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Milano – La classifica 2013 delle news più rilevanti

Il 2013 è stato un anno importante sotto molti punti di vista, e lo è stato soprattutto per Milano: anno di svolta di crocevia, all’indomani di Expò 2015 e a metà mandato del sindaco Pisapia. Termometro di nuove tendenze, metropoli apprezzata e contestata, discussa e criticata, ma attualmente l’occhio del ciclone. Di seguito, la nostra personalissima classifica di 25 cose da ricordare di Milano nel 2013.

25. Il sottomarino in via Mercanti

Grandiosa trovata di ambient marketing di Europe Assistance Italia, compagnia del Gruppo Generali, per viralizzare all’ennesima potenza il suo claim: “Tutto può accadere”. La ricostruzione è stata accuratissima, il sommergibile pareva davvero aver sfondato la pavimentazione, e alla sua comparsa hanno fatto da figuranti scenici anche ambulanze, pompieri, fumo… addirittura una troupe televisiva!

24. Il pavè s’ha da spostare

Ne avevamo già parlato: il 2013 è un anno importante per aver avviato un radicale intervento sulle strade, rimuovendo il pavè (pericoloso e dismesso) da strade importanti e trafficante, col fine di ri-collocarlo nelle stradine centrali vicino al Duomo, spesso spoglie.

23. Giuseppe Sala

L’urgenza di Expò 2015 acquista spessore: il premier Letta, da poco ricevuto incarico e fiducia, nomina Giuseppe Sala come commissario unico per Expo – è il 6 maggio 2013. Assieme ai poteri straordinari e alla necessità condivisa di spingere il pedale dell’acceleratore, Expo entra di fatto a far parte dell’agenda italiana.

22. Il Memoriale della Shoah

I lavori si sono conclusi in tempo per poterlo inaugurare e mostrare al pubblico il 27 gennaio 2013: si tratta del tributo milanese a un’importante e sofferente memoria della propria storia, quella del binario 21. Il luogo affaccia su via Ferrante Aporti, la zona è stata risistemata da poco e la piazza è stata nominata ad Edmond J. Safra.

21. La Linea Azzurra

Nota anche come Linea Azzurra, la M4 è un progetto di linea metropolitana attualmente in costruzione con una storia curiosa e bizzarra fin dalla sua genesi: quarta linea metropolitana, di fatto la quinta ad essere realizzata, dato che M5 l’ha superata nei tempi. Il 2013 è stato l’anno della “soap-opera” della M4, con continue voci a rincorrersi, bracci di ferro tra finanziamenti e concorsi, rumors e spintoni. Ma è anche stato l’anno del deciso avvio dei cantieri a Linate e in viale Forlanini, della messa in sicurezza delle prossime aree in Corso Plebisciti e viale Argonne, della sensibilizzazione della città circa i lavori in corso.

20. La belt-truss al Dritto

L’autunno 2013 è stato famoso per il procedere di City Life sotto diversi aspetti, e soprattutto il Dritto, progettato da Arata Isozaki, che ha avviato il recladding e ha issato la prima belt-truss sull’edificio.

19. City Life: dal tramonto all’alba

Cantiere tormentato, numerosi intralci in corso d’opera, poi nel primo quadrimestre del 2013 il colpo basso: a rischio e probabile cancellazione due delle tre torri, il Curvo e lo Storto. Pochi mesi dopo s’è tirato un sospiro di sollievo: i progetti sono stati ritoccati, ma i due grattacieli si faranno. I nomi di futuri compratori come Allianz rassicurano i lavori in corso.

18. Il parco che sostituisce l’ecomostro

L’ecomostro Monluè era il rudere di un grande albergo mai completato, pensato per i Mondiali di calcio del 1990, alle porte della città. Dopo oltre vent’anni, nel 2012 è stato finalmente abbattuto. Nel 2013 al suo posto è stato ricavato il parco Elio Vittorini: una grande vittoria su uno degli scheletri che da sempre gettava ombre lugubri e pesanti sul disegno della vivibilità milanese.

