparare qualcosa pure da quella)

  5. alberto tadini

    per tutti, anche se è decisamente OT:
    se continuate ad aizzare quello che qui ha scritto alle 16:38 del 12 luglio e alle 09:29 del 13 luglio non la si finisce più.
    la cosa migliore è postare solo commenti strettamente inerenti all’argomento senza cadere nelle “provocazioni”.
    Penso sia la cosa migliore.
    Anch’io ho provato a rispondere, poi mi sono detto che è meglio di no. non voglio dare importanza a chi non l’ha.
    grazie!

  6. Wf

    Ottima iniziativa.

    Panchine nuove a zero costo per me residente cittadino contribuente.
    Fanno bene a estendere il modello.

  7. Anonimo

    Grazie Condé Nast !!! E pure grazie a Luxottica che ha donato 500 milioni di euro per un nuovo ospedale riunendo IEO e Monzino. Speriamo che molte altre aziende seguano questa linea aiutando Milano ad essere una città sempre più civile.

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