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Milano | L’architetto Achille Manfredini e il primo “grattanuvole”

Il Grattanuvole è un termine così buffo che pare uscito da qualche libro per bambini, eppure era il nome dato ad un progetto mai realizzato di una torre pensata per Largo Missori. Il “grattanuvole era stato progettato da Achille Manfredini, architetto in voga all’inizio del secolo.

Achille Manfredini, nacque il 13 maggio 1869, a Catanzaro, ove il padre, funzionario dell’amministrazione finanziaria dello Stato, si era trasferito con la famiglia. Compì gli studi classici e i primi tre anni di università al collegio Ghislieri di Pavia. Nel 1890 si iscrisse al Politecnico di Milano, ove conseguì nel 1891 la laurea in ingegneria civile. E a Milano iniziò la pratica professionale presso lo studio di G.B. Torretta. Nel 1894 fondò Il Monitore tecnico. Giornale d’architettura, d’ingegneria civile ed industriale, d’edilizia ed arti affini.

Tra le opere milanesi sono le case Magnani (1891) e Malnati (1898) in via Ariberto, caratterizzate in prospetto dal motivo dei parapetti dei balconi in ferro lavorato, il fabbricato al n. 2 di via Burlamacchi (1907), dalla facciata ricoperta di formelle di terracotta, le case Vanoni (1907) e Giovini (1908) nei pressi del duomo, il palazzo Romanoni-Sala in corso Venezia (1911-13), il prospetto del quale è marcato dai due grandi pilastri che inquadrano l’ingresso principale e dalla decorazione in cemento martellinato delle bucature.

Altro edificio particolare è la biblioteca di Porta Venezia, ex Cinema Dumont in via Melzo angolo con Via Paolo Frisi. Anche la demolita e bellissima Casa Lancia occupata dal Banco Jarach, in via Bocchetto, edificio a destinazione mista realizzato tra il 1905 e il 1906 sostituita dopo un ventennio dal Banco di Roma. Manfredini ricorse al cosiddetto piano libero, una soluzione particolarmente innovativa che incontrò notevole fortuna: avvalendosi di travi di luce considerevole, ma interamente comprese entro l’altezza del solaio (una sorta di moderne travi a spessore), poté diradare la maglia dei pilastri e disporre di ampi spazi suddivisibili a seconda delle esigenze mediante pareti non portanti.

La più importante realizzazione del M. è senz’altro da considerarsi il grande complesso del Kursaal Diana, situato nella zona dell’odierna porta Venezia tra viale Monforte, oggi via Piave, e via Mascagni, ultimato nel 1908
Meritevole di interesse, seppure mai realizzato, è il progetto per un grattanuvole (1909), edificio multipiano di circa 50 metri di altezza per 13 piani da erigersi sulla piazza S. Giovanni in Conca (oggi largo Missori), sarebbe stato uno dei primi grattacieli milanesi in puro stile liberty.

Morì a Roma, ove si trovava per trattare alcune questioni professionali, il 3 marzo 1920

Fonte Treccani       

Casa Lancia – Banco Jarach al Cordusio:

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Ex Cinematografo Dumont ora Biblioteca di Porta Venezia:
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Kursaal Hotel Diana sempre a Porta Venezia in Viale Piave:

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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