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Ritorna il tram a Bologna?

Bologna torna a parlare di tram, a oltre cinquant’anni dall’ultima corsa in città: la linea tramviaria per San Ruffillo, l’ultima a essere smantellata, fu messa fuori servizio domenica 3 novembre 1963.

L’annuncio è stato dato dal sindaco Merola e dall’assessore ai trasporti Colombo, in una conferenza stampa convocata per annunciare l’opposizione della Città Metropolitana nei confronti del Passante Nord, il controverso tracciato autostradale proposto per alleviare la storica congestione della tangenziale cittadina e del tratto urbano di A13 e A14.

La Città Metropolitana, secondo Merola, spingerà invece per la “costruzione di una nuova bretella, ma esclusivamente sull’attuale tracciato, attraverso la banalizzazione dell’autostrada.”

Il sindaco ha aggiunto: “Questa soluzione, con l’1,3 miliardi di finanziamento statale che abbiamo già messo in sicurezza, ci darà la possibilità di realizzare opere di mitigazione ambientale e compensative, come un collegamento tramviario a F.I.CO. che tocchi anche altri punti caldi della città”.

[Le rotaie della rete tramviaria di Bologna, visibili fino a pochi mesi fa in via Venezian.] [ehiuomo/flickr]

[Le rotaie della rete tramviaria di Bologna, visibili fino a pochi mesi fa in via Venezian.] [ehiuomo/flickr]

Già sul finire degli anni Novanta l’allora giunta Vitali aveva portato alla ribalta il progetto di costituire una nuova rete tramviaria a Bologna, ottenendo i finanziamenti statali necessari per attuare il progetto; la successiva giunta Guazzaloca, di schieramento politico opposto, optò tuttavia per una rinuncia al tram, dirottando invece i finanziamenti sul progetto Civis, un filobus con guida ottica vincolata.

L’assessore cittadino ai trasporti, Colombo, si è espresso nettamente a favore della reintroduzione del tram a Bologna, definendola su Facebook “un disegno chiaro e netto di città sostenibile per il futuro di Bologna”.

A proposito del progetto autostradale, Colombo ha specificato: “sarà caratterizzato da un ampliamento in sede del tracciato esistente, dalla “banalizzazione” (cioè l’uso gratuito per i cittadini di tutte le corsie, sia autostrada che tangenziale, per gli spostamenti interni), da adeguate mitigazioni ambientali attese da anni nei quartieri nord della città e da opere compensative.”

E, a proposito del tram: “a distanza di 52 anni dall’addio all’ultima corsa, c’è la volontà di riportare a Bologna un sistema tramviario, che, sfruttando il corridoio a fianco della linea ferroviaria di cintura, possa servire in particolare Cnr, Tecnopolo, Regione, Fiera, Pilastro, Caab/Fico, e le nuove aree di sviluppo urbanistico previste a nord-ovest.”




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Fisico, redattore scientifico, bolognese per adozione. Adoro viaggiare, da solo o in compagnia, e prestare attenzione a ciò che succede intorno a me. Mi interessa la sostenibilità in tutte le sue forme - trasporto su ferro, mobilità dolce, ciclabilità urbana. Mi piace la pizza.


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