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Milano | Morivione – Gli svaniti: la stazione suburbana di Tibaldi

Gli Svaniti è una rubrica su progetti di Milano di cui non si è più sentito parlare. Progetti che di fatto non sono stati negati e che dovrebbero già essere partiti, ma di cui invece tutto tace.

Scritto da Luca Chiappini
Ne abbiamo parlato nel novembre 2013: che fine ha fatto la stazione del Passante ferroviario di Milano Tibaldi? Da anni siamo in attesa di un segnale di qualsiasi tipo riguardo a una stazione strategica e molto importante per il trasporto pubblico.
Della Stazione Tibaldi ancora non si sa nulla.
La stazione si inserirebbe nella “cintura sud“, una tratta ferroviaria che ha avuto fiorente rinascita nel 2004 e, soprattutto, nel 2006 con la realizzazione della stazione di Romolo. Il progetto iniziale della stazione Tibaldi prevedeva l’inaugurazione nel 2011 (quanto ottimismo) lungo i binari nelle immediate vicinanze di viale Tibaldi, precisamente all’incrocio con via Fedro:
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Chissà se si realizzerà mai la stazione Tibaldi? La viva speranza rimane. Prima o poi è probabile che venga realizzata, ma noi auspicheremmo che i cantieri partano in un futuro quanto più prossimo possibile, perché di questa stazione c’è molto bisogno La stazione andrebbe ad inserirsi nella tratta S9 e -si spera- in una futura linea ad anello, che il Comune ha ancora in progetto.
Un’annotazione: il luogo prescelto attualmente per la stazione è molto importante per la zona che va a servire e per l’interscambio con metrotranvia 15, ma forse si può fare di meglio, ossia (compatibilmente con gli spazi) effettuare uno studio di fattibilità sulla possibilità di far sorgere la stazione in via Brioschi (adiacenze viale Tibaldi), in modo da poter servire sia il tram 3 sia metrotranvia 15. Un’altra cosa importante: si spera che la stazione, oltre a dotarsi del verde in progetto, sarà anche fornita di tornelli alti “a cassettone” che la chiudano a presenze indesiderate, specialmente per quel che riguarda gli ingressi previsti anche per vie piuttosto “lontane” come via Pezzotti e via Bazzi.

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Il progetto prevederebbe pensiline con struttura in acciaio verniciato e soprastante copertura in policarbonato trasparente o materiale similare, e riempimento della sottorampa con materiale proveniente da cava:

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Molto interessante è che il progetto della stazione Tibaldi ha trainato con sé un progetto generale di riqualificazione con barriere anti-rumore (ed era anche già stato vinto, da Riccispaini Srl).

Leggiamo da una vecchia scheda su UrbanFile:

Il concetto sviluppato riguarda la proposta di una pelle esterna capace di reagire ai diversi contesti che la linea incontra. Può essere divisa in tre componenti tecnologici:
– Scheletro: struttura portante costituita da fondazioni, base in cls e montanti in acciaio.
– Guscio: costituisce lo schermo acustico della barriera antirumore.
– Rivestimento sensibile: superficie esterna variabile, concepita come una “seconda pelle” agganciata allo scheletro, che può dar luogo a mutazioni continue della barriera in relazione al carattere dei contesti attraversati. Il rivestimento sensibile può diventare uno spazio utilizzabile per la mimesi della linea ferroviaria nel paesaggio, per la comunicazione o per l’arredo urbano. Il progetto propone essenzialmente tre tipi di pelle sensibile:
Per maggiori dettagli:
La stazione Tibaldi
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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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