17. La lenta rinascita di via Ripamonti

Niente di eclatante o eccezionale, la grande direttrice della zona sud di Milano resta ancora troppo trascurata, eppure il 2013 si è rivelato un anno da piccola svolta, con maggiori attenzioni anche sul viale: Metropolitana Milanese sta lavorando intensamente per estendere la linea del tram 24 dall’attuale capolinea di Selvanesco fino a Opera, per ridefinire carreggiate, marciapiedi e piste ciclabili. Nel frattempo, fioccano nuove riconversioni edilizie ed esempi di housing sostenibile. E la Fondazione Prada è al lavoro sul prossimo museo di Arte Contemporanea. E’ un primo inizio, anche se il vialone avrebbe bisogno di una conversione a impianto metrotranviario o, ancor meglio, una metropolitana leggera come la M5. Altri articoli al riguardo: demolizioni in Ripamonti 88Raggio Verde della VettabbiaCorte degli artistiMonti SabiniFondazione PradaAntegnaniMuzio Attendolo detto SforzaGiardini VerroBroni Adamello 
Molto apprezzato anche il sito www.cantiereripamonti.it per mantenere un contatto di comunicazione con i cittadini.

16. Le corsie preferenziali per la 90/91 e per la 92

Le corsie preferenziali per la linea circolare 90/91 e per la 92, tutte filoviarie, rappresentano una delle conquiste più importanti per Milano in questi ultimi anni, dal punto di vista dei trasporti. I lavori sono cominciati nel 2012, ma è il 2013 che ha visto il grosso dei lavori, ancora da completare. Molto apprezzato anche il sito www.preferenziale92.it per mantenere un contatto di comunicazione con i cittadini.

15. Pavimentazione davanti alla Pinacoteca Ambrosiana

Il miglioramento di Milano proviene anzitutto da una messa a fuoco degli obiettivi più importanti, che devono essere valorizzati e riqualificati: la Pinacoteca Ambrosiana ne è un esempio. La pedonalizzazione di un tratto del suo accesso, in via Cantù, dove presto verrà collocata l’opera di Libeskind, crea così una cornice favorevole alla presentazione di uno dei poli museali e storici più importanti di Milano. Soprattutto, la Pinacoteca Ambrosiana è una delle culle della memoria milanese e benché sia a soli due passi dal Duomo, è troppo spesso trascurata. Questa operazione, oltre a favorire un arredo urbano più attento, valorizza l’immagine della Pinacoteca stessa. I lavori, cominciati nel 2012, si sono completati nel 2013.
La nostra proposta è anche più estesa ma fattibile: pedonalizzare tutta via Cantù e spostare il tram 3 nella parallela via Hugo (peraltro già attrezzata di binari tranviari)

14. Pavimentazione di piazza del Liberty

E’ forse una delle decisioni più gioiose del 2013: presa a inizio anno, i lavori sono cominciati in primavera e sono in fase di completamento in questi giorni. Prima era un parcheggio asfaltato, ora è una bella piazza pavimentata, con un’aiuola alberata dal bordo ad altezza congeniale per fare da panchina alle persone. La piazza diventa uno dei tasselli di valorizzazione del centro, cruciale per la vicinanza col Duomo ma anche con innumerevoli luoghi di interesse, tra cui Palazzo Spinola, il Ferrari Store, il cinema Apollo.

13. Abbattimento del palazzo delle Poste di piazza Lugano

La notizia è giunta agli estremi dell’anno, ma è comunque una lieta notizia che migliora il panorama meneghino: la demolizione dell’edificio ex-Poste di piazza Lugano, in zona Ghisolfa ai margini della Bovisa, colosso fatiscente, abbandonato da tempo e in stato di degrado, concomitante con un’area verde. L’abbattimento dell’edificio (completato a inizio gennaio 2014) apre nuove prospettive di fruibilità dell’area, che speriamo tengano conto della macchia verde della piazza.

12. Il vincolo ambientale in via Gluck

Nel mese di novembre 2013, la Giunta ha proposto il vincolo paesaggistico per quattro zone della città: il Villaggio dei Fiori, l’area Paolo Pini, il QT8 (quest’ultima già proposta qualche anno fa da Vittorio Sgarbi, a dire il vero)… e via Cristoforo Gluck, divenuta famosa per Adriano Celentano e il celebre pezzo “Il ragazzo della via Gluck“. La proposta ha innescato una serie di polemiche, con l’impressione contrariata di Celentano che non trova la strada bella come un tempo (anzi, ha detto che è una delle più brutte d’Italia), e il successivo rammarico del sindaco Pisapia rispetto a tale reazione. Ma noi di UrbanFile crediamo che via Gluck sia una strada interessante e che il vincolo paesaggistico possa far bene. E valorizzare una strada dal chiaro valore per la memoria della città.

11. VenTo: la ciclabile Venezia-Torino

Ancora non abbiamo dati concreti in mano, ma speriamo che il progetto (elaborato nel Politecnico e molto discusso un anno dopo, nell’autunno 2013) di una dorsale ciclabile che colleghi Torino a Venezia passando per Milano, possa essere realizzato. Meglio ancora se in tempo per Expo. 679 chilometri di ciclabile, la seconda più lunga d’Europa.

