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Milano | Acquabella – La cascina quattrocentesca sacrificata per l’avanzamento del moderno

A due passi da piazzale Susa, si trovava un antico nucleo di cascine chiamato dell’Acquabella, che diede il nome alla zona, oggi un po’ dimenticato a causa dell’assenza di toponimi a ricordarlo e soprattutto al passare del tempo e al lento ricambio degli abitanti.

Oggi al suo posto si trova un palazzone progettato da Carlo Perogalli. Si tratta del complesso polifunzionale in corso Plebisciti/piazzale Susa e costruito tra il 1958 e il 1962.

Noi abbiamo fatto un gioco facendo sparire il palazzone e inserendo la vecchia cascina come se fosse rimasta ai giorni d’oggi, naturalmente un po’ infossata perché il terreno nel frattempo è salito di qualche metro.

In Corso Plebisciti, tra le vie Leopoldo Cicognara e Gaspare Gozzi si trova ora un palazzone moderno, unico edificio non d’epoca come gli altri del quartiere. Qui fino agli anni Cinquanta vi era un antica cascina, forse costruita nel ‘400. Chiamata Acquabella per via della presenza della roggia con lo stesso nome, roggia ora scomparsa come la bellissima cascina.

Qui vi era anche una forte depressione nel terreno, tanto che la roggia che passava da via degli Scipioni, giungeva nell’odierna Piazza Novelli e lungo la Via Sidoli faceva tre salti verso piazza Susa depurandosi e restando chiara e limpida. La depressione originaria del terreno la si può anche percepire nella via Giovanni da Milano, strada ad un livello inferiore confronto a Piazzale Susa.

Qui venne fatta passare la ferrovia per la stazione di Porta Tosa (Vittoria) attiva dal 1846 ed il 1864 come scalo di testa della ferrovia per Treviglio. Poi il 14 novembre 1861, nacque il bivio Acquabella, dove la nuova linea di Piacenza si dipartiva da quella di Treviglio (oggi in questo luogo si trova Piazzale Susa). In realtà esso nacque come quadrivio (4 bivi e al centro un incrocio a raso), e rimase tale fino al 1° febbraio 1864, quando finalmente fu inaugurata la Stazione Centrale.

Qui nel 1908 occorse l’incidente ferroviario dell’Acquabella.Poco dopo le ore 21 del 20 gennaio 1908 presso il bivio Acquabella, posto circa 2 chilometri a est della vecchia stazione Centrale, nei pressi dell’attuale piazzale Susa a Milano: coinvolse tre convogli ferroviari che si scontrarono a causa di un errore di segnalazione da parte di un addetto ai blocchi del bivio. Nell’incidente persero la vita 7 persone e 23 rimasero ferite. La tragedia suscitò grande commozione nella città di Milano ed ebbe grande eco sui mezzi d’informazione del tempo. Fu anche fonte di cinque interrogazioni parlamentari rivolte all’allora ministro dei Trasporti pubblici del terzo Governo Giolitti, Giulio Rubini.

La nostra bella cascina sopravvisse a tutti questi stravolgimenti compreso l’innalzamento stradale che livellò l’intero quartiere.
Poi l’abbandono e la fame di edifici degli anni Cinquanta diedero un colpo di piccone definitivo per la vecchia cascina e la Milano che fu.

Peccato, sarebbe stata un luogo perfetto per una biblioteca o centro di quartiere, oltre ad essere un edifico storico.

Di seguito alcune immagini della vecchia cascina e piazzale Susa.

L’edificio moderno che ha soppiantato il vecchio cascinale.

Qui altre immagini d’epoca della zona dell’Acquabella




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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