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Milano | Porta Garibaldi – Quando i tecnici comunali non vedono oltre il loro naso

Esempio di come i cittadini trovano sempre l’escamotage alla cecità degli uffici tecnici del Comune. Siamo in Via Massimo D’Azeglio, dietro all’Hotel Executive in Garibaldi, il Comune ha sistemato una bella aiuola allungandola e inverdendola, peccato che come succede spesso, tra due punti i tecnici prevedano una curva e i cittadini invece trovino la soluzione più semplice, la linea dritta. Qui addirittura qualcuno ha messo persino dei cartoni per evitare di sporcarsi le scarpe dato che l’erba è sparita e il fango fa da pavimento. Possibile non immaginare che la gente prima o poi faccia scelte del genere? Quante aiuole sono tagliate dai sentieri creati dalla gente? Io cose simili raramente le ha mai notate all’estero.

 

2014-12-14 Garibaldi Aiuola violata 1 2014-12-14 Garibaldi Aiuola violata 2 2014-12-14 Garibaldi Aiuola violata 3 Via Massimo D'Azeglio




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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


One thought on “Milano | Porta Garibaldi – Quando i tecnici comunali non vedono oltre il loro naso

  1. andreagiorcelli

    Il pedone commette sempre un’infrazione calpestando l’aiuola arbustiva, mentre nell’attraversare la strada questo avviene solo se a meno di 100 m esiste un attraversamento pedonale, e quando lo fa sbaglia e andrebbe punito.
    Certo, ci sono casi in cui è il pedone troppo pigro, ma in molti altri, come forse questo, anche la progettazione è sbagliata. Spesso entrambe le affermazioni sono vere, perciò ha ragione chi protesta contro la disattenzione dei progettisti (che tendono a privilegiare i flussi veicolari rispetto a quelli pedonali o ciclabili, mentre dovrebbe essere il contrario, non foss’altro perché in auto un allungamento del percorso non è faticoso e meno fastidioso), ma anche chi giustamente condanna la maleducazione e la mancanza di rispetto dei cittadini.
    Confrontandomi come Consigliere con gli uffici tecnici o della Polizia Locale del Comune di Milano spesso ci si sente rispondere che se anche il percorso o l’attraversamento non sono rettilinei ma troppo tortuosi basta che il pedone li segua allungando il tragitto, non rendendosi conto che così fanno solo una bella teoria ma scaricano il disagio e i problemi sul territorio, disinteressandosi del risultato pratico. Ecco, noi in genere dobbiamo combattere quotidianamente contro l’ottusità e l’arroganza dei tecnocrati, nel disinteresse della maggior parte dei politici.

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