10. Isole Digitali

Sono la novità che Milano ha diffuso soprattutto nel 2013, in zone strategiche della città: le Isole Digitali luoghi contraddistinti per interattività, sostenibilità, ecologia. Si tratta di aree con colonnine per il rifornimento di auto elettriche, di noleggio delle nuove vetture EQ Sharing, attrezzati con panchine in legno e ricarica per apparati elettrici (notebook, cellulari, ecc) e un grosso totem dal display interattivo realizzato da Samsung per informarsi sulla città, gli eventi, richiedere informazioni turistiche e indicazioni. Sono inoltre dotate di free wi-fi, di impianto videosorveglianza e di illuminazione intelligente

9. Corso Lodi

I lavori in Corso Lodi, effettuati soprattutto nel 2012, hanno restituito a Milano nel 2013 una bella strada, con i marciapiedi ripavimentati, la realizzazione di una pista ciclabile centrale decorata da un’estesa aiuola, e un arredo urbano di tutto rispetto.

8. Pavimentazione tra gli Arengari

A fine 2013 si è finalmente deciso di intervenire nella zona tra i due Arengari, che dividono piazza Duomo da piazza Diaz: fino ad allora in bitume, la “piazzetta” tra gli Arengari (quello che ospita il Museo del Novecento e quello che contiene Mondadori) sarà finalmente pavimentata.

7. Nuovo Museo del Duomo

Missione: patrimonio UNESCO. I progressi che si stanno compiendo nella valorizzazione e conservazione del Duomo di Milano sono una delle promozioni con lode della metropoli. Il Nuovo Museo del Duomo ha (ri)aperto al pubblico il 7 novembre 2013: sito ufficiale.

6. Posa della passerella ciclopedonale su via Melchiorre Gioia

La passerella ciclopedonale su via Melchiorre Gioia è stata posata a cavallo tra aprile e maggio 2013 e sarà agibile dalla primavera 2014. Compito: collegare le aree Garibaldi e Isola del Progetto di Porta Nuova (e la Biblioteca degli alberi) con l’area Varesine del medesimo maxiprogetto. Simbolo di una Milano che prosegue sempre più velocemente il cammino verso una maggiore attenzione per il pedone, le aree cittadine, il passeggio e la mobilità ciclabile.

5. Il padiglione Italia per Expo 2015

Ha anche un sito ufficiale: il progetto vincitore è di Nemesi & partners Srl, Proger SpA, BMS Progetti Srl, prof. Livio De Santoli. Un grande padiglione che rincuora l’Expottimismo in una corsa contro il tempo: i lavori sono (o dovrebbero essere) cominciati lo scorso ottobre 2013.

4. Maciachini Center

Uno dei capolavori che si sono venuti a creare a Milano in questi anni. Passato inspiegabilmente “mimetizzato”, poco noto all’attenzione mediatica e dei cittadini stessi, il grande progetto (quasi tutto il cantiere ormai è completato) riqualifica l’ex-area Carlo Erba, tra M3 Maciachini e M3 Dergano, tra via Imbonati e via Fermi. Un grande progetto popolato di parchi, avveniristici palazzi, edifici curiosi e affascinanti con i loro vivaci colori, che vanno a portare nuova linfa e nuova attenzione nell’area Maciachini-Imbonati, un po’ “degradata” negli anni e che ora, grazie a questo coraggioso intervento, sta radicalmente cambiando in meglio. Ancora da concludere gli ultimi lavori sul parco e da realizzare il Teatro e museo delle marionette e burattini progettato da Italo Rota. Tra gli altri, nel grande complesso si trovano: il quartier generale delle assicurazioni Zurich, quello della Mont Blanc, una Virgin Active inserita in un grande edificio per fitness e uffici, e il Food Park. Per altre info: sito dell’Ordine degli Architetti.

3. Annunciato il progetto di Sesto Falck

Il progetto di Renzo Piano per la grande ex-area industriale di Sesto Falck si sta avviando verso la realizzazione: intervento il 3 dicembre 2013 e posa della prima pietra del cantiere di quella che, in oltre un milione e mezzo di metri quadrati, sarà la nuova Città della salute, con una nuova stazione ferroviaria, dieci piazze, un parco urbano con oltre 10mila alberi, uffici, case per 15mila residenti tra cui 5 torri da 25 piani, biblioteche, scuole, un monastero francescano, un ri-utilizzo dell’archeologia industriale (l’ex-padiglione T3, detto “Pagoda”, diventerà un grande gazebo nel parco, mentre il T5 diventerà un centro commerciale). Altre info: Corriere.

