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Milano | Trenno-Figino – Perché il canale delle “Vie d’Acqua”?

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Grande fermento in questi mesi di chi è contro il famoso canale chiamato Vie d’Acqua ideato per l’EXPO 2015. Molte proteste da parte di chi vede minacciato il verde dei parchi che attraverserà, come il Parco di Trenno e Delle Cave.
Per Il sito EXPO è stato progettato un “canale” che lo circonderà, l’acqua verrà convogliata nel nuovo canale dal canale Villoresi, quindi sarà acqua corrente. Il deflusso pertanto verrà fatto attraverso un nuovo canale che si collegherà al Naviglio Grande. Perché la scelta di questo “nuovo” canale?

L’acqua usata per il sito EXPO non può essere fatta defluire nei canali esistenti perchè non hanno la giusta quota e la giusta pendenza (oltre alla portata). Il nuovo percorso non sarà un canale con sponde in cemento. Verrà realizzata lungo il suo percorso una pista ciclabile e, cosa non trascurabile, sarà un elemento di ricucitura tra i vari parchi della cintura ovest di Milano. Questo intervento potrebbe essere fondamentale per consolidare la cintura naturale attorno a Milano: la rinaturalizzazione di zone oggi di risulta (i cosiddetti brown fields, detta all’inglese) è elemento di qualificazione del territorio e non di devastazione come molti lo stanno propagandando. Sono politiche di ricucitura e di rinaturalizzazione del territorio che vengono attuate in paesi come Olanda o Germania, ad esempio.

Per finire: era affascinante l’idea iniziale di fare un canale navigabile, ma, a pensarci bene, a chi serviva? chi l’avrebbe navigato, e i costi sarebebro stati enormi. Il progetto come è stato studiato ha secondo noi dimensioni e costi più accettabili e ottiene lo stesso risultato di ricucitura e di qualificazione. Anche uno scolmatore, se ben fatto, ha una sua valenza ambientale: vicino a Vighignolo, ad esempio, c’è lo scolmatore dell’Olona, se curassero argini e sponde in maniera naturale sarebbe un parco lineare stupendo.
Comunque questo canale non è uno scolmatore: gli scolmatori servono per defluire solo l’acqua in eccesso dai fiumi, per cui spesso sono vuoti. Si tratta invece di un canale (anzi, tecnicamente avrà la portata di una roggia, poco più) servirà a fare defluire, fino al naviglio grande, l’acqua, prelevata dal villoresi, per alimentare i canali expo. Per cui sarà attivo come i navigli (al massimo avrà come questi ultimi dei periodi di asciutta).

Per carità ognuno è della propria opinione e si può contestare quello che si vuole, ci domandiamo però, come mai ci sia una così forte opposizione contro un progetto del genere (capiamo un’autostrada, una ferrovia, un palazzo, ma una roggia facciamo fatica a capirlo); come facciamo fatica a capire perchè si arrivi sempre all’ultimo minuto per sollevare polemiche, all’avvio dei lavori, invece di cercare di interloquire con le istituzioni in fase di presentazione del progetto (certo Expo ha fatto del suo con un imbarazzante understatement. Compreso il nome dato al progetto, “Vie d’Acqua”, quando alla fine sarà una banale roggia che può servire al massimo solo all’irrigazione, oltre ad abbellire ed unire paesaggisticamente l’insieme di spazi verdi ad ovest della metropoli).

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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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