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Milano | Stazione Centrale: il contrasto con Piazza Luigi di Savoia

La Stazione Centrale sta diventando bellissima, recuperando in qualità e riqualificando spazi lasciati a se stessi. Con i lavori nella limitrofa via Ferrante Aporti (e il Memoriale della Shoah) e nella piazza Duca D’Aosta antistante, la riqualificazione già operata internamente all’edificio da Grandi Stazioni si riversa anche all’esterno. Nella speranza che si faccia, in futuro, buon uso anche dei Magazzini FS (avevo fatto l’esempio del 2k540 di Akihabara a Tokyo) e si riqualifichi il versante su via Sammartini (il lato ovest della Stazione), non posso fare a meno di notare lo sfacelo e il disordine sulle imminenze del lato est della stazione, ovvero piazza Luigi di Savoia: auto parcheggiate fino a ridosso della Stazione, una fermata di navette per aeroporti caotica (tutta un’altra cosa rispetto alle fermate organizzate all’estero a Praga, Londra, Berlino), traffico automobilistico a due passi dal marciapiede e una “fauna” di individui assai poco promettente. Non servirebbe nulla di eccezionale, solo alcune proposte:
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Rimuovere questi posti auto (anche in prospettiva del nuovo parcheggio sotterraneo che sta per essere costruito), pavimentare l’area con sanpietrini, creare aiuole e, in generale, pedonalizzare quest’area.
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Molto male, non trovate? Se invece fosse adeguatamente pavimentato e a misura di pedone, con aiuole, fontane e qualche albero, sarebbe molto meglio. E in sintonia coi bei giardini di piazza Luigi di Savoia, poco più in là. D’altra parte:
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Si potrebbe benissimo agire in modo da trasferire il traffico automobilistico a “sinistra” di quest’isola nella foto qua sopra. Da dove comincia questa colata di cemento, invece, si può pavimentare e predisporre panchine e aiuole.
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Nell’angolo formato dal maestoso edificio, una volta effettuata la pavimentazione, si potrebbe disporre un tettuccio con lo stesso stile di quelli sulle Residenze di Corso Como, con panchine. In questo modo la gente avrebbe sedili e un luogo di attesa anche all’esterno, con l’ombra a difendere dal sole estivo e il tettuccio a difendere dalla pioggia:
Last but not least, andrebbe disposto un tettuccio pensile anche sul lato est dove si prendono i pullman navetta per gli aeroporti, le cui fermate inoltre andrebbero contraddistinte meglio, e con un monitor (sulla falsariga di quelli usati sui binari per i treni) a indicare destinazione, tempo di percorrenza, orario di partenza. E’ una cosa che ogni metropoli civile ha, ma noi non ancora.

 

 

 

 

 

 

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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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