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Milano | Trasporti – Condannati due imbrattamuri

Lo scorso 1° febbraio, il Tribunale di Milano ha condannato a 6 mesi di reclusione e al risarcimento dei danni, più la rifusione delle spese legali, due graffitari, il primo di origine tedesca, il secondo di origine turca, rispettivamente di 23 e 29 anni.

Il processo è partito a seguito di una denuncia di Atm presso la Procura della Repubblica nel giugno 2014, per dei fatti avvenuti il 18 maggio dello stesso anno.

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LA DINAMICA – In quella stessa data, i due writers si erano introdotti nel deposito di San Donato, con l’intento di imbrattare dei treni. Gli uomini della sicurezza Atm, durante il giro di ispezione, si sono accorti di alcuni movimenti sospetti e hanno sentito un forte odore di vernice. Si sono quindi avvicinati e hanno sorpreso i due ragazzi mentre stavano imbrattando un treno. Hanno trovato anche 15 bombolette spray, due macchine fotografiche e una videocamera, appartenenti ai due giovani. Sono riusciti a fermarli e a chiamare nel frattempo le forze dell’ordine. La Polizia di Stato li ha quindi identificati e, a seguito di denuncia Atm e successive indagini a cura della Polizia locale, è partito l’iter processuale che ha portato alla loro condanna.

SENTENZA SIGNIFICATIVA – Si tratta di una sentenza significativa. Una battaglia che, grazie alla sinergia tra tutti i soggetti in campo (Atm, Comune di Milano, Forze dell’Ordine, Procura) e  all’impegno del magistrato Elio Ramondini, oggi sta portando i frutti sperati: il numero di condanne sia in campo civile, sia in campo penale, sono aumentate, con tempi dei processi molto più rapidi, e gli imbrattamenti sono diminuiti. Finalmente si è lanciato l’importante messaggio che anche su questi tipi di reati vi è una certezza della pena.

AUMENTATA LA SINERGIA TRA I SOGGETTI IN CAMPO – Dal 2012 l’attività di Atm, sia sul fronte dei controlli e della sicurezza, sia sul fronte dell’attività legale, si è di molto intensificata. Le denunce effettuate sono state circa 75, con un sensibile calo nell’ultimo anno grazie non solo alla riduzione degli eventi, ma anche all’azione sinergica fra Procura della Repubblica, Forze dell’Ordine, Comune di Milano e l’Azienda stessa, caratterizzata da un più efficace modo di procedere in sede di indagini (da quanto riferito dalla stessa Polizia Locale si è infatti provveduto a risalire ai responsabili degli imbrattamenti sulla base di classificazioni delle varie “tag”), da un’azione penale tempestiva ed efficace, nonché da una procedura interna precisamente codificata che consente una accelerata nella quantificazione dei danni da imbrattamento a mezzi e infrastrutture allo scopo di chiedere e ottenere l’immediato risarcimento.

IMPEGNO DEL COMUNE DI MILANO – Su specifica richiesta del Comune di Milano, parte lesa nel processo, il Giudice ha disposto la confisca dei beni sequestrati e l’assegnazione al Comune per destinarli ad attività di educazione alla legalità finalizzata al contrasto agli imbrattamenti.

La sentenza del 1° febbraio è quindi rilevante per diversi profili. Non solo, infatti, il Giudice ha riconosciuto la legittimazione del Comune a costituirsi parte civile, ma ha anche riconosciuto il danno d’immagine (con risarcimento danni da quantificarsi in sede civile) e, per la prima volta, ha accolto la richiesta di Palazzo Marino di assegnazione dei beni sequestrati.

Il Nucleo anti writer della Polizia locale  è quotidianamente impegnato nel contrasto a questa forma di vandalismo. Solo nelle prime 5 settimane del 2016 e solo per quanto riguarda il danneggiamento di mezzi Atm, sono stati identificati 10 writers, 6 sono stati indagati e, di questi, 2 arrestati.

IMPEGNO DI ATM – Quanto all’impegno di Atm, a partire dal mese di agosto 2012, l’Azienda ha avviato un programma di azioni mirate a contrastare ancor più incisivamente  gli atti vandalici sul patrimonio aziendale. Dall’inizio dell’attività anti-writers, quindi dal 2012, il numero di attacchi e gli imbrattamenti riusciti sono in assai netta riduzione.  Oltre alle attività di sorveglianza, l’impegno di Atm si sviluppa sulla protezione dei mezzi attraverso l’applicazione di pellicole antigraffio e antivandalismo  per consentire una più facile rimozione delle vernici e degli sfregi.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


4 thoughts on “Milano | Trasporti – Condannati due imbrattamuri

  1. Milanese

    BENE! Queste teste di c***o , se vorranno ripetere il gesto dovranno chiedere un aumento della paghetta ai loro genitori. SFIGATI!

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