2. Progetto Porta Nuova

C’è poco da fare: gli occhi di tutta Milano e di tutta Italia sono ormai perennemente centrati lì, sul grande intervento coordinato da Manfredi Catella, che vede nel 2013 l’anno di svolta: dopo l’apertura dell’area Garibaldi al pubblico nel tardo 2012, piazza Gae Aulenti nel 2013 diventa davvero oggetto di “peregrinazione urbana” grazie all’apertura di nuovi negozi e luoghi (Feltrinelli RED, Muji, Grom, Sephora, Nike, Costume National, Alexander McQueen, a breve arriverà Bergomi) e a un’attenta strategia di valorizzazione, che ha visto concerti, eventi (lo streaming della TED conference a settembre), la pista di pattinaggio, il chiosco bar con musica d’estate e i plaid a libera disposizione dei visitatori, i biliardini, i mercatini, e via dicendo. UniCredit si è definitivamente stabilita, ha aperto anche il suo bar nella “torre di cristallo” e la sua palestra. E a dicembre 2013 è arrivata Esselunga, sfavillante e brillante, quasi aerospaziale.Nel 2013 le torri Aria, Solaria e Solea sono state “spacchettate” e il cladding è stato ultimato, ora si attende solo la fine delle ultime opere di urbanizzazione per poi arrivare all’apertura del segmento Varesine (al momento anticipato dall’insediamento del ristorante Berton), collegato dalla passerella ciclopedonale di cui sopra. Sono partiti i lavori per la Biblioteca degli alberi, qualcosa si muove anche per il nuovo progetto che è andato a sostituire il Gilli, il cantiere del Bosco verticale è ripartito, le opere di urbanizzazione a Garibaldi sono quasi del tutto completate, mentre a Isola, in via Confalonieri e limitrofi, sono in dirittura d’arrivo. Completati anche i lavori alla nuova Stecca degli artigiani e avviati quelli per la Casa della memoria. Con l’arrivo della M5 e la riattivazione del tram circolare 29/30, con le nuove aperture imminenti e le prossime grandi sorprese, possiamo essere certi che nel 2014 il grande Progetto di Porta Nuova si mostrerà ancora più vasto e spettacolare.

1. M5

La protagonista del 2013 è stata lei: la nuova “futuristica” (almeno per Milano) linea metropolitana, così sui generis da aprire come M5 prima della M4 (i turisti ne restano sempre incuriositi), nota come “Lilla”, come viene chiamata in modo quasi affettuoso con riferimento al suo colore dominante. Distante dalle prelibatezze estetiche di linee molto simili (la nuova metropolitana leggera di Brescia e la linea di Torino, più eleganti, high-tech e complessivamente di impatto), la Lilla ha però qualcosa di intrigante e affascinante, forse proprio per il suo layout così particolare che, nonostante abbia destato molte polemiche, non si può negare che non attiri l’attenzione. Limitatamente alla tratta Zara-Bignami, inoltre, la linea funziona bene ed è molto frequentata. La vera “rivoluzione” che farà da apripista alle prime pagelle concrete sarà l’apertura delle stazioni di Isola e Garibaldi (che intanto, da come vediamo in reportage d’anteprima, sono le due stazioni più belle finora, molto più eleganti e di gusto): prevista a marzo 2014, in concomitanza con la riattivazione della linea tram circolare 29/30, vedrà un aumento della frequenza dei treni e degli orari, e tutta una nuova fetta di utenti che ne faranno uso.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


3 thoughts on “Milano – La classifica 2013 delle news più rilevanti

  1. buonsenso

    La ricostruzione del sottomarino emerso in via Mercanti era pessima.Avrebbero dovuto rastremare con gesso grigio le piastre di asfalto spezzato lungo i bordi in modo da fare un effetto di piegamento dell’asfalto prima della rottura .In quel caso si vedeva benissimo che le piastre di asfalto spezzato erano state appoggiate semplicemente ai lati della sagoma del sottomarino.In qaualche fotogramma dello spot l’effetto era pertanto penoso e sapeva di posticcio.

  2. dinocorse

    bell’articolo, bravo! Così in un sol colpo fai vedere che comunque la nostra Milano sta prendendo la giusta direzione, realizzando opere di buona, e in alcuni casi di molto buona fattura!!!
    Avanti così.

  3. buonsenso

    Vi siete dimenticati il baracchino che vende paraocchi per cavalli che sono venduti ai cittadini per non vedere,mentre passeggiano,l’incremento esponenziale degli imbrattamenti sulle facciate di tutte le case